Romeo perchè sei tu Romeo?
Romeo perché sei tu Romeo? Perché sei sempre così, dolce, disponibile, mansueto? Perché sei così forte, determinato? Dove trovi tanta forza di volontà, tanto impegno, tanto entusiasmo?
Perché sei così ... così bello?
Perché oggi non basta più? Perché ho bisogno di vederti, perché ho voglia di averti, ma sul serio?
Ti penso e piango, e non va bene. Non va affatto bene.
In fondo, penso, sono solo un ologramma. Sono 3 cose: Social, chat, pair. Non è quella volta al mese che ci vediamo che ci tiene legati. Ci tiene legato quel maledetto smartphone, quella maledetta possibilità di sentirci a ogni ora di ogni giorno, di inviarci una foto, di desiderarci all'inverosimile. E' solo abitudine, non siamo amore reale. Cerco di convincermi che sia così, mi sforzo di credere che rimuovendoti prima da uno, poi da due e infine da tutta la mia rete, perderò l'abitudine e tutto finirà. Perché tutto deve finire. Vedrai all'inizio sarà difficile non darsi il buongiorno, infatti non dobbiamo partire dalle grandi abitudini, ti lascerò cominciando dalle piccole. La Chat durante l'ufficio. Basta, chiusa. Ho iniziato a chiudere i miei ultimi 2 grandi amore proprio così. Un gesto semplice che seguito all'imposizione di non guardare il telefono continuamente darà grandi risultati ne sono certa. Lo smartphone lo voglio buttare nel cesso. Quello è il mio ombelico del mondo, ma quale mondo?? Quello che vorrei e che non posso avere, quindi basta, lo butto. Già stamattina ho ridotto a ZERO le comunicazioni. Oggi pomeriggio mi chiederà una telefonata, risponderò, sarò sobria e cortese. Si stancherà del vuoto di queste telefonate, smetterà da solo, capirà che non gli do più niente. Arriveremo da soli a togliere pair. Quel giorno sarà la vera liberazione, sperando di non aver bisogno di una nuova installazione PER NESSUN ALTRO UOMO, sperando che il prossimo uomo possa sentire dal "vivo" i miei racconti e non via telefono, via facetime o via chat. Per i social sono sufficientemente tranquilla, non ne ho un utilizzo smodato e ,conoscendomi, dovrò cercare di non sbirciare nella sua vita. A tal proposito dovrò metterlo temporaneamente nelle persone bloccate. E' temporaneo ... la quiete tornerà dopo la tempesta. E' un piano perfetto, non posso fallire. Pochi e semplici step: Chat, Telefonate sobrie, Social bloccati, stop smartphone. Semplice, facile, pulito.
Necessario. Perché ci sono io.
Io ... perché sono io? Perché sono così vulnerabile, così "umorale", così cronicamente insoddisfatta. Perché non posso vivere la giornata, perché devo sempre programmare tutto. Perché non mi basta l'amore che mi dai? Perché ti voglio di più, perché voglio tutto o niente? E perché tutti mi dicono in qualche modo di resistere, di portare pazienza, di aspettare perché cmq Romeo è bravo, mi adora, perché nella vita le cose cambiano?
Ecco cambiano, e le mie sono cambiate dal 1 marzo! Il mio tempo libero va in crescendo, avrò il diritto di un uomo a tempo pieno? Poi basta ... questo discorso l'ho già fatto mille volte, non è di un uomo a tempo pieno che ho bisogno. Ho bisogno di un uomo con cui progettare e sognare, con cui meditare una salita e farla, con cui organizzare una fuga e attuarla. Non mi serve qualcuno in casa tra i piedi ogni giorno, così come non necessito di prestazioni sessuali continuative, mi bastano occasionali. Però non toglietemi il tempo libero, non toglietemi la possibilità di pianificare e desiderare un'"avventura". Posso desiderarlo per giorni, posso attendere pazientemente minuto dopo minuto, ora dopo ora, il giorno stabilito, l'orario concordato. Attendo composta, eccitata e impaziente, educatamente posata. Mi piace questa attesa, rende tutto bello, in qualche modo ovattato. Rende tutto un po' fuori dallo schema classico di una convivenza. Veramente non ho problemi ad aspettare il mio turno. Ma quando è il mio turno non ammetto nulla: ritardi, annullamenti, modifiche. Io ho atteso con grande calma, ma poi reclamo. E se i reclami si trasformano nel tempo in elemosina, allora no, non va bene. Basta elemosinare. E' una vita che lo faccio: in amore, sul lavoro. Basta. Se il mio turno salta tanto vale cambiare negozio!
Che il cielo mi strappi da questa terra e da questa vita, per me così faticosa, se spenderò ancora un solo centesimo per vederlo. Ascoltami o signore.
Oggi non basta più!
E non c’è una soluzione se non quella di rimpicciolirmi a dismisura
Fino al punto di traslocare nella borsa tua con gran disinvoltura…
Oppure supplicare e supplicare la tua ombra di cedermi la possibilità di rimanere là
A disposizione
[…] Oppure travestirmi da molecola di vento
E accarezzarti impunemente
Il viso mentre
Non hai tempo…
Perché sei così ... così bello?
Perché oggi non basta più? Perché ho bisogno di vederti, perché ho voglia di averti, ma sul serio?
Ti penso e piango, e non va bene. Non va affatto bene.
In fondo, penso, sono solo un ologramma. Sono 3 cose: Social, chat, pair. Non è quella volta al mese che ci vediamo che ci tiene legati. Ci tiene legato quel maledetto smartphone, quella maledetta possibilità di sentirci a ogni ora di ogni giorno, di inviarci una foto, di desiderarci all'inverosimile. E' solo abitudine, non siamo amore reale. Cerco di convincermi che sia così, mi sforzo di credere che rimuovendoti prima da uno, poi da due e infine da tutta la mia rete, perderò l'abitudine e tutto finirà. Perché tutto deve finire. Vedrai all'inizio sarà difficile non darsi il buongiorno, infatti non dobbiamo partire dalle grandi abitudini, ti lascerò cominciando dalle piccole. La Chat durante l'ufficio. Basta, chiusa. Ho iniziato a chiudere i miei ultimi 2 grandi amore proprio così. Un gesto semplice che seguito all'imposizione di non guardare il telefono continuamente darà grandi risultati ne sono certa. Lo smartphone lo voglio buttare nel cesso. Quello è il mio ombelico del mondo, ma quale mondo?? Quello che vorrei e che non posso avere, quindi basta, lo butto. Già stamattina ho ridotto a ZERO le comunicazioni. Oggi pomeriggio mi chiederà una telefonata, risponderò, sarò sobria e cortese. Si stancherà del vuoto di queste telefonate, smetterà da solo, capirà che non gli do più niente. Arriveremo da soli a togliere pair. Quel giorno sarà la vera liberazione, sperando di non aver bisogno di una nuova installazione PER NESSUN ALTRO UOMO, sperando che il prossimo uomo possa sentire dal "vivo" i miei racconti e non via telefono, via facetime o via chat. Per i social sono sufficientemente tranquilla, non ne ho un utilizzo smodato e ,conoscendomi, dovrò cercare di non sbirciare nella sua vita. A tal proposito dovrò metterlo temporaneamente nelle persone bloccate. E' temporaneo ... la quiete tornerà dopo la tempesta. E' un piano perfetto, non posso fallire. Pochi e semplici step: Chat, Telefonate sobrie, Social bloccati, stop smartphone. Semplice, facile, pulito.
Necessario. Perché ci sono io.
Io ... perché sono io? Perché sono così vulnerabile, così "umorale", così cronicamente insoddisfatta. Perché non posso vivere la giornata, perché devo sempre programmare tutto. Perché non mi basta l'amore che mi dai? Perché ti voglio di più, perché voglio tutto o niente? E perché tutti mi dicono in qualche modo di resistere, di portare pazienza, di aspettare perché cmq Romeo è bravo, mi adora, perché nella vita le cose cambiano?
Ecco cambiano, e le mie sono cambiate dal 1 marzo! Il mio tempo libero va in crescendo, avrò il diritto di un uomo a tempo pieno? Poi basta ... questo discorso l'ho già fatto mille volte, non è di un uomo a tempo pieno che ho bisogno. Ho bisogno di un uomo con cui progettare e sognare, con cui meditare una salita e farla, con cui organizzare una fuga e attuarla. Non mi serve qualcuno in casa tra i piedi ogni giorno, così come non necessito di prestazioni sessuali continuative, mi bastano occasionali. Però non toglietemi il tempo libero, non toglietemi la possibilità di pianificare e desiderare un'"avventura". Posso desiderarlo per giorni, posso attendere pazientemente minuto dopo minuto, ora dopo ora, il giorno stabilito, l'orario concordato. Attendo composta, eccitata e impaziente, educatamente posata. Mi piace questa attesa, rende tutto bello, in qualche modo ovattato. Rende tutto un po' fuori dallo schema classico di una convivenza. Veramente non ho problemi ad aspettare il mio turno. Ma quando è il mio turno non ammetto nulla: ritardi, annullamenti, modifiche. Io ho atteso con grande calma, ma poi reclamo. E se i reclami si trasformano nel tempo in elemosina, allora no, non va bene. Basta elemosinare. E' una vita che lo faccio: in amore, sul lavoro. Basta. Se il mio turno salta tanto vale cambiare negozio!
Che il cielo mi strappi da questa terra e da questa vita, per me così faticosa, se spenderò ancora un solo centesimo per vederlo. Ascoltami o signore.
Oggi non basta più!
E non c’è una soluzione se non quella di rimpicciolirmi a dismisura
Fino al punto di traslocare nella borsa tua con gran disinvoltura…
Oppure supplicare e supplicare la tua ombra di cedermi la possibilità di rimanere là
A disposizione
[…] Oppure travestirmi da molecola di vento
E accarezzarti impunemente
Il viso mentre
Non hai tempo…
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