Non credo all'oroscopo

Non credo all'oroscopo, neanche a quello bello, neanche a quello stratosferico che ho letto ieri dove diceva che un travolgente amore mi avrebbe asfaltato e mi chiedeva se ero "pronta" ad accogliere un amore che era un po dolce, un po amore, un po divertente e un po spirituale, insomma né carne, né pesce!
Chiedere a me se sono pronta ... io sono sempre pronta ad innamorarmi, specie alle cause perse.
Mentre mi gongolo per la strada, ammiccando ad ogni uomo potenziale amore carne-pesce, arrivo a casa senza aver conosciuto nessuno e per depressione mi iscrivo a una gara. Mentre mi iscrivo alla gara sfruttando un pettorale omaggio, decido di scrivere a tappeto a tutti quelli che conosco fuori provincia, sia per circondarmi di gente allegra e non di piagnosi sudtirolesi, sia perchè è gratis e quando è gratis la gente si sposta mooolto più facilmente.
Procedo con gli inviti e uno dopo l'altro "non posso", "sono in ferie", "sono infartuato"
Come sei infartuato? "No, infortunato! Maledetto correttore automatico".
Quindi niente, un susseguirsi di buchi nell'acqua e rifiuti. Sarà la parola rifiuto, intensa come immondizia, che forse ripenso a lui. Lui della Ronda Ghibellina, lui che avrei ucciso a colpi di bastoncini in carbonio! Lui che non sento da un anno, forse un po di più o forse un po di meno. Lui che ha ripreso a romanzarmi sui social da qualche mese con cuoricini e like, ma io NIENTE, non me lo filo. Lui che da giugno ha ripreso a commentare, con il suo stile fuori dal coro, ma io NIENTE, non lo considero. Lui che all'ultima gara era lì, a cercare di attaccare bottone, ma io NIENTE, trincerata dietro gli amici, evitando ogni possibile dialogo che superasse le 10 parole totali. Lui che la sera prima di correre mi scrive "Che peccato andartene così a letto senza una buona notte". ma io NIENTE, neanche rispondo a quel messaggio, non lo cago, non me lo filo e poi ieri, non so perché cazzo mi è venuto in mente di scrivergli superando vari problemi, tra l'altro.
1° problema: non ho più il suo numero. L'ho cancellato, buttato via insieme a foto e ogni possibile ricordo durante la fase ERASE.
2° problema: cosa cazzo gli scrivo?
Per risolvere il primo problema penso di scrivergli su FB, ma mentre scorro whatsapp mi accordo di avere ancora il suo ultimo messaggio di mancata buona notte di un mese fa. Ottimo, avanti. Cosa gli scrivo? più che cosa, come glielo scrivo ... lui che mi adora(va) per come scrivo, per il mio essere pungente e sovversivo come lui.
Con un "Ciao pagliaccio, non ti chiedo come stai perché non me ne frega un caz"
continuo.
"Sabato xx luglio. C’è la Ultra Topolinia Skyrace. So che sabato non è il tuo giorno best, in estate poi sarà delirio ma se vuoi ho qualche pettorale gratis."
ok ... si va in scena, da qui un lungo fiume di messaggi come nostro solito, fino a notte fonda, durante i quali scoprirò che si è separato. Che alla fine è anche per merito/causa/colpa mia. Lui mi è grato. Non è facile, discutono di continuo, sempre a un passo dalla giudiziale. Seguo racconto dei litigi, aggiornamento sui bambini, qualche "mi sei mancata". Non me lo filo, non ho intenzione di salvare il suo numero in rubrica, ma neanche di cancellarlo.
L'intensa è intatta, ripiombo in un poche ore ai momenti felici di qualche anno fa. Devo solo evitare di ripiombare anche nel dolore che ne è seguito e comunque SPERO SIA UN'ALTRO L'AMORE NE CARNE NE PESCE DI CUI PARLA L'OROSCOPO, pd!


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