Mi sforzo di stare nel mio
Ferragosto é andato piú che bene. Le mie paure sulla compatibilitá tra amiche del nord italia e amici sardi si sono rivelate FOTTUTAMENTE prive di fondamento.
Tutti bevevano e bestemmiavano e camminavano e ridevano. Tutti amici del cuore, da subito.
Con le donne sono stata piú che bene, sono stata in paradiso, sono stati giorni belli, sereni, gaudiosi, festosi.
Sono molto grata per essere state questi giorni con me, mi sono tanto divertita e mi hanno dimostrato ancora una volta come gli amici, LE amiche, possano darti tanto, forse anche piú di un amore.
E´ stato tutto molto bello, la salita in ghiacciaio, i fagiani in vetta, la torta di ricotta e albicocca in malga, il pranzo di ferragosto da sole in rifugio, con quei canderli spaziali e le soste per fumare salendo.
Bello. Grazie.
Se negli ultimi anni ero stata sempre soddisfatta dei miei ferragosti dopo i primi timidi tentativi di farli in solitaria, in montagna, fuori dai "pranzi classici", quest´anno penso di aver raggiunto il top. Buoni amici, belle camminate, ottimo cibo, fumo. Posso solo ripetermi su questa linea e giá le donne mi hanno chiesto di rifarlo.
Per il "resto" cerco di stare nel mio. Non scrivo, cerco di non contare i giorni in cui non scrivo, cerco di non controllare compulsiamente il telefono per vedere se mi scrive, cerco di trovare un modo per salire al sasso nero anche senza di lui. Ci sono stati momenti di grande tensione che rischiavano (scioccamente) di incrinare il mio buonumore quando ho visto le foto delle sue amiche al rifugio. Per un attimo mi é mancato il respiro, mi sono detta "Cazzo é andato senza di me!". Per un attimo l´essere con amiche, su un ghiacciaio, ridendo e guardando la bellezza del luogo anche attraverso i loro occhi e il loro entusiasmo, é parso inutile, come se non avesse importanza. Lui era andato mentre aveva detto di andare con me!! La fuoria dell´invidia stava per impradonirsi dei miei pensieri ... poi é arrivato un "ok, sticazzi, io son qui e non sono da meno!", a placare il turbinio dei pensieri di merda.
Mi vengono in aiuto le parole della couseling: Non devo forzare le cose sole perché non sono sotto il mio controllo. Non devo fissarmi che le cose stiano veramente come io le penso o immagino.
Non devo elaborare o interpretare sempre così tanto l'esperienza, le cose.
E infatti sono andate solo loro due. Lui non é andato, é a casa con la sorella e i nipoti, a fare lo zio.
Le cose non stanno come io penso o immagino. Si sgonfia tutto velocemente e la smetto.
Riprendo un po ieri, di nuovo turbinio di pensieri che lo vedono via in tenda con il Buon Cajano e la Boccolona Bionda, notti felici e libere, dove non mi immagino lei da sola in tenda, ma lei avvinghiata a lui. Anche qui nulla di fatto, me lo ritrovo in bacheca con il Max, in falesia, a scalare. Tiro di nuovo un sospiro di sollievo, é ancora qui, é ancora con maschi e non donne. Anche fosse con donne, é fuori dal mio controllo.
Guardo avanti, al weekend che arriva, senza auto e tutto da improvvisare.
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