La paranoia del giorno
La Paranoia di oggi è: quanto si doveva rompere io cazzo con me per non avere mai tempo mentre ora va in montagna ogni settimana? Dovevo essere proprio una noia di donna. Questa è la verità.
Per fortuna chiama la collega e mi riempie la testa di baggianate sedanti “ha avuto paura di te” o “è in una fase hippie senza regole”. Sono cazzate ma mi calmano, smetto di piangere, smetto di vorticare nelle emozioni negative. Torno in me, anche se non so come ne perché, ma sono di nuovo lucida. Sono io, con la mia nella polpetta, nella casa che mi sono comprata, bianca e luminosa. Sono io brava, io rispettosa, io bella! Sempre più bella, con il viso stanco, a volte gli occhi tristi, ma decisamente più bella che da giovane.
Guardavo mia sorella: i capelli sale e pepe possono anche passare, ma questi lineamenti tristi, le righe verso il basso, la bocca raggrinzita da anziana. Io non mi vedo così. Io vestirò male, giovanile o maschile, ma lei mai in bermuda, mai una fantasia, un colore, una gonna.
Ho stalkerato come al solito, so dove è stato sabato, saprò forse dove è stato oggi. Poi partirà per le ferie e io resterò sola, senza la figlia. Sarò libera di piangere ma anche di ricostruirmi, di stare sola, di attraversare altre tempeste emotive come oggi è potrò anche dimagrire. Potrò prendermi il tempo per mangiare meno e meglio, per non cucinare, per vivere di shake e camminate. Parola d’ordine: non strafare in niente! Nello sport, come nel cibo, come negli accartocciamenti interiori.
Prenditi la libertà di coccolarti e stare bene. Avrò cura di me perché voglio essere ancora più bella e luminosa.
Per fortuna chiama la collega e mi riempie la testa di baggianate sedanti “ha avuto paura di te” o “è in una fase hippie senza regole”. Sono cazzate ma mi calmano, smetto di piangere, smetto di vorticare nelle emozioni negative. Torno in me, anche se non so come ne perché, ma sono di nuovo lucida. Sono io, con la mia nella polpetta, nella casa che mi sono comprata, bianca e luminosa. Sono io brava, io rispettosa, io bella! Sempre più bella, con il viso stanco, a volte gli occhi tristi, ma decisamente più bella che da giovane.
Guardavo mia sorella: i capelli sale e pepe possono anche passare, ma questi lineamenti tristi, le righe verso il basso, la bocca raggrinzita da anziana. Io non mi vedo così. Io vestirò male, giovanile o maschile, ma lei mai in bermuda, mai una fantasia, un colore, una gonna.
Ho stalkerato come al solito, so dove è stato sabato, saprò forse dove è stato oggi. Poi partirà per le ferie e io resterò sola, senza la figlia. Sarò libera di piangere ma anche di ricostruirmi, di stare sola, di attraversare altre tempeste emotive come oggi è potrò anche dimagrire. Potrò prendermi il tempo per mangiare meno e meglio, per non cucinare, per vivere di shake e camminate. Parola d’ordine: non strafare in niente! Nello sport, come nel cibo, come negli accartocciamenti interiori.
Prenditi la libertà di coccolarti e stare bene. Avrò cura di me perché voglio essere ancora più bella e luminosa.
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