Di nuovo un gorno ZERO
Sono di nuovo al giorno ZERO
Ho dimenticato l´immagine della discesa in corda doppia … devo ripassare da tutto il dolore ogni volta che ci ricasco.
Non vedo l´ora di partire, lontano da Topolinia e con il telefono che non prende. Sparire, morire, ecco quello che voglio.
Oggi l´afa è pazzesca, ho sonno pur avendo dormito meravigliosamente. Purtroppo è tornata la fame, proprio quando il digiuno mi sembrava un´ottima cosa.
Ecco ha risposto. Non era neanche fatto bene quel disegno, non aveva alcun senso. Non ha senso scrivergli. Ho cancellato di nuovo il numero dalla rubrica. So che è una farsa finché tengo salvato quel messaggio con il suo numero di telefono. Se non cancello quello screenshot avrò sempre il suo numero. E per sicurezza lo sto copiando ovunque: gmail, telefono ufficio, mail dell´ufficio. E mentre penso a come smetterla penso che il mio nome e il suo cognome starebbe proprio bene insieme. La Signora G.A. Sposi. TI rendi conto del grado di pazzia?!?!
Rido. Rido e mi perdono. Che non si dica che non so quello che voglio. Un uomo gentile, che si prenda cura di me. Un uomo con cui divertirmi e stare in giro, fare sport, uscire a cena. Ridere, ridere tanto e fare tanto l´amore .. fatto bene, come con Emmelle.
Mi perdono. Leggo il suo messaggio e poi preparo il pranzo, cosí quando arriverà l´attacco di fame, le verdure saranno già pronte.
Mi perdono per continuare a guardare gli accessi, guardare se è andato a correre, sognare che torni per chiedermi di essere la sua compagna. Forse non si rende conto delle parole che dice, dell´aspettativa che possono creare. Non credo a niente, non aspetto niente. Al momento devo lasciarlo perdere. Serve davvero tempo per chiarire i sentimenti. E´ un alvoro difficile, un lavoro che non sono abituata a fare, nella foga di correre. Chiedo alla vita che queste settimane di distacco facciano spazio e chiarezza in me.
Sempre grata.
Ho dimenticato l´immagine della discesa in corda doppia … devo ripassare da tutto il dolore ogni volta che ci ricasco.
Non vedo l´ora di partire, lontano da Topolinia e con il telefono che non prende. Sparire, morire, ecco quello che voglio.
Oggi l´afa è pazzesca, ho sonno pur avendo dormito meravigliosamente. Purtroppo è tornata la fame, proprio quando il digiuno mi sembrava un´ottima cosa.
Ecco ha risposto. Non era neanche fatto bene quel disegno, non aveva alcun senso. Non ha senso scrivergli. Ho cancellato di nuovo il numero dalla rubrica. So che è una farsa finché tengo salvato quel messaggio con il suo numero di telefono. Se non cancello quello screenshot avrò sempre il suo numero. E per sicurezza lo sto copiando ovunque: gmail, telefono ufficio, mail dell´ufficio. E mentre penso a come smetterla penso che il mio nome e il suo cognome starebbe proprio bene insieme. La Signora G.A. Sposi. TI rendi conto del grado di pazzia?!?!
Rido. Rido e mi perdono. Che non si dica che non so quello che voglio. Un uomo gentile, che si prenda cura di me. Un uomo con cui divertirmi e stare in giro, fare sport, uscire a cena. Ridere, ridere tanto e fare tanto l´amore .. fatto bene, come con Emmelle.
Mi perdono. Leggo il suo messaggio e poi preparo il pranzo, cosí quando arriverà l´attacco di fame, le verdure saranno già pronte.
Mi perdono per continuare a guardare gli accessi, guardare se è andato a correre, sognare che torni per chiedermi di essere la sua compagna. Forse non si rende conto delle parole che dice, dell´aspettativa che possono creare. Non credo a niente, non aspetto niente. Al momento devo lasciarlo perdere. Serve davvero tempo per chiarire i sentimenti. E´ un alvoro difficile, un lavoro che non sono abituata a fare, nella foga di correre. Chiedo alla vita che queste settimane di distacco facciano spazio e chiarezza in me.
Sempre grata.
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