Non puoi essere veramente felice così
Ho passato un bel pomeriggio. Pensavo che rientrare presto e stare a casa mi sarebbe pesato, che mi sarei sentita animale inquieto in gabbia. Invece mi sono presa cura di me ... ceretta, doccia, crema. Poi lavatrice e cose di casa. Musica in sottofondo. Ero in serena attesa di lui che arriverà tra poco.
Non posso essere veramente felice ... eppure lo sono. L’attesa in qualche modo mi rende più felice della presenza e non posso che pensare alle attese di mio padre e a quelle di tutti gli uomini a venire.
So Che poi la serata sará di merda, so che lui (come me) sará arrivato alla conclusione che non possiamo andare avanti, che non ha senso. So che non faremo l’amore come venerdì, quando ho sentito tutto il suo desiderio, quando toccandogli la mano ha abbastano lo sguardo, respirato a fondo e chiesto “Vuoi sentire l’effetto che mi fai?”
Stasera saremo lucidi razionali e ci diremo addio. Un’altra volta, sperando di nuovo sia l’ultima. Ma oggi ... oggi pomeriggio io ero serena, felice, mi preparavo aspettando e pensando a lui. Oggi non avevo tarli, preoccupazioni, perché oggi sapevo che lo avrei visto. Oggi niente telefono, niente messaggi. Alle 20 stasera. Una certezza dopo anni di dubbi e cambi di programma. Così dovrebbe essere: io che so che verrà e mi godo il mio tempo senza ansia o tristezza.
Non posso essere veramente felice ... eppure lo sono. L’attesa in qualche modo mi rende più felice della presenza e non posso che pensare alle attese di mio padre e a quelle di tutti gli uomini a venire.
So Che poi la serata sará di merda, so che lui (come me) sará arrivato alla conclusione che non possiamo andare avanti, che non ha senso. So che non faremo l’amore come venerdì, quando ho sentito tutto il suo desiderio, quando toccandogli la mano ha abbastano lo sguardo, respirato a fondo e chiesto “Vuoi sentire l’effetto che mi fai?”
Stasera saremo lucidi razionali e ci diremo addio. Un’altra volta, sperando di nuovo sia l’ultima. Ma oggi ... oggi pomeriggio io ero serena, felice, mi preparavo aspettando e pensando a lui. Oggi non avevo tarli, preoccupazioni, perché oggi sapevo che lo avrei visto. Oggi niente telefono, niente messaggi. Alle 20 stasera. Una certezza dopo anni di dubbi e cambi di programma. Così dovrebbe essere: io che so che verrà e mi godo il mio tempo senza ansia o tristezza.
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