Apertura di gambe a portafoglio
Il tradimento di G. arriva inaspettato. Ho pianto.
Se non fossi stata in ufficio mi sarei lasciata andare più liberamente, qui ho singhiozzato sommessamente e ricacciato indietro le lacrime. Non c’è nessuna speranza, NESSUNA. Se anche G., amante premuroso, uomo di cultura, persona intelligente, corteggiatore attento, se anche lui ha ceduto ai fianchi ondeggianti di una trentenne straniera che apre le gambe ad ogni apertura di portafoglio … no, non c’è speranza. Credevo tanto in lui, speravo così tanto in un lieto fine con H., il loro grande amore, quello con la A maiuscola, quelli che fanno dei giri immensi ma poi ritornano. Vederne uno, anche senza esserne la protagonista, mi avrebbe reso veramente molto felice. Mi Avrebbe dato speranza, quella speranza che inizio davvero a perdere, circondata da pessimi esempi e relazioni tossiche.
Invece no, non ci sarà nessuna A maiuscola, c’è una giovane donna, che apre la gambe a comando, che già ricatta, minaccia, stronzeggia a destra e manca e lui uomo zerbino a servizio.
Non cedo alla tentazione di chiedermi “cosa sbaglio”, perché sto bene così, nella mia pelle, nelle mie forme morbide ma vere, nei miei anni duri ma veri, nelle mie certezze costose, pagate a prezzo di coerenza e onestà. Forse a ragione la collega, penso di essere perfetta e questo allontana, non dà spazio ad altri.
Cazzo G. non dovevi deludermi così, ricattato da una mezza puttana che ti allontanerà dalla moglie, ti rovinerà economicamente, no, ti prego, una pugnalata alle spalle, credevo in te, ti portavo sempre ad esempio, perché mi hai fatto questo??? Perché ci hai fatto questo?
D’accordo … non piango solo per te. Piango perché la tua delusione si somma a tutte le altre, quelle degli uomini prima, perché nella tua storia c’è tanto di Romeo, impegnato nella caccia alla gallinella servizievole che lo accudisce e perché anche Emmelle non finirà tanto diversamente una volta che la moglie lo avrà scaricato e si troverà veramente solo. Lo aspetto al varco: un anno, massimo due e sarà lì, aggrappato alle tette sode di qualche giovane collega (Dio ti prego, non il colpo basso di una straniera dell'est, sarebbe davvero troppo!), ad aprire il portafoglio perché ogni Suo desiderio è un ordine, in cambio di figa, tanta figa, calda e morbida figa, abbondante figa che andrà diradandosi e che costerà sempre di più.
Non serve restarci male, non posso farci niente, non sono abbastanza figa da attirare uomini e poi torniamo al punto: cosa me ne faccio di un uomo così? Di un uomo a cui serve un oggetto da mostrare e un buco a disposizione? Cosa me ne faccio se non c’è condivisione, affetto, desiderio di stare insieme, onestà, voglia di ridere insieme? Non me ne faccio niente, quindi tanto vale non lasciarli nel loro buco a semi-pagamento.
Che tristezza vedere questi uomini che cadono come birilli, uno dopo l’altro, che perdono il senno della ragione. Gli auguro fortuna, gli auguro che duri, che la loro felicità non sia effimera ma duratura. Che tristezza vedere donne di valore sole, alle prese con teste di minchia. Tanta tristezza ed ora piove. Il cielo si è fatto cupo, le nuvole fitte e la pioggia battente a completare la tristezza.
"Non abbiate paura di rimanere sole. La capacità di dedicarvi con amore a voi stesse vi aiuterà ad attirare le relazioni e gli uomini che meritate. Solo amandovi e dandovi valore, riuscirete a raggiungere una vita piena e a vivere una storia d'amore serena. Del resto, come potrete amare qualcuno se per prima cosa non amate voi stesse?
Non siate eccessivamente autocritiche: si sbaglia, ed è proprio questo che ci aiuta a crescere e a diventare più solide e forti. Ogni esperienza, soprattutto quelle più dolorose, insegna qualcosa su se stesse e sulla vita. Siate intelligenti da comprendere questi insegnamenti e imparare dagli errori.
Dedicatevi a voi stesse e alle cose che amate. Non cambiate per nessuno né sacrificate parti di voi per farvi amare dagli altri. Solo chi vi comprende davvero è degno di meritare il vostro affetto e il vostro tempo. Siate più selettive e sicure di voi stesse."
Se non fossi stata in ufficio mi sarei lasciata andare più liberamente, qui ho singhiozzato sommessamente e ricacciato indietro le lacrime. Non c’è nessuna speranza, NESSUNA. Se anche G., amante premuroso, uomo di cultura, persona intelligente, corteggiatore attento, se anche lui ha ceduto ai fianchi ondeggianti di una trentenne straniera che apre le gambe ad ogni apertura di portafoglio … no, non c’è speranza. Credevo tanto in lui, speravo così tanto in un lieto fine con H., il loro grande amore, quello con la A maiuscola, quelli che fanno dei giri immensi ma poi ritornano. Vederne uno, anche senza esserne la protagonista, mi avrebbe reso veramente molto felice. Mi Avrebbe dato speranza, quella speranza che inizio davvero a perdere, circondata da pessimi esempi e relazioni tossiche.
Invece no, non ci sarà nessuna A maiuscola, c’è una giovane donna, che apre la gambe a comando, che già ricatta, minaccia, stronzeggia a destra e manca e lui uomo zerbino a servizio.
Non cedo alla tentazione di chiedermi “cosa sbaglio”, perché sto bene così, nella mia pelle, nelle mie forme morbide ma vere, nei miei anni duri ma veri, nelle mie certezze costose, pagate a prezzo di coerenza e onestà. Forse a ragione la collega, penso di essere perfetta e questo allontana, non dà spazio ad altri.
Cazzo G. non dovevi deludermi così, ricattato da una mezza puttana che ti allontanerà dalla moglie, ti rovinerà economicamente, no, ti prego, una pugnalata alle spalle, credevo in te, ti portavo sempre ad esempio, perché mi hai fatto questo??? Perché ci hai fatto questo?
D’accordo … non piango solo per te. Piango perché la tua delusione si somma a tutte le altre, quelle degli uomini prima, perché nella tua storia c’è tanto di Romeo, impegnato nella caccia alla gallinella servizievole che lo accudisce e perché anche Emmelle non finirà tanto diversamente una volta che la moglie lo avrà scaricato e si troverà veramente solo. Lo aspetto al varco: un anno, massimo due e sarà lì, aggrappato alle tette sode di qualche giovane collega (Dio ti prego, non il colpo basso di una straniera dell'est, sarebbe davvero troppo!), ad aprire il portafoglio perché ogni Suo desiderio è un ordine, in cambio di figa, tanta figa, calda e morbida figa, abbondante figa che andrà diradandosi e che costerà sempre di più.
Non serve restarci male, non posso farci niente, non sono abbastanza figa da attirare uomini e poi torniamo al punto: cosa me ne faccio di un uomo così? Di un uomo a cui serve un oggetto da mostrare e un buco a disposizione? Cosa me ne faccio se non c’è condivisione, affetto, desiderio di stare insieme, onestà, voglia di ridere insieme? Non me ne faccio niente, quindi tanto vale non lasciarli nel loro buco a semi-pagamento.
Che tristezza vedere questi uomini che cadono come birilli, uno dopo l’altro, che perdono il senno della ragione. Gli auguro fortuna, gli auguro che duri, che la loro felicità non sia effimera ma duratura. Che tristezza vedere donne di valore sole, alle prese con teste di minchia. Tanta tristezza ed ora piove. Il cielo si è fatto cupo, le nuvole fitte e la pioggia battente a completare la tristezza.
"Non abbiate paura di rimanere sole. La capacità di dedicarvi con amore a voi stesse vi aiuterà ad attirare le relazioni e gli uomini che meritate. Solo amandovi e dandovi valore, riuscirete a raggiungere una vita piena e a vivere una storia d'amore serena. Del resto, come potrete amare qualcuno se per prima cosa non amate voi stesse?
Non siate eccessivamente autocritiche: si sbaglia, ed è proprio questo che ci aiuta a crescere e a diventare più solide e forti. Ogni esperienza, soprattutto quelle più dolorose, insegna qualcosa su se stesse e sulla vita. Siate intelligenti da comprendere questi insegnamenti e imparare dagli errori.
Dedicatevi a voi stesse e alle cose che amate. Non cambiate per nessuno né sacrificate parti di voi per farvi amare dagli altri. Solo chi vi comprende davvero è degno di meritare il vostro affetto e il vostro tempo. Siate più selettive e sicure di voi stesse."
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