Sollievo

E' arrivato un po di sollievo, incredibile!
Incredibile per come ero messa alcune sere ma anche alcune mattine, chiusa in bagno in ufficio, a piangere, in preda a deliri da Giovannona. Poi ieri all'improvviso sono a casa, faccio cose, seguo la piccola e mi accorgo che per 2 ore, due lunghissime ore non ho partorito pensieri del cazzo. Che sollievo! Che sia l'inizio della liberazione?
Non mi aspettavo mi richiamassi. Ero sicura che avresti lasciato cadere nel vuoto la mia chiamata. Invece ho trovato il tuo numero 906 finale, suoneria anonima e numero sconosciuto, per ricordarmi che non devi valere più niente. Ho richiamato, praticamente subito, praticamente immediatamente. non avrei saputo far finta di niente, non avrei potuto governare il cuore e assecondare la testa che dice "dimentica, lascia andare, fai spazio".
Eri tu, eri il solito. Chiacchiere leggere, storie di montagna, di corse, allenamenti. Hai realizzato il tuo sogno,sei andata in vacanza in Francia, in quella zona che guardavi da due anni. Hai preso un'auto a noleggio e sei partito da Roma. Ti fermerai direttamente a Courmayeur per la gara. Mi sa un totale di 3 settimane di vacanza? Anche fossero solo 2 da quanti anni non le facevi? Da quando sei solo fai anche vacanze, è un buon segno (per te). Io non commento, non mi interesso, tento il distacco poiché non sono affari miei.
Quanto ti accenno allo scopo della mia telefonata sembri quasi interessato o vagamente dispiaciuto di non poter venire in gran sasso. Cosa fa la mente per proteggersi?? Che meravigliosa forma di auto protezione leggere nelle tue parole (probabilmente prive di qualsiasi intonazione e secondo fine) una sorta di dispiacimento!! Illusa sempre e comunque, fino alla fine. Anche il tuo interesse per la gara, il chiedermi la data ... niente voli pindarici, grazie.
Sono felice della mia telefonata, sono stata nuovamente esemplare, nessun riferimento a lei, a cose particolari. Leggera. Un po di silenzio sul finire della conversazione e quella punta di coraggio che mi fa dire semplicemente quello penso e che vivo: "Ti penso tanto. Non sono sempre pensieri felici, ma è così".
Tu che abbassi il volume della voce come tuo solito e io non sento, non capisco più quello che dici. Forse hai detto che dovremmo prenderci il tempo per parlare o forse è solo l'ennesimo tentativo della mia mente di ingannarmi per togliermi sofferenza, per darmi sollievo.
Ad ogni modo la tua telefonata mi ha dato tanto sollievo. Mi sono sentita incredibilmente calma, svuotata ma anche liberata. Le testa era vuota: saperti in francia, felice, mentre fai la vacanza che desideravi. Poi l'UTMB, la gara che da sempre volevi fare. Mi scopro sinceramente felice per te, come non riuscivo a fare da tanto. Lo metterò nel vado della felicità.
Mi tengo questa parentesi di serenità e gioia, la trattengo più posso, e infatti la sera mi svago, non ho brutti pensieri.
Avanti a un'altro giorno.

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