172° Allenamento

Dati Generali
- condizioni generali prima dell'allenamento: svogliata
- condizioni generali dopo l'allenamento: poco soddisfatta

Dati Specifici
- tipologia di allenamento: corsa
- velocità media: 9,3 km/h
- durata: 44 minuti
- lunghezza: 7 km
- calorie: 578
- sensazioni finali: nessuna fatica

Nessuna fatica ma nessuna voglia. Dopo vari tira e molla a partire dalle 15, riesco finalmente ad uscire di casa che sono le 18. PEr le 18.15 devo essere già di ritorno, vestita, docciata e lavata di capelli ... che stress! Parto così, con zero voglia e un obbligo morale verso la quantità smodata di biscotti che ingerisco quotidianamente. PArto e odio il pezzo di strada che mi porta ai vigneti. E' un tratto breve, ma passa davanti a un bar, una sala giochi e un benzinaio. Devo sempre zizzagare tra i passanti sul marciapiedi, le biciclette messe male. Mi infastidisce sempre quel tratto, fino al cagatoio per cani dove la puzza è così forte che accelero sempre il ritmo per togliermi il puzzo dal naso. Dopo arriva la strada a traffico limitato, in discesa per 1 km e inizio a liberare la mente. La liberazione si completa quando entro nel buio dei vigneti e nell'umido freddo della campagna. Solo allora mi sento come liberata dalla confusione della città, dagli sguardi delle persone, dall'affanno della vita. Resta solo il mio di affanno: nella corsa.
Vorrei poter scendere di casa ed essere già immersa nel silenzio delle campagne, come quando vado con I. Da casa mia ho sempre queste partenza che faccio "malvolentieri" ma sono dettagli. Mi sono fermata intorno al 4 o forse 5 km. non ne avevo più voglia. Ho camminato per 400mt e poi sono ripartita. Ha un senso? Non lo so, ma così mi andava.
Vorrei puntare a obiettivi piccoli su distanze modeste: pensavo fare i 10km in 50 minuti? cose così ... per tenere la gamba allenata. Domani mi sa che vado ancora a correre ma voglio variare, faccio un po di salita, per spezzare ilfiato, per alzare lo sguardo e vedere la città da sopra.
Stasera c'e' un bellissimo cielo, una luna magnifica, un'aria fredda che profuma di neve. Stasera sarebbe una serata perfetta per andare a pestare neve. Invece io mi sono urbricata, ho bevuto. Adesso boccheggio sul divano, con la pancia all'aria, la palpebra pesante e una voglia di fumare. Di accendersi una sigaretta da qui, senza spostarmi di un mezzo centimetro. Fumare e chiacchierare, magari stuzzicarsi un po. Quanto basta per farsi due risate. Invece sempre silence. Bisogna anche saper perdere, sapersi ritirare prima di cadere nella vergogna più totale. Stasera mi hanno tolto un sogno, il sogno del momento. Da domani ne cercherò un'altro che non si chiama Sardegna.

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