Caro Emmelle vol.3
Caro Emmelle, ci ho messo qualche giorno ma alla fine ho controllato le tue giornate su strava. Non credo ci siano altre donne stando alle tue vecchie abitudini.
Mi sono giunti voci del tu stato depressivo. Non dico di goderne, assolutamente no, ma di sicuro mi fa meno male saperti solo e abbandonato che saperti felice e gaudente con una nuova donna. Spero tu mi possa perdonare ... sono umana.
Resta che ti voglio bene, il distacco inizia a farsi sentire nel senso vero della parola, per la prima volta. Mi sorprendo a non desiderarti piú, a dirmi razionalemnte che non ti voglio per come sei stato negli ultimi mesi. Mi stupisco nel dirmi che non sei la persona giusta per me, che non sogno piú REALMENTE di averti. Guardo altrove, cerco altrove. Mi spaventa il sesso con altri uomini ma meno di qualche settimana fa. Ho voglia di un abbraccio e non sei piú la prima persona a cui penso di tenere la mano.
E´strano, e´nuovo, forse non é neanche duraturo, ma é cosí e mi sta anche molto bene. Liberarmi dal tuo pensiero fisso, da quelle cattive abbitudini, dalle perenni attese. Non devo aspettare piú niente. Sono libera. Sola. DI una solitudine beata e in qualche modo serena. Sono io e non sono poco. A te non interessavo ma io non sono poco ... sono tanta roba e sono felice di essere esattamente come sono.
Quindi ti voglio bene e non mi aspetto che torni. Puoi stare dove sei, augurandoti un po piú di felicitá, anzi di serenitá. Un po ... ma non troppa, sarei piú tranquilla se potessi diventare io STRA felice prima di te. Se permetti ...
Ti voglio davvero tanto bene, non riesco ancora a cancellare le tue foto ma ho smesso di guardarle. E´un primo passo. Ti voglio bene te l´ho giá detto? Che vorrai invitarti a camminare l´ho giá detto? Ne ho voglia ma non lo faccio e non lo faró. Magari passo sotto casa tua mille volte solo per farti sentire la mia vicinanza, mandarti il mio pensiero ammesso che il bene possa arrivare anche inviato cosí. Passo sotto, ma non spero di incontrarti. Va benissimo restare nell´ombra, lontana, distante. Va veramente bene cosí. E sto giá lavorando sull´inverno, sull´andare a sciare senza te, non pensare di poterti incontrare, non essere spaventa (Se non terrorizzata come adesso) all´idea di incontrarti. Per novembre saró giá serena, ti avró "debellato", sempre se permetti il termine. ORa ancora ho paura all´idea di incontrarti per strada, anche se sono normo-peso e abbronzata e mi sento mediamente gnokka nonostante il mestruo ... anche se sarebbe bello che mi vedessi bella, ma io lo sono anche senza che tu mi veda. Quindi lasciamo stare. Va bene cosí. Va veramente, lenamente, bene cosi. Grazie.
Mi sono giunti voci del tu stato depressivo. Non dico di goderne, assolutamente no, ma di sicuro mi fa meno male saperti solo e abbandonato che saperti felice e gaudente con una nuova donna. Spero tu mi possa perdonare ... sono umana.
Resta che ti voglio bene, il distacco inizia a farsi sentire nel senso vero della parola, per la prima volta. Mi sorprendo a non desiderarti piú, a dirmi razionalemnte che non ti voglio per come sei stato negli ultimi mesi. Mi stupisco nel dirmi che non sei la persona giusta per me, che non sogno piú REALMENTE di averti. Guardo altrove, cerco altrove. Mi spaventa il sesso con altri uomini ma meno di qualche settimana fa. Ho voglia di un abbraccio e non sei piú la prima persona a cui penso di tenere la mano.
E´strano, e´nuovo, forse non é neanche duraturo, ma é cosí e mi sta anche molto bene. Liberarmi dal tuo pensiero fisso, da quelle cattive abbitudini, dalle perenni attese. Non devo aspettare piú niente. Sono libera. Sola. DI una solitudine beata e in qualche modo serena. Sono io e non sono poco. A te non interessavo ma io non sono poco ... sono tanta roba e sono felice di essere esattamente come sono.
Quindi ti voglio bene e non mi aspetto che torni. Puoi stare dove sei, augurandoti un po piú di felicitá, anzi di serenitá. Un po ... ma non troppa, sarei piú tranquilla se potessi diventare io STRA felice prima di te. Se permetti ...
Ti voglio davvero tanto bene, non riesco ancora a cancellare le tue foto ma ho smesso di guardarle. E´un primo passo. Ti voglio bene te l´ho giá detto? Che vorrai invitarti a camminare l´ho giá detto? Ne ho voglia ma non lo faccio e non lo faró. Magari passo sotto casa tua mille volte solo per farti sentire la mia vicinanza, mandarti il mio pensiero ammesso che il bene possa arrivare anche inviato cosí. Passo sotto, ma non spero di incontrarti. Va benissimo restare nell´ombra, lontana, distante. Va veramente bene cosí. E sto giá lavorando sull´inverno, sull´andare a sciare senza te, non pensare di poterti incontrare, non essere spaventa (Se non terrorizzata come adesso) all´idea di incontrarti. Per novembre saró giá serena, ti avró "debellato", sempre se permetti il termine. ORa ancora ho paura all´idea di incontrarti per strada, anche se sono normo-peso e abbronzata e mi sento mediamente gnokka nonostante il mestruo ... anche se sarebbe bello che mi vedessi bella, ma io lo sono anche senza che tu mi veda. Quindi lasciamo stare. Va bene cosí. Va veramente, lenamente, bene cosi. Grazie.
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