Non mi diverto
Non mi diverto. Non riesco ad associare la corsa a un divertimento. E più mi accanisco "contro" la corsa, più probabilmente non tornerò mai a correre. Se voglio fare qualcosa a ottobre devo muovere il culo, ora, subito, devo macinare questi benedetti 10 km entro la fine di agosto. e Macinarli senza seghe, un agiorno 7km e un giorno 10km per almeno 4 settimane. Il tempo stringe e io cazzeggio.
Non corro nuovamente da 4 giorni. Domenica una vaga e leggera passeggiata su forestale: meno di mezzo allenamento. Non ho voglia, dopo le sclerate del weekend mi sento addosso tutto il peso di una vita che mi pare ingiusta o almeno non adeguata al mio modo di vivere. Non può essere tutto il mondo sbagliato, sarò sicuramente io quella strana, quella diversa. Però il mondo intero mi pare sulla via della stupidità, in una gara verso chi usa meno la ragione e il buon senso.
Poi c'e' sempre il miraggio, il sogno, l'apparizione, non della madonna, di san giuseppe. Lui che sembra perfetto, lui che ti capisce, lui che ti desidera e ti ama come ogni donna vorrebbe. E' vero? E' finto? Non so come fare per capirlo, però i mesi passano e non si tradisce, non cade in contraddizione, non un cenno di cedimento: parrebbe proprio esattamente come io lo voglio. Ma che fatica anche qui! I viaggi, gli spostamenti, i ritagli di tempo. E' bellissimo e stancante. Tenerlo o lasciarlo? Bho, non lo so, vorrei almeno non svegliarmi la mattina con certi ricordi di noi, alla luce di un lampione, uno sull'altro, a baciarsi, a mangiarsi, ad assaporarci. A fare quel pieno di vita che ci viene costantemente e ingiustamente negato. E non aggiungo altro ai nostri meravigliosi (e rari) momenti di intimità e piacere pure.
Non corro nuovamente da 4 giorni. Domenica una vaga e leggera passeggiata su forestale: meno di mezzo allenamento. Non ho voglia, dopo le sclerate del weekend mi sento addosso tutto il peso di una vita che mi pare ingiusta o almeno non adeguata al mio modo di vivere. Non può essere tutto il mondo sbagliato, sarò sicuramente io quella strana, quella diversa. Però il mondo intero mi pare sulla via della stupidità, in una gara verso chi usa meno la ragione e il buon senso.
Poi c'e' sempre il miraggio, il sogno, l'apparizione, non della madonna, di san giuseppe. Lui che sembra perfetto, lui che ti capisce, lui che ti desidera e ti ama come ogni donna vorrebbe. E' vero? E' finto? Non so come fare per capirlo, però i mesi passano e non si tradisce, non cade in contraddizione, non un cenno di cedimento: parrebbe proprio esattamente come io lo voglio. Ma che fatica anche qui! I viaggi, gli spostamenti, i ritagli di tempo. E' bellissimo e stancante. Tenerlo o lasciarlo? Bho, non lo so, vorrei almeno non svegliarmi la mattina con certi ricordi di noi, alla luce di un lampione, uno sull'altro, a baciarsi, a mangiarsi, ad assaporarci. A fare quel pieno di vita che ci viene costantemente e ingiustamente negato. E non aggiungo altro ai nostri meravigliosi (e rari) momenti di intimità e piacere pure.
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