Lavorando sul tipo 4
Ieri sera ennesimo incontro-scontro con me stessa dalla counselor.
Non sono un tipo 4 ... ho un carattere che ha campato con strategie del tipo 4, ma io sono anche altro, sono molto di piú. Poi se per sopravvivere ho imparato a cavarmela con alcune strategie che ora sono ben radicate nel mio carattere, rimane che io non sono cosí. Le famose maschere ... la ferita da abbandono. Tutto indica sempre la stessa direzione, le stesse cose.
Quindi premesso che mi ha sbattuto in faccia come un anno fa io abbia descritto Emmelle (come incompatibile con me, troppo diverso, etc), come abbia descritto tutte le mie relazioni precedenti (sbagliate, uomini inadatti a me, etc) abbiamo nuovamente ricapitolato gli aspetti su cui devo lavorare e che devo SEMPRE tenere presente, specialmente nei momenti di massima sofferenza o di "creazione" delle mie bolle immaginarie:
- stare con le cose concrete, vedere quello che c´é, senza farne drammi o senza enfatizzarlo
- lasciarmi in pace sempre e comunue! non torturarmi, non auto autoflagellarmi, non autocommiserarmi.
- sperimentare e concedermi di essere altro, non la super donna, la super creativa, la super ... etc
- non pensare che nel dolore e nella sofferenza "sento" di piú
- sono viva e posso sentirmi viva anche senza fatica e senza sofferenza
- Sono una persona normale, non sono speciale, sono come tanti altri.
- posso concedermi la rabbia
Sono poche cose in fondo e non sono neanche scoperte cosí folgoranti o inaspettate.
Su questo devo lavorare, su questo posso fare meglio, anche se i tratti del carattere che ho sviluppato sono sempre presenti e torneranno sempre a farsi vivi.
Sono meccanismi ben radicati, non posso combatterli, posso arginarli, osservarli, perdonarmi.
Abbiamo ri-esaminato la luna di miele alla luce dei 5 gg di totale libertá. La sensazione che avevo domenica mattina di dire "é tutto qui?". Nel senso sono stata bene, non avevo turbamenti, non avevo invidie, era tutto sereno, tranquillo, come desideravo e dopo soli 5 giorni giá percepivo la noia. Incredibile come la mancanza di sofferenza e preoccupazione mi MANCASSE!! Mancava un po di pepe, un po di brio. E´tutto qui? Veramente potrei sopravvivere in questa routine quotidiana, fai l´amore un giorno, lo fai due volte, colazione pronta un giorno, due giorni, e poi? Poi non lo so ... poi o sclero o mi invento qualcosa, che poi é quello che faccio con mia figlia. Routine alternata a botte di vita.
Detto questo, non posso piú negare il fatto che Emmelle non sia la persona giusta per me.
Il prato é pieno di fiori belli, ma non tutti i fiori vanno bene per me, Posso essere ape che fa miele di castagno o di acacia.
I fiori sono tutti bellissimi e speciali, ma non tutti i fiori vanno bene per me.
Non sono un tipo 4 ... ho un carattere che ha campato con strategie del tipo 4, ma io sono anche altro, sono molto di piú. Poi se per sopravvivere ho imparato a cavarmela con alcune strategie che ora sono ben radicate nel mio carattere, rimane che io non sono cosí. Le famose maschere ... la ferita da abbandono. Tutto indica sempre la stessa direzione, le stesse cose.
Quindi premesso che mi ha sbattuto in faccia come un anno fa io abbia descritto Emmelle (come incompatibile con me, troppo diverso, etc), come abbia descritto tutte le mie relazioni precedenti (sbagliate, uomini inadatti a me, etc) abbiamo nuovamente ricapitolato gli aspetti su cui devo lavorare e che devo SEMPRE tenere presente, specialmente nei momenti di massima sofferenza o di "creazione" delle mie bolle immaginarie:
- stare con le cose concrete, vedere quello che c´é, senza farne drammi o senza enfatizzarlo
- lasciarmi in pace sempre e comunue! non torturarmi, non auto autoflagellarmi, non autocommiserarmi.
- sperimentare e concedermi di essere altro, non la super donna, la super creativa, la super ... etc
- non pensare che nel dolore e nella sofferenza "sento" di piú
- sono viva e posso sentirmi viva anche senza fatica e senza sofferenza
- Sono una persona normale, non sono speciale, sono come tanti altri.
- posso concedermi la rabbia
Sono poche cose in fondo e non sono neanche scoperte cosí folgoranti o inaspettate.
Su questo devo lavorare, su questo posso fare meglio, anche se i tratti del carattere che ho sviluppato sono sempre presenti e torneranno sempre a farsi vivi.
Sono meccanismi ben radicati, non posso combatterli, posso arginarli, osservarli, perdonarmi.
Abbiamo ri-esaminato la luna di miele alla luce dei 5 gg di totale libertá. La sensazione che avevo domenica mattina di dire "é tutto qui?". Nel senso sono stata bene, non avevo turbamenti, non avevo invidie, era tutto sereno, tranquillo, come desideravo e dopo soli 5 giorni giá percepivo la noia. Incredibile come la mancanza di sofferenza e preoccupazione mi MANCASSE!! Mancava un po di pepe, un po di brio. E´tutto qui? Veramente potrei sopravvivere in questa routine quotidiana, fai l´amore un giorno, lo fai due volte, colazione pronta un giorno, due giorni, e poi? Poi non lo so ... poi o sclero o mi invento qualcosa, che poi é quello che faccio con mia figlia. Routine alternata a botte di vita.
Detto questo, non posso piú negare il fatto che Emmelle non sia la persona giusta per me.
Il prato é pieno di fiori belli, ma non tutti i fiori vanno bene per me, Posso essere ape che fa miele di castagno o di acacia.
I fiori sono tutti bellissimi e speciali, ma non tutti i fiori vanno bene per me.
Commenti