Non ho più niente da sognare

Prova a rialzare la testa. Ci provo. Non ci riesco. Piango senza sosta. Non sono preoccupata, le lacrime finiranno, finisco sempre.
Mi sento vuota, mi sento senza futuro. Non c'e' niente nel futuro che desidero, che sogno. Niente che mi possa entusiasmare, che mi dia energia, che mi accenda.
Non ho più niente da sognare. Non ho nessun progetto da accarezzare. Montagne da scalare, panorami da condividere. Non ho nemmeno baci o carezze da elemosinare. Cioè la prossima botta di vita, la prossima boccata d'ossigeno, non so quando sarà ... non è programmata. Non ho una sola speranza per il 2011.
Per una settimana non mi perdevo uno specchio: ammiccavo, provavo i sorrisi, provavo gli occhi dolci, sistemavo i capelli. Se oggi potessi rompere tutti gli specchi che incontro lo farei senza problemi. Fuggo dagli stessi specchi nei quali cercavo traccie di femminilità fino a ieri. Fuggo dalle canzoni che ascoltavo nell'attesa dei nostri giorni felici, così come fuggo dalla musica ascoltata e cantata insieme. Adesso ogni gesto è stato fatto l'ultima volta con lui: l'ultima volta a sciare, l'ultima volta con lo slittino, l'ultima volta in malga. L'ultima persona che si è seduta sulla mia auto, l'ultima volta che ho percorso quella strada era con lui. Ogni cosa assume lo sbiadito colore dei ricordi, quella triste patina di malinconia e rimpianto. Niente si ripeterà. Non prossimamente, non nell'immediato. Forse si ripeterà da lui, forse su qualche altra montagna o al mare ... non lo so. Se lo sapessi avrei qualcosa da sognare. Invece no, non ho più niente da sognare. Mentre è arrivato in ufficio, mentre ha ripreso il suo solito posto, la sua solita vita, io non ho più niente da sognare. Non posso dire sia colpa sua, ma lui è stato negli ultimi anni una gran parte dei miei sogni. Sono a secco di sogni. Che palle!

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