il solito moto perpetuo
Niente di grave, il solito moto perpetuo di rotture di scatole gratuite, di stupidità, di arroganza e superficialità. Mi domando se quello che vedo non è solamente quello sono io. Mi sembra tutto così orribile e difficile anche le cose belle e quelle semplici. Non ho occhi per guardare ... Non li ho più.
Non mi va di studiare. Non ho una sola motivazione. Potessi smettere questo lavoro domani lo farei subito. Riflettevo sul fatto che non sono mai stata bocciata a un esame. Sono Avvantaggiata dal non aver mai fatto l'università (fonte sicura di bocciature), in più ho avuto fortuna. A quasi quarant'anni posso anche farmi bocciare. Incredibile come proprio non mi interessi nulla di quello che faccio, di quello che dovresti studiare. Non ho entusiasmo, verso niente, in questo periodo.
Alle 21.30 sono già a letto (almeno da mezz'ora). Ma sto piangendo da più tempo quindi mi addormenterò tranquilla.
Vorrei provare soddisfazione in qualcosa, non so ... Il lavoro non ci spero più ... In casa neanche ... Qualcosa a livello sportivo o umano. Romeo mi sembra lontanissimo. Vorrei non sentirlo ma è tra le poche persone ancora in grado di strapparmi un sorriso ogni tanto. Lui è solare, allegro, sportivo. Io non ho niente da offrirgli di speciale che nn possa trovare in qualsiasi gallina di quelle della palestra che gli ronzano intorno. Ecco ... Si prenda una di quelle, più giovane, magra, sportiva e soprattutto vicina (=economica). Così finiamo anche questa storia. Magari dovrei avvisarlo. Ma gli uomini avvisano mai quando lasciano? no! Loro rallentano, dilatano, lasciano in sospeso. Mica ti dicono chiaramente cosa provano o le loro intenzioni. Probabilmente non le comunicano perchè non le sanno nemmeno loro ... e intanto è Natale.
E intanto un'altro anno di depressione è trascorso. Si sono visti lampi di luce, squarci di sereno, ma dire che un sole splendente mi abbia scaldato abbondantemente da fa scongelare per sempre il freddo che sento dentro ... bhe per questo scriverò la lettera a Babbo Natale.
Non mi va di studiare. Non ho una sola motivazione. Potessi smettere questo lavoro domani lo farei subito. Riflettevo sul fatto che non sono mai stata bocciata a un esame. Sono Avvantaggiata dal non aver mai fatto l'università (fonte sicura di bocciature), in più ho avuto fortuna. A quasi quarant'anni posso anche farmi bocciare. Incredibile come proprio non mi interessi nulla di quello che faccio, di quello che dovresti studiare. Non ho entusiasmo, verso niente, in questo periodo.
Alle 21.30 sono già a letto (almeno da mezz'ora). Ma sto piangendo da più tempo quindi mi addormenterò tranquilla.
Vorrei provare soddisfazione in qualcosa, non so ... Il lavoro non ci spero più ... In casa neanche ... Qualcosa a livello sportivo o umano. Romeo mi sembra lontanissimo. Vorrei non sentirlo ma è tra le poche persone ancora in grado di strapparmi un sorriso ogni tanto. Lui è solare, allegro, sportivo. Io non ho niente da offrirgli di speciale che nn possa trovare in qualsiasi gallina di quelle della palestra che gli ronzano intorno. Ecco ... Si prenda una di quelle, più giovane, magra, sportiva e soprattutto vicina (=economica). Così finiamo anche questa storia. Magari dovrei avvisarlo. Ma gli uomini avvisano mai quando lasciano? no! Loro rallentano, dilatano, lasciano in sospeso. Mica ti dicono chiaramente cosa provano o le loro intenzioni. Probabilmente non le comunicano perchè non le sanno nemmeno loro ... e intanto è Natale.
E intanto un'altro anno di depressione è trascorso. Si sono visti lampi di luce, squarci di sereno, ma dire che un sole splendente mi abbia scaldato abbondantemente da fa scongelare per sempre il freddo che sento dentro ... bhe per questo scriverò la lettera a Babbo Natale.
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