In leggera sofferenza
In leggera sofferenza da silenzio.
Del resto conosco la bestia, conosco me, conosco tutto, devo solo uscirne.
Medito un ritorno alla psico, solo due chiacchiere, niente di grave, solo qualche strumento in piú o un pacca di incoraggiamento, qualcosa tipo "Andrá tutto bene" o "puoi fracela".
Urge il bisogno di affrancarsi dall'anonimato, di unire le due versioni di me: la cazzara, scorbutica, sboccata, volgare runner ... con la dolce, pigra, desiderosa di un uomo con cui sfanculare il mondo e godersi la vecchiaia.
Giá da ieri faccio le prove su cosa scrivere o non scrivere.
Penso anche all´impatto economico che di questi mesi non é poco, peró mi dico al massimo 2-3 volte, saranno meno 100€!! In realtá ieri pensavo una sola seduta, oggi penso meglio farne un paio.
Lui é in montagna, io sono a casa. Ogni volta che mi scrive una sua amica o vedo il like di una sua amica mi sento in colpa. Vorrei chiedergli qualche contatto social per cosa? Come?
INSTAGRAM: non pubblica niente e ha un account pubblico, non mi interessa seguirlo, mi interesserebbe che LUI seguisse me (vedi capito "sbracciarsi per niente"). Pensa se io lo seguo ma lui poi non segue me!?! Mi pare una strategia poco vincente ... qualcuo ha detto Strategia??? Quanlcuno che forse non é piú una quindicenne e dovrebbe crescere??
FB: qui pubblica meno di instagram, ovvero non pubblica niente. Peró ci va e guarda e lo taggano. Qui sono sicura che se gli chiedo l´amicizia e accetta, lo scambio é reciproco. Io vedo lui, lui vede me. Lui vede me.
Ripetiamo insieme "LUI VEDE ME"!
Lui vede me nelle foto orrende da sudata, grassa, spettinata, strabica. Ma anche lui nn é sto fiore di bellezza sotto sforzo.
Lui legge me. Legge nei deliri, nelle imprecazioni, nelle perculate, nei commenti delle varie Onlus maialose etc. Legge il meglio e il peggio di me. Legge tutto. O forse lo ignorerá.
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