Tante paturnie per nulla
Alla fine é andata come sempre: ha bidonato.
Sono rientrata a casa a piedi, con estrema calda, nell´estremo caldo e con estremo raffreddore. PAssi lenti perché i segnali c´erano giá tutti: nessun messaggio durante il giorno, nessuna foto. Mentalmente mi do come orario le 18:30, per quell´ora gli scriveró io. Segretamente speravo di resistere anche fino alle 19, tanto ero sicura che non si sarebbe fatto nulla.
Mi sono procurata l´auto da Perdernte, mi ha spiegate la sbarra, il cancello, il porcoddue. Mi ero giá anche procurata una scusa sul perché non l´avevo usata: troppo raffreddore, penichella lunga, risveglio alle 21 e non sono andata. Avevo calcolato tutto, ma ancora speravo. Sperare é la cosa che mi riesce meglio, che in qualche modo mi tiene viva.
A casa mi sono sdraiata sul letto, ho pianto e ho preso in mano il libro. Leggevo e piangevo, molto catartico. Piú si aprivano i chakra, piú mi chiudeva il naso, piú piangevo e non riuscivo a leggere. Cosí per circa un´ora, alle 18:34 ho scritto e ho dato il via all´attesa.
Tic tac, tic tac. Leggevo e piangevo e provavo a perdonarmi o a dirmi che esageravo o altre cose a caso.
Alle 19 mi alzo e vado a fare la doccia. Metti che all´ultimo mi dica "vieni ti aspetto, sono a casa", almeno avanzo il tempo della doccia, che poi tra esci l´auto dal parking blindato di Perdente e arriva in montagna, mi ci vuole buona 1 ora. In doccia il telefono non suona, esco e non suona, mi rimetto a letto a piangere e non suona.
Solo alle 19:20 é arrivato il messaggio. Singhiozzo ancora piú forte e solo dopo qualche respiro profondo, asciugando bene gli occhi per riuscire a leggere, mi decido a guardare il cellulare. Bidone!
Poso il telefono e riprendo a piangere, dicendomi MAI E MAI piú cosí per un idiota che non mi vuole, mai piú.
Scrivo un laconico "potevi dirlo prima" a cui risponde con un "sono arrivato a casa ora", seguito in rapida sequenza da "cmq hai ragione".
E ora che ho ragione mi ci attacco al cazzo.
Resto a letto a sudare, piangere, spurgare catarro. Non sento odori ne sapori, compreso so smalto di Kiko (altamente mortale se inalato), il mio naso non lo percepisce. Saturo la stanza di Eucasol, non sento niente con il naso ma in compenso mi lacrimano gli occhi, quindi il prodotto funziona, il mio naso no! Con questi pensieri al covid e il giuramento che questa volta non lo cercheró piú mi addormento senza neanche terminare la mia solita arringa conclusiva in caso di giudizio universale.
Mi sveglio alle 4:00, ancora mi bombardo di Eucasol ma n iente, non sento niente. Mi addormeno di nuovo, infine mi sveglio alle 7 per trascinarmi in ufficio.
Leggo il suo nome sul display quando mi aspettavo solo un lungo silenzio di alcuni mesi. Ero serenamente avviata alla Totale, definitiva, chiusura di questa storia-non storia. Non storia é piú realistico! Ero serenamente liberata dal tormento e dalla continua attesa di sue notizie. Il silenzio é meglio, lo ripeto da anni. Da sola e in silenzio va tutto bene.
"Buongiorno, scusami ancora per ieri"
Balsamo che mi scioglie e mi scalda ... che ingenua.
Mi prendo tempo per rispondere, non che ieri sera non avessi giá preparato un testo, vivo di testi!! Porca troia come si fa a vivere cosí????
Lo prendo, lo modifico, vorrei aggiungere, cucire, tagliare, incollare, troppo lungo, troppo enigmatico, troppo-poco-troppo-taglia.
Basta un cuore? Meglio tacere o dire quello che penso? Se lo dico perdo? Vinco se taccio? Cosa vinco??? Cosa stracazzo vinco tacendo cose ad uomo maleducato?? PErché qui si finisce nella maleducazione.
"Capita di avere un cambio programma, a te mi pare capiti piú spesso di altri. Basta saperlo con un po di anticipo e TUUUUU, lo sapevi che ieri era lunga, che ti alzavi alle 6 e che magari ti dovevi anche prepare per oggi. e poi basta aggiungere "facciamo lun-mart-gio-..."
Nessuna faccina ad addolcire.
Nessuna riposta in tutto il giorno.
E´ via, in montagna. Sogno una sua chiamata al rientro, dove mi chiede una birra, una cena, due chiacchiere, a casa mia. sogno di farlo entrare in divisa e rispedirlo a casa svuotato.
"Sogna in grande e osa fallire".
Ho scritto alla piscologa. A settembre ci vediamo.
Magari mi striglia un po questi nuovi dubbi.
Intanto aspetto un cenno, perche sono una cretina, perché non voglio passare per rompi coglioni e ho giá pronto il testo "per farti perdonare".
Come dire ... the never ending story.
BElla merda.
Commenti