Fluire con ciò che c'è

Di nuovo sopraffatta dalle emozioni (per lo più di merda) del post coito, oggi mi rifugio nel ripasso dell’enneagramma di tipo 4. L’altro giorno ci ridevo sopra con i video, oggi ci rifletto sopra ricordandomi che io sono così, che questi miei modi di vedere e vivere le cose, mi sono stati utili in passato per sostenermi ma che ORA potrebbero non essere più così efficaci. Mentre rileggo tutto l’orrore che mi contraddisitngue, tutto il peggio di me, concentrato lucidamente in poche righe, mi colpiscono queste parole “Fluire con ciò che c'è”. Non devo forzare le cose sole perché non sono sotto il mio controllo. Non devo fissarmi che le cose stiano veramente come io le penso o immagino. Non devo elaborare o interpretare sempre così tanto l'esperienza, le cose. Scivolo nell’ossesività … Non analizzare, non confrontare, non studiare. Devo cercare di vivere le esperienze e le persone, di sentire che sensazioni si risvegliano quando il Vitaminico mi accarezza i piedi, non solo le emozioni di quando non mi scrive! Sforzatevi di mettere a tacere il discorso mentale il più possibile. Per questo, aiuta molto mettere coscienza nelle sensazioni fisiche. È importante muovere il corpo, ballare o fare sport, e prestare attenzione alle sensazioni del corpo. Questo ti farà concentrare di meno sul pensiero stancandoti di più fisicamente. Oggi mi faccio forza così e provo a non aspettare niente. A godermi l’aperitivo stasera e la mia mezza serata libera.

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