Funerale Valsugano

Che bella la vita. Dura, difficile, ma bella. Sempre avanti, senza mai poter cambiare un virgola del passato. Ho fatto un'altro funerale. sono tornata in val Sugana, sono passata in quei luoghi che ci separavano da Padova. Ricordo le sudate in macchina, a fare l'amore. Ricordo sedermi sopra di te, il piacere grande che mi procuravi. Ricordo tutto, maledetta me.
Grazie ... si, ok sono grata, è stato bellissimo, potrei arrivare facilmente a 10 persone che non hanno mai provato tutta la gioia e l'emozione e la felicità che ho provato io in questi anni con te. Grazie. Provo a dirlo con sincera gratitudine ma devo ripeterlo più volte.
Il primo grazie lo dico come fosse un "vaffanculo". Il secondo grazie lo dico sbuffando. Il terzo grazie con rispetto. E solo al quarto grazie trovo tracce di sincera riconoscenza. Per questo ancora "grazie": per quello che eravamo, per quello che abbiamo vissuto.
Pochi secondi di gratitudine poi esplodono le imprecazioni ... merdaaaaaaaaaa! non è rimasto niente
Ok ... sbagliato, riformulo: grazie per quello che è stato, avanti con quello che sarà.
Tornando alla Valsugana è stato duro passare quei posti, piangendo, ricordando. E' come se ogni cosa fatta insieme avesse bisogno di un funerale. La 100km, la Valsugana. Mancano ancora i funerali più grossi, il prossimo che si avvicina è ferragosto. Esattamente 1 anno fa noi due sul Grande Sorcio, io in forma, noi due sulle rocce, salendo insieme, noi due belle e forti. Noi due insieme. Pensavo, credevo, forse non era già più così. Un'altro momento di perfezione, di sintonia, di amore, di sesso, di tutto. Cazzo avevo tutto.
"Ti chiamo domani" l'ultimo whatsapp di 8 giorni fa. Non mi aspettavo chiamassi, sarebbe solo bello se non dicessi quello che poi non fai. Tu chiamala se vuoi coerenza ...
1 anno fa, l'ultima volta che sono scesa da te. 1 cazzo di anno che non vengo a Roma, che non bestemmio contro Trennimerda, che non respiro quel caldo soffocante, quell'odore di piscio. 1 anno senza vivere dove vivi tu. Mi manca tutto. Scendere a Roma e tornare in Gran Sasso sono due funerali che ancora non posso fare, che non riesco proprio ad affrontare senza che le lacrime salgano agli occhi e si riversino sulle guance in pochi secondi. E' in questi momenti che penso "ecco l'amore". Penso sia questo l'amore, quel tuo colpire così tanto e così a fondo dopo anni.
Mi manchi. Ti amo. Fai male.
Chissà quando riuscirò a scendere a Roma, chissà se riuscirò a farlo senza piangere.

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