Anni di vita spesi a cambiare
Continua pure così. Mai una volta che fai quello che pensi per più di 1 giorno, ma che dico … per qualche ora!!!
Neanche il tempo di pensare “DA adesso … dieta/non lo chiamo/cambio questo/smetto quello (ad libitum)” che già infrango il monito che mi ero autoimposta.
Stamattina gli ho scritto subito e con toni appiccicosi. Poi la lunga telefonata, normale, come ne abbiamo tante “in viaggio”. Poi quel saluto appiccicoso, troppo appiccicoso per uno che continua a dirti che non vuole una relazione e che farebbe anche a meno di frequentarsi .. ma che cazzo ti dice il cervello?? Sei scema? Totalmente scema??
Tra i buoni propositi del weekend c’era di migliorare il mio dialogo interiore, detentore del 40% della possibilità di sentirmi felice. Direi un aspetto su cui lavorare alacremente e invece niente. Invece stai ancora a farti film immaginari dove sei bella, desiderata, perfetta, circondata da uomini che ti amano solo nei tuoi film, i loro figli pazzi di te, che ripudiano le loro madri, ovviamente sei ricca, viaggiate, un mare di cagate che nella realtà non esistono, se non per pochissimi
E’ come il tuo rifugio, ti serve entrare nel tuo mondo immaginario perché quello reale è di una tristezza devastante. Ma ti fa male. Tutto questo ti fa male. Devi cambiare. Cambiare, cambiare, cambiare. Anni di vita spesi a cambiare senza riuscirci davvero, se non per pochissime cose, con piccolissimi passi che non giurerei siano in avanti. Tutto condito con fatica, pianti, cuori a pezzi, delusioni, arrabbiature. Microscopici segni di cambiamento in cambio di fiumi di sofferenza.
Il tuo peggior nemico di guarda allo specchio, ogni mattina, ogni fottuta mattina.
Ho voglia di piangere … altro che felicità. Altro che cambiare il dialogo interiore. E’ una maledetta fatica, tutto è una stracazzo di fatica demmerda.
Neanche il tempo di pensare “DA adesso … dieta/non lo chiamo/cambio questo/smetto quello (ad libitum)” che già infrango il monito che mi ero autoimposta.
Stamattina gli ho scritto subito e con toni appiccicosi. Poi la lunga telefonata, normale, come ne abbiamo tante “in viaggio”. Poi quel saluto appiccicoso, troppo appiccicoso per uno che continua a dirti che non vuole una relazione e che farebbe anche a meno di frequentarsi .. ma che cazzo ti dice il cervello?? Sei scema? Totalmente scema??
Tra i buoni propositi del weekend c’era di migliorare il mio dialogo interiore, detentore del 40% della possibilità di sentirmi felice. Direi un aspetto su cui lavorare alacremente e invece niente. Invece stai ancora a farti film immaginari dove sei bella, desiderata, perfetta, circondata da uomini che ti amano solo nei tuoi film, i loro figli pazzi di te, che ripudiano le loro madri, ovviamente sei ricca, viaggiate, un mare di cagate che nella realtà non esistono, se non per pochissimi
E’ come il tuo rifugio, ti serve entrare nel tuo mondo immaginario perché quello reale è di una tristezza devastante. Ma ti fa male. Tutto questo ti fa male. Devi cambiare. Cambiare, cambiare, cambiare. Anni di vita spesi a cambiare senza riuscirci davvero, se non per pochissime cose, con piccolissimi passi che non giurerei siano in avanti. Tutto condito con fatica, pianti, cuori a pezzi, delusioni, arrabbiature. Microscopici segni di cambiamento in cambio di fiumi di sofferenza.
Il tuo peggior nemico di guarda allo specchio, ogni mattina, ogni fottuta mattina.
Ho voglia di piangere … altro che felicità. Altro che cambiare il dialogo interiore. E’ una maledetta fatica, tutto è una stracazzo di fatica demmerda.
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