Ho bisogno di immaginare
Sbaglio, ma ho bisogno di immaginare. Per uscire dal vecchio, ho bisogno di immaginare un “nuovo” pur sapendo che sono le aspettative che fottono e ti lasciano con il cuore a pezzi e il viso rigato. Però ne ho bisogno.
E’ difficile dimenticare l’inverno “allungato” con gli allenamenti, le gare di sci, lo stagionale. E’ difficile dimenticare gli sci da preparare, le lamine, la cera da grattare. Mi piaceva TUTTO e mi mancherà. Mi mancherà la casa in montagna, i pranzi rubati, le corse del giovedì, di rientro dalla Germania. Mi mancherà e per questo cerco di traghettarmi in un futuro diverso.
Provo a ridisegnare un futuro più semplice, fatto di weekend tutti uguali a camminare insieme o a sciare da sola. Immagino un uomo presente, che la sera è a casa, che può raggiungermi o magari cucina per me. Immagino un uomo che legge, che ascolta musica, uno buono … che mi baci bene e si prenda cura di me, così come io lo farò per lui. Uno che abbia voglia di stare bene, divertirsi, uno con i figli grandi e poche seghe mentali. Con tanto tempo libero e voglia di stare in giro. Lo immagino così, perché sulla carta il candidato è perfetto, solo che c’è la pratica e la pratica è difficile. La pratica vuol dire incastri miracolosi, chimica, farfalle che svolazzano e non sedate e addomesticate come le tue. Hai ucciso anche le mie, di farfalle.
Ecco ora tutto deve sprigionarsi, deve librare, voglio energia, amore, stravolgimento. L’amore che rende anche un po’ ridicoli, che fa tornare bambini.
L’amore che appena ti ha sfiorato ti ha spaventato e allontanato. Forse era presto, forse non ti interessava.
Voglio un amore così, solo che sono cretina e ancora lo penso possibile con te.
E’ difficile dimenticare l’inverno “allungato” con gli allenamenti, le gare di sci, lo stagionale. E’ difficile dimenticare gli sci da preparare, le lamine, la cera da grattare. Mi piaceva TUTTO e mi mancherà. Mi mancherà la casa in montagna, i pranzi rubati, le corse del giovedì, di rientro dalla Germania. Mi mancherà e per questo cerco di traghettarmi in un futuro diverso.
Provo a ridisegnare un futuro più semplice, fatto di weekend tutti uguali a camminare insieme o a sciare da sola. Immagino un uomo presente, che la sera è a casa, che può raggiungermi o magari cucina per me. Immagino un uomo che legge, che ascolta musica, uno buono … che mi baci bene e si prenda cura di me, così come io lo farò per lui. Uno che abbia voglia di stare bene, divertirsi, uno con i figli grandi e poche seghe mentali. Con tanto tempo libero e voglia di stare in giro. Lo immagino così, perché sulla carta il candidato è perfetto, solo che c’è la pratica e la pratica è difficile. La pratica vuol dire incastri miracolosi, chimica, farfalle che svolazzano e non sedate e addomesticate come le tue. Hai ucciso anche le mie, di farfalle.
Ecco ora tutto deve sprigionarsi, deve librare, voglio energia, amore, stravolgimento. L’amore che rende anche un po’ ridicoli, che fa tornare bambini.
L’amore che appena ti ha sfiorato ti ha spaventato e allontanato. Forse era presto, forse non ti interessava.
Voglio un amore così, solo che sono cretina e ancora lo penso possibile con te.
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