Non puoi restarci male

Non puoi restarci male. Lo sapevi ma lo hai cercato ugualmente. Gli hai chiesto tempo, coccole, momenti insieme. Hai avuto tutto, dopo l’iniziale gelo siderale che ci contraddistingue... ma hai avuto tutto e sei stata bene.
Bene ma non benissimo. Le sue parole mi feriscono sempre e non se ne rende conto. Io sarò sicuramente troppo delicata e difficile ma come puoi dire a una donna “in questi giorni sono stato dignitosamente bene”?!?? Porca troia basta dire che sei stato bene. Dignitosamente bene cosa vuol dire?!? “Mi sei anche mancata un pochino”. Porca vacca puttana dopo un mese che non ci vediamo dimmi “mi sei mancata” senza specificare la quantità o meglio ancora dimmi “sono felice di vederti”!! Ecchecazzo sei stato venditore, conosci io marketing , prova troia venditi!!!
Comunque torno in modalità “delete”. Devo dimenticarlo, tornare a pensare che sono sola ... no questo pensiero non aiuta il mio dialogo interiore (che devo assolutamente migliorare) mi diro che ho bisogno di un’altro tipo di persone vicino. Che è poi anche la verità ... non mi serve uno coccoloso o appiccicoso, come abbiamo parlato in auto, mi serve uno che mi faccia sentire che mi vuole e che è felice e desideroso di avermi vicino e stare con me. Peccato non mi sia venuto in mente prima, quando ne abbiamo parlato. Comunque si ... intanto uno che usi bene la parole, con cognizione,non come pugnali con cui tentare di ucciderti ogni volta di dolore. E poi uno risolto, che non sia schiavo di ex mogli e figli, che abbia un suo equilibrio mentale. Magari anche che ascolti ... perché quando sul sentiero provavo a raccontarti qualcosa e tu partivi 2 secondi dopo con un’altra cosa a cui stavi pensando mi venivano due dubbi: il primo era che non mi stessi ascoltando (e puo capitare conversando di perdere la concentrazione) ma il secondo, grave, tragico dubbio!!, era quello che non te ne fregasse niente di quello che avevo da dire. Che il tuo alto quoziente intellettivo unito al costante desiderio di sapere cosa succede nel mondo e nella politica, ti portino a pensare a me come a una incapace di superare le prove invalsi.
Ecco allora confesso subito: probabilmente non sono in grado di superarle, quindi credo abbiamo un problema “strutturale” difficilmente sanabile.
Ben vengano queste 18ore continuative: torno a casa sapendo che no, non sei la persona giusta per me e che devo fare qualcosa per i miei disturbi alimentari. Già ... bisogna pur cominciare a chiamare le cose con il loro nome: disturbi alimentari! Sissignore! Mi abbuffo, mangio nervosamente, tipo ieri pomeriggio, un’intera scatola di biscotti Baiocchi, mio cibo droga dagli anni in pianura. Uno, due, tre biscotti. Poi metto via il pacco e poi lo ritiro fuori, ne prendo altri due e lo metto via. Così avanti per un’ora finché non ho finito la confezione. E non è ne penso “salto la cena vista la merenda abbondante”, nooo. Avanti anche con la cena e qualsiasi altra cosa per riempire quel cazzo di vuoto e di senso di solitudine. Dialogo interiore baby: non sei sola, ti senti sola ma non lo sei! Certo non puoi pensare che ci sia sempre qualcuno con te ... gli amici vanno, vengono, gli uomini scappano, tutti vogliono viaggiare in prima, con il piede sul gas. Non funziona così.
E mente chiami le cose con il loro nome e provi a migliorare il dialogo interno, prova a non pensare a EmmeElle come a un fallimento e soprattutto: non pensare a come agganciare M super bross!! Ti prego lascia sedimentare, avvicinati ma con cautela, senza dare nell’occhio, senza lasciar intendere che vorresti approfondire. Gli uomini sono ancora dei cavernicoli anche se incravattati: adorano il sapore della conquista. (Cit. La Bibbia delle zitelle)

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