Una vita senza figlia

Non me la immagino una vita senza figlia. Tutto quel tempo libero da occupare, quelle montagne da conquistare, quel vuoto contro cui lottare.
Questo weekend devo pensare bene a cosa fare ... se fare qualcosa! Magari non fare niente. Vegetare. Al massimo qualche passeggiata. Per il resto barricata in casa. Abolito qualsiasi sforZo, la vita stessa è sforzo da sola, non serve aggiungerne.
Vado al garda in bici. O vado a panchia a piedi. Cose così, pazze, dettate dalla mancanza di razionalità. Cose fatte per essere ricordate o per dimenticare. Tentativi originali di suicidio.
“Vista la complessità della mail suggerisco counseling”. Ha risposto così ... e meno male che ci vado da un anno. Oggi ero più rabbiosa e pare sia uno stadio importante provare rabbia. Resto decisa su un taglio drastico e sul recupero della lucidità. 4 mesi e sarò fuori. Consideriamo luglio come un quasi mese di cds (codice del silenzio) e a ottobre sarà solo brevi ricordi in bianco e nero.
Troppo tempo davanti al telefono. Davvero troppo questo giorni. Non ho stimoli per leggere. Vorrei qualcosa da ridere, leggero, che mi distragga dalle lacrime che anche oggi ho versato.
Ho dimenticato di nuovo la notte. Ho pianto come un’aquila per mezz’ora. Mi sono sentita come la peggior volontaria dell’associazione. Vorrei mollare. Questo periodo davvero è molto duro. Mi pesa ogni cosa. Ogni santissima cosa è una fatica. Le dodici fiche di ercole.
Se mi cacciano loro forse facciamo prima e mi sento meno in colpa per abbandonarle che sono già poche. Mi spiace per K che mi ha tirato dentro. A essere sincera ne ho i maroni pieni. Non so perché ma sono full. Troppo impegnativo, in struttura mi pesava meno, però era tutto più regolare, più scandito. Mi sento una merda ma non c’è la faccio. Sento che dovrei abbandonare. Al momento non ho energie e concentrazione. Entusiasmo, ecco cosa mi manca. Non ho più entusiasmo per niente. Tutto è perennemente coperto da uno strato di tristezza e apatia che non so come scuotere. Niente sembra bastare mai. La vita in malga, i weekend tra le rocce, ... tutto bello ma poi torno a casa-lavoro-figlia e sono sola. Senza abbracci, senza un bacio. Senza un uomo che mi dica che sono bella, che mi porti a fare due passi dopo cena. Cose semplici, da anziana quale sono. Invece sempre io da sola o io e mia figlia che per fortuna trasuda entusiasmo. Si accorgerà di questa madre infelice e malinconica?

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