Ci vorrebbero segni migliori
Lui ha dormito male, ultimo tweet all´una di notte. L´agitazione prima della partenza.
Fino quasi alle 2 di notte a partorire piani diabolici di vendetta che in molti hanno confermato essere geniali e che alcuni si sono offerti per essere la mano che li avrebbe attuati. C´era un solo dubbio da chiarire: sapere quando sarebbero partiti. Ho dormito bene la notte, non mi sono alzata con paturnie e turbamenti, tanta serenita, tante risposte da ascoltare in ufficio. Porto la figlia prima del solito, faccio le cose normali, sono 6 mesi che passo vicino a casa sua per andare in ufficio e sono ormai due mesi che scandaglio tutte le bmw bianche che incontro. Non ricordo se fossi in modalitá radar, ma di fatto al semaforo ho avuto un sentore, un battito anomalo al cuore. Guardo la targa perché ho paura sia lui: e´la sua targa. Alzo gli occhi per cercarlo nell´abitacolo ma il riflesso mi impedisce di vedere. Fermo la bici all´istante, quasi indietreggio, infine guardo sul sedile del passaggero e c´é l´anziana puttana con gli occhiali da sole. Svoltano al semaforo, lui parla, lei ride.
Se avevo bisogno di sapere quando fare la mia telefonata ... questo ero il momento, o almeno da adesso alle prossime 6 ore. Facile, semplice. Un segno del destino. Arrivo in ufficio con lo stomaco in subbuglio, la voglia feroce di vendetta, di farlo vergognare, di sbattergli in faccia le sue incoerenze, rovinargli le vacanze (ammesso che riesca ad arrivare a tanto) e NO, non per riaverlo indietro, non voglio avere un uomo cosí. Ha ragiona la collega "Cosa ti ha fatto innamorare di lui"? Cosa vedi in lui, in questo uomo piccolo di statura e di sentimenti?
tipo dalle 8.00 alle 9.00 son su whatsapp, scrivo a cani e porci, urlo ovunque e a chiunque il mio dolore, mi aggrappo disperatamente a chiunque. C´é chi mi sbatte in faccia la veritá, chi vuole dissuadermi, chi mi incita, chi invoca pietá per me, di tutto. Poi arriva inaspettatamente il mio collega di ufficio. Non lo vedo da marzo e passiamo un´ora a chiacchierare, delle ferie, delle cose successe in questi mesi. Come dice Met "Ci vorrebbero segni migliori" che non incontrarlo in auto per sapere che posso chiamarlo e vendicarmi. Forse l´arrivo del collega é un segno migliore perché mi placo. Sbollisco. L´onda anomala di emozioni negative passa, ritorno all´immagine di me ricoperta di merda e di me che mi ripulisco: io sono pulita.
Persino la dolce Met, cosí mansueta di natura mi dice che per uno che si é comportato e ha detto cosí tanto merda, una piccola vendetta ci sta, ma io parlo conil mio collega e mi accorgo che la mia vita non fa per niente schifo. Che ho fatto tante cose, mi fa cosí tante domande ... cazzo io ho tutto questo, non lo voglio un uomo che scomette sulla scopata di una donna? E´ un uomo piccolo, é un brocco dei sentimenti, non é al mio livello, non puó amare ed essere in sintonia con me. Io sono cosí tante cose, sono cosí piena e intelligente e saggia e profonda .. nonché circondata da persone, amici, donne e uomini belli, vivi, pieni, forti, a loro volta molto saggi. Ma di cosa mi preoccupo? Per cosa mi dispiaccio? Per cosa mi AUTO-TORTURO?
La mattina sta passando e mi é passata pure la voglia di chiamarlo. Grazie specialmente alla collega, a MarTN e a MariTV, che mi sbattono veramente in faccia la realtá per come e´, lui per la sua piccolezza, io per la mia immensita di donna, persona, amica, anche se in un momento di difficoltá. Grazie Amiche. Vi benedico per esserci.
Meglio vedere che fallirá da solo, piuttosto che sentirmi dire "Tu hai rovinato tutto con la tua telefonata". Preferisco restare nella momoria delle persone come una brava e buona persona, che come una stronza patentata. Magari non fallirá neanche subito, magari porterá a casa il risultato e tromberá. E a me? Importa?
Io devo solo convincermi di NON RIPRENDERMELO, io non devo volerlo, questa cosa ancora non mi da sicurezza, ho paura, tanta paura. Ci vuole tempo, ci lavoreró, avró altre duemila ricadute, ma devo veramente lasciar perdere (Sempre ammesso che lui ritorni, cosa alquanto improbabile). Stai serena, anzo no ... stai con quello che c´é, se c´é merda sguazza nella merda, se c´é pianto stai nel pianto, se c´é ricordo sto con i ricordi. Sto con quel cazzo che c´é.
Sono di nuovo lucida, fino a quando? Fino alla prossima crisi, fino alla prossima foto, al prossimo tweet a qualsiasi altro evento scatenante.
Ma tu stai calma, respira, pensa a quanto sei grande e forte.
Prego ancora perché tutto gli vada male, ma prego ancora di piú perche vada tutto bene a me.
Fino quasi alle 2 di notte a partorire piani diabolici di vendetta che in molti hanno confermato essere geniali e che alcuni si sono offerti per essere la mano che li avrebbe attuati. C´era un solo dubbio da chiarire: sapere quando sarebbero partiti. Ho dormito bene la notte, non mi sono alzata con paturnie e turbamenti, tanta serenita, tante risposte da ascoltare in ufficio. Porto la figlia prima del solito, faccio le cose normali, sono 6 mesi che passo vicino a casa sua per andare in ufficio e sono ormai due mesi che scandaglio tutte le bmw bianche che incontro. Non ricordo se fossi in modalitá radar, ma di fatto al semaforo ho avuto un sentore, un battito anomalo al cuore. Guardo la targa perché ho paura sia lui: e´la sua targa. Alzo gli occhi per cercarlo nell´abitacolo ma il riflesso mi impedisce di vedere. Fermo la bici all´istante, quasi indietreggio, infine guardo sul sedile del passaggero e c´é l´anziana puttana con gli occhiali da sole. Svoltano al semaforo, lui parla, lei ride.
Se avevo bisogno di sapere quando fare la mia telefonata ... questo ero il momento, o almeno da adesso alle prossime 6 ore. Facile, semplice. Un segno del destino. Arrivo in ufficio con lo stomaco in subbuglio, la voglia feroce di vendetta, di farlo vergognare, di sbattergli in faccia le sue incoerenze, rovinargli le vacanze (ammesso che riesca ad arrivare a tanto) e NO, non per riaverlo indietro, non voglio avere un uomo cosí. Ha ragiona la collega "Cosa ti ha fatto innamorare di lui"? Cosa vedi in lui, in questo uomo piccolo di statura e di sentimenti?
tipo dalle 8.00 alle 9.00 son su whatsapp, scrivo a cani e porci, urlo ovunque e a chiunque il mio dolore, mi aggrappo disperatamente a chiunque. C´é chi mi sbatte in faccia la veritá, chi vuole dissuadermi, chi mi incita, chi invoca pietá per me, di tutto. Poi arriva inaspettatamente il mio collega di ufficio. Non lo vedo da marzo e passiamo un´ora a chiacchierare, delle ferie, delle cose successe in questi mesi. Come dice Met "Ci vorrebbero segni migliori" che non incontrarlo in auto per sapere che posso chiamarlo e vendicarmi. Forse l´arrivo del collega é un segno migliore perché mi placo. Sbollisco. L´onda anomala di emozioni negative passa, ritorno all´immagine di me ricoperta di merda e di me che mi ripulisco: io sono pulita.
Persino la dolce Met, cosí mansueta di natura mi dice che per uno che si é comportato e ha detto cosí tanto merda, una piccola vendetta ci sta, ma io parlo conil mio collega e mi accorgo che la mia vita non fa per niente schifo. Che ho fatto tante cose, mi fa cosí tante domande ... cazzo io ho tutto questo, non lo voglio un uomo che scomette sulla scopata di una donna? E´ un uomo piccolo, é un brocco dei sentimenti, non é al mio livello, non puó amare ed essere in sintonia con me. Io sono cosí tante cose, sono cosí piena e intelligente e saggia e profonda .. nonché circondata da persone, amici, donne e uomini belli, vivi, pieni, forti, a loro volta molto saggi. Ma di cosa mi preoccupo? Per cosa mi dispiaccio? Per cosa mi AUTO-TORTURO?
La mattina sta passando e mi é passata pure la voglia di chiamarlo. Grazie specialmente alla collega, a MarTN e a MariTV, che mi sbattono veramente in faccia la realtá per come e´, lui per la sua piccolezza, io per la mia immensita di donna, persona, amica, anche se in un momento di difficoltá. Grazie Amiche. Vi benedico per esserci.
Meglio vedere che fallirá da solo, piuttosto che sentirmi dire "Tu hai rovinato tutto con la tua telefonata". Preferisco restare nella momoria delle persone come una brava e buona persona, che come una stronza patentata. Magari non fallirá neanche subito, magari porterá a casa il risultato e tromberá. E a me? Importa?
Io devo solo convincermi di NON RIPRENDERMELO, io non devo volerlo, questa cosa ancora non mi da sicurezza, ho paura, tanta paura. Ci vuole tempo, ci lavoreró, avró altre duemila ricadute, ma devo veramente lasciar perdere (Sempre ammesso che lui ritorni, cosa alquanto improbabile). Stai serena, anzo no ... stai con quello che c´é, se c´é merda sguazza nella merda, se c´é pianto stai nel pianto, se c´é ricordo sto con i ricordi. Sto con quel cazzo che c´é.
Sono di nuovo lucida, fino a quando? Fino alla prossima crisi, fino alla prossima foto, al prossimo tweet a qualsiasi altro evento scatenante.
Ma tu stai calma, respira, pensa a quanto sei grande e forte.
Prego ancora perché tutto gli vada male, ma prego ancora di piú perche vada tutto bene a me.
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