Dialoghi stupidi e immaginari che ti fanno stare meglio

Dopo giorni o settimane di silenzio arriva il "ciao come va?" Segue testo da recitare a memoria. "Ciao! Tutto decisamente bene. Un paio di belle avventure in montagna, figlia ammessa alla squadra, qualche successo lavorativo che mi hanno portato alla ribalta (non che ci voglia molto a distinguersi in questa azienda)" faccino che strizza l'occhio .. che tantooooo gli piaceva. Niente foto. Ti prego niente foto che hai probailmente svangato la minchia con ste foto. "Tu invece come stai? cosa racconti?" Il "come stai" è la formula che preferisco al "come va". Il "come stai" si rivolge a te, alla tua persona: come stai TU. Il "Come va" spsta il focus all'esterno: come va la scuola, il lavoro, la famglia. Quello che c'è e che succede fuori o intorno a te. Trovo che sia una meraviglia linguistica che probabilmente colgono in pochi o nessuno. Di una accortezza e gentilezza ... seguito poi da un "cosa racconti" che con altrettanta delicatezza ti invita a raccontare, parlare, sono qui che ti ascolto, che ti rivolgo le mie attenzioni. Quante cortesia sprecata.

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