Le menate del rientro

Sono a casa. Nel letto fatto di fresco con lenzuola pulite. Sono a casa ma domani riparto, un ultimo respiro prima di morire nell’autunno e nella scuola. Adoro essere tragica. Il vitaminico tace. Dopo qualche foto dal mare, qualche battuta riuscita male, qualche cenno di curiosità e finta timidezza a sfondo sessuale è sparito di nuovo. Io sono fiera di me: non gli ho più scritto e sono abbastanza forte sul fatto che non lo farò e che posso archiviare la cosa. È anche passato il suo compleanno ma trovano fuori luogo auguri o cenni di interessamento. Non gli piaccio. Pace. Adesso è on Line, da parecchio. Dev’essere con quella che gli piace … avrei un milione di domande da fargli solo per capire come vengo “percepita”, cosa non è andato bene. Non tanto l’idea di dire “mi miglioro” ma solo ascoltare cosa ho fatto o detto che ha dato fastidio e cosa hanno detto e fatto altre donne con cui ora chatti. Sono le solite menate. Posso fuggire un po’ da casa ma poi al rientro sono tutte lì che mi aspettano, con la voglia di vendetta, di rivalsa, di speranza di qualcosa di meglio che non arriva mai. Mi faccio forza con mantra e video. Non gli piaccio. Non piaccio in generale. Amen. Era figo, mi ha aiutato ad allontanarmi dall’altro cretino … probabilmente incontrarlo serviva solo ed unicamente a questo. Grazie vita. Eh cara vita se ti capita, fammi vivere ancora un po’ di brividi wild, di natura, di spazi, luci, profumi. Regalami ancora un po’ di Sardegna e Di avventure. Ancora online. Pace all'anima sua e mia.

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