Cose stupide (ma nuove) che fai per cambiare
Mi hanno chiesto il vero nome di Vitaminico. Non me lo ha chiesto qualcuno di lontano, ma qualcuno che abita nella stessa valle. Che dista solo pochi km e potrebbe diventare il suo nuovo vicino di casa.
Sempre questa stessa persona ha il fidanzato collega della ex moglie e pure lui lavora negli stessi ambiti di Vitaminico.
Me ne sono fregata. Gli ho sparato in faccia nome e cognome. C’è un solo modo per uscire dall’idealizzazione tipica delle dipendenze affettive: conoscere l’altro. Conoscerlo davvero. Nel bene e nel male, in quello che mi piacerà e in quello che odierò ma sarà lui.
E io non voglio più idealizzare persone, bramarle a sfinimento e poi scoprire che sono persone che mi fanno cagare!!
Meglio tuffarsi subito nella realtà e scoprirle per come sono. Quindi sbam: nome e cognome. E se scoprirò che è un coglione, che è fidanzato o altre simili mini tragedie … MEGLIO!
Meglio saperlo e meglio lasciarlo andare subito. Meglio sapere, che insabbiare la testa.
Per lo stesso motivo domani andrò di nuovo in montagna con lui. Può darsi che la pioggia mi salvi di nuovo in caso contrario scoprirà quella che sono. Quello che potrebbe piacergli di me e ahimè anche quello che potrebbe odiare. Ma sarà un gioco alla pari. Io scopro lui e lui scopre me. Magari lui ha già scoperto che non gli piaccio o magari posso mostrargli qualcosa che gli piaccia davvero … domani si gioca.
Faccio cose stupide … più che stupire faccio cose nuove per me. Per cambiare. Per sperimentare.
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