U cavaddu bonu si viri a cursa longa

Scriviamo questa pagina di gioia e felicità, senza proiezioni future, solo godendo la bella serata e anche senza pensare che iniziano tutti MOLTO bene e poi finisce sempre a merdaaaa! Tormenti pomeridiani sul "sono bella" e "no, sono un cesso". Foto auto incoraggianti ad amico Sostenitore che dice "sei figa!" e "Che tette!". Musica carica ma senza esagerare che poi mi scarica troppa adrenalina e arrivo sbadigliante all'appuntamento (ammazza quanto mi conosco). Preparativi nella norma: il parrucchiere ha fatto il suo sporchissimo lavoro, trucco sì, ma no rossetto (troppo per stare in casa), abbigliamento carino, ma no gonna o vestiti (troppo freddo per stare in valle). E QUESTA SONO IO mi ripeto con la voce della psicologa (pace all'anima sua). Quando scendo dalla macchina lo vedo alla porta, ha una camicia blu con i jeans ed è già bellissimo così. Vietati da subito i paragoni con EX di qualsiasi tipo e data. Si sta nel presente. Sulla porta mi fa entrare, mi prende il braccio e mi bacia la guancia: gliela darei anche subito. Mantra della serata: tu fai la donna, lui fa l'uomo. Ripetuto ogni volta che avevo voglia di baciarlo. Argomento casa: stupenda! all'imbocco della valle, 10 minuti dalla città ma fuori dal casino. Grande, calda, accogliente. Tavolone di legno, lampade appese, slittino come porta lampada. E foto: di montagna, di salite, di figli e nipoti. Calda, accogliente familiare, viva. Stufa a olle oltre che sauna. Mi sforzo di non pensare a cosa lui abbia pensato venendo a casa mia. Mi riprometto più legno, più foto, più cose "calde". E' comunque casa mia, comprata da me! Fierezza ... Aperitivo sul balcone: tartare, prosecco, panorama e chiacchiere. Anche argomenti Tinderosi e potenzialmente difficili. Resto in equilibrio, mi espongo con precauzione, cerco sintonia, punti in comune. Sorrido, cerco di sorridere e di farlo sorridere ma senza grandi congetture. Ceniamo dentro, bisteccona da vero atleta proteico, buono. Tavola apparecchiata con cura, vino rosso. Niente confronti con EX. Mi tocca il braccio mentre parliamo, a volte il ginocchio, si vede che cerca il contatto, le sue mani sono calde, non mi infastidiscono. Penserà che sono fredda? Si vedrà che sono impacciata e imbalsamanta come una Vergine Maria? Esticazzi, QUESTA SONO IO. Parte Romantica: saliamo sulle scale che portano al soppalco, la parete è piena di foto. Gli chiedo di raccontarmi. Seduti sulle scale parla, lo guardo, ci avviciniamo, mi accarezza. E' bello, è romantico, è come piace a me. Saliamo nel soppalco, altri libri e guide. Ne conosco tante, lo interrogo su qualche testo ... il ragazzo è preparato, assolutamente promosso. Torno indietro di 20 anni con le guide di Bernardi, le edizioni Licheni, i testi classici dell'alpinismo. Le foto del Monte Bianco mi riportano a Cristian. 2004. Lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di esplorazione. Il forum, i viaggi senza senso, le sfacchinate. Torno indietro prima del Conte, prima della Figlia, quando tutto mi sembrava possibile, quando potevo vivere tutto a mille e mi sentivo fortissima. Ero giovane, non c'era niente della vita che faccio ora, delle delusioni e delle sofferenze. Intanto mi tocca, e questo modo di approcciarmi mi piace, lo sento vicino a me. Arriviamo al suo pc, mi dice "Siediti sulle mie gambe". Ci provo. Sento i miei 80kg premere sulla sua gamba, sono tesa (E se ne accorgerà di sicuro). Qui siamo vicini e non mi da fastidio. Mentre guardiamo le foto e mi racconta mi accarezza le gambe "Che muscoli, qua non c'è grasso". Sfogliamo, siamo vicini e mi piace ... dire "non mi da fastidio" non è la stessa cosa che dire "Mi piace"! cazzo! Mi ricorda la prima sera con il Romano, a sfogliare sul pc foto e foto, con il sole intento di stare sempre più vicini. Ieri come all'ora le abbiamo sfogliate TUTTE, con il solo, chiaro intento di stare vicini e toccarci. Foto sfocate, foto ripetute, foto di facce sconosciute. Però vicini, a toccarsi, studiarsi. Torniamo di sotto, ci sediamo, mentre parliamo mi chiede di nuovo di sedermi sulle sue gambe. Salgo. Mi pianta la faccia sul collo, mi annusa. Annussarsi è il più bel gesto di sempre. Credo gli piaccia il mio profumo, mi chiede qualcosa. Mi irrigidisco, poi a cerco di rilassarmi. Cerco di toccarlo, mi sembra di non aver mai toccato un uomo in vita. Questi preliminari ... avevo detto niente confronti con gli ex ma quell'idiota di Cicis è passato dal "Non ti tocco per niente" al farsi trovare in mutande pronto per scopare. Dovevo farmene di domande da SUBITO. Confronti con le ex delle amiche valgono?? Non mi perdo una somiglianza con er Monnezza e mi domando se siano così simili e finirò come E. oppure se per me c'è speranza, di qualcosa di diverso, migliore. Senza sentirmi perennemente inferiore. Mi massaggia il colla, sente che sono dura. Ci spostiamo sul divano. Mi piace sentire il suo calore, averlo vicino. Non scatta il bacio. A me sta bene, sarebbe troppo. Ok che ho 40 anni suonati, ma il limono la prima sera boh ... sono disallenata! Benissimo annusarsi, toccarsi. Prossima volta assaggiarsi. Vorrei fosse lui a fare il passo. Non lo fa neanche quando ci salutiamo alla porta, all'una e mezza di notte. Ci abbracciamo a lungo, di nuovo lo tiro vicino a me, sento il suo calore, le sue mani. Lì ci spero parecchio. Un bacio sulla bocca, magari semplice, senza limono, mi farebbe piacere. Più che altro mi farebbe forza! Forza per smettere di pensare che non sono abbastanza (bella, magra, sportiva, interessante). Forza per smettere di pensare all'abbandono che vedo già imminente (E che non tarderò se continuo a pensarlo). Domani porto le paste al parrucchiere. Il suo dovere l'ha fatto, ma anche io non sono stata niente male. Ora aspettiamo e vediamo come si comporta il cavallo nella corsa lunga.

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