è tutto finito

E' tutto finito, non rimane niente. E' finita l'attesa, è finito il desiderio, è finita l'idea che qualcosa accadrà. Abbiamo consumato quei pochi giorni insieme.
Ed è finito tutto anche tra di noi. Si sapeva che non era più amore, si fingeva ci fosse un'amicizia, adesso è chiaro che è tutto finito. Non possiamo essere nessuna di queste due cose, almeno per adesso.
Mi sono mancati gli abbracci, le strusciate, la continua ricerca di contatto che avevamo sempre mostrato nelle altre occasioni. Solo alla fine, è arrivato un abbraccio sincero. Strappato a fatica, preceduto da una blanda e veloce stretta, con un braccio solo. Poi a seguire altri abbracci, con due braccia, sempre più lunghi, sempre più stretti. Solo in quel momento ho sentito un po di calore. Per il resto era solo un trattenersi, un non parlare troppo, non avvicinarsi troppo. Come se fossi pericolosa, come se non facessi altro che provarci. Niente di più sbagliato. Avevo bisogno che qualcun'altro ci provasse con me. Avrei avuto piacere che qualcuno mi corteggiasse, non avevo voglia o energie per corteggiare io ... proprio no. Invece nn solo non sono stata corteggiata, non un complimento, non una carezza, ma sono stata trattata come quella che ci provava. Cercavo solo di scaldarmi un po il cuore, invece mi si sono gelate le vene.
Le mie scarse capacità teatrali hanno fatto sì che venissi subito scoperta. Tanta era comunque la gioia e il piacere di stare in montagna, a sciare, a slittare, a prendere il sole in compagnia, piuttosto che chiusa in ufficio. Tanto era il piacere di poterlo fare liberamente, senza stress di orari, senza litigare per poter andare. Semplicemente uscire di casa, andare agli impianti, fare colazione e godersi le piste. Semplice e divertente. Tanto liberatorio.
Lo volevo, lo avevo cercato e adesso devo capire veramente se è tutto finito anche a casa. Devo chiarirlo, devo chiarirmelo. Il nuovo mi spaventa, mi fa paura. Riuscirò a ricostruire qualcosa? E' il mio pensiero fisso e appena si affaccia alla mente è impossibile trattenere le lacrime. Mi sento sola e spaventata. Sarei bugiarda se negassi che qualche volta o immaginato la fine di uno per iniziare con l'altro. Ma in questo weekend è come se avessi finito con entrambi. Li ho stufati tutti e due. Li ho esasperati con la mia pesantezza.
Mi sento all'apice del fallimento. Un concatenamento di fallimenti, come se la vita intera nn mi avesse insegnato nulla ... avrei ancora voglia di parlargli, di spiegargli, di motivargli. Ma non mi ascoltava, non vuole più ascoltarmi. Ha bisogno di leggerezza, quella leggerezza che una ragazzina insesperta ed entusiasta dell'amore gli sta regalando. Sì sono decisamente invidiosa.
Da domani deve cambiare tutto, tutto deve essere diverso, non devono più esserci contatti di nessun tipo. Non posso permettermi altre ferite, troppo lungo è ricucirle, rimarginarle. Ne ho di aperte da un anno e mezzo. E' troppo per il mio povero cuore a pezzi. Sì sono a pezzi. In testa mille pensieri e la voglia di stare ancora un po con lui, di provarci ancora una volta, a stare sereni e a divertirci. Ancora una marea di se, se non fossi stata incinta, se non fossi stata così lontana, se ... se .... Se avessi potuto provarci sul serio ... se, solo e sempre se. Mentre lui una vita nuova se lìeì rifatta. Una,due, tre volte. Invece per me è tutto finito, ho rovinato tutto, di nuovo, per la seconda, terza, quarta volta!!! Quante volte ho fallito?
E intanto indago sul web. sono malata. Ho bisogno di aiuto. Voglio uscirne, una volta per tutte. Tanto ormai è tutto finito, tutto è rovinato, in ogni angolo della mia vita, ovunque io poggio lo sguardo. Quanti ricordi su Messanger, quanti salti al cuore. Cazzo non posso ricarderci dentro così, di brutto, in quel turbinio di pensieri. Vorrei chiamarlo, come cazzo sono messa? Devo mollarlo, devo dimenticarlo, devo smettere di sentirlo ... e manco il tempo di farlo arrivare a casa che già lo tempesto di telefonate? Mi denuncerà per stalking. Forse almeno allora riuscirò a lasciarlo in pace, a dimenticarlo. Ho perso il mio sole. Ho perso la mia risata assicurata. Il tutto ricoprendomi di ridicolo come sempre. Devo farmi forza. I primi giorni sarà durissima, ma poi, lo sappiamo bene, il tempo aiuta.
Voglio un po di serenità. Un po di tranquillità. Un po di allegria, di compagnia, di cazzeggio. Se potessi esprimere un desiderio sarebbe di poter vivere una settimana di cazzeggio con persone allegre e simpatiche in montagna. Questo vorrei. Con tutti i vari personaggi tanto nominati e blasonati nelle scorribande. Vorrei una scorribanda anche io. In 5 giorni ne abbiamo fatta solo una e con un tragico infortunio finale. Peccato, mi aspettavo di più. E' stato un momento di pure divertimento. Ricordo un momento così piacevole al sottomarino di Genova. Due momenti di leggerezza dove ho riso fino a piangere.
Basta tormentarmi di pensieri. Sono sfinita, non ne posso più. Non dormo quasi niente e quel poco che dormo è popolato di sogni. Per due notti di fila l'ho sognato. Situazioni sempre buie, sempre tristi. Tra poco esco, mi butto in mezzo alla gente. Forse arriverà qualche conoscenza nuova, che mi aprirà la strada, che mi farà capire la direzione. Forse non oggi, forse nemmeno domani. Chissà quando sarà. Dovrei smettere di rivedere le foto del mio cuccioletto. Sono a pezzi.

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