Rifugio Franchetti

- tipologio di allenamento: camminata in montagna
- durata: 2 ore (salita)
- dislivello: + 868
- distanza totale: 4.3 km
- calorie: 524

Non è tanto la salita in se che vorrei raccontare. Il Gran Sasso è bello anche se si concede poco. Spesso nascosto dalle nubi, incastrato tra cene e incontri con persone. Dovrò tornarci, magari con più calma, magari con meteo favorevole.
Ma dicevo non è della salita che vorrei parlare, ma di come a volte i sogni si realizzano e neanche me ne accorgo! Non era più di 2-3 anni fa che sognavo nelle mie notti insonni di andare al GS con l'Amore mio meridionale. Le notti di un insonne sono lunghe e mentre sei lì, che attendi il sonno, pensi, immagini, fatastichi. Fantasticare è la parola esatta, una parola che non uso di frequente e non siamo più abituati ad utilizzare se non riferita ai bambini. Un paio di anni fa fantasticavo di questo amore, di quante avrei voluto accompagnarlo in GS, salire con lui per rifugi e sentieri, per poi tornare a cena in quel suo ristoro, abituale ritrovo di scalatori. Immaginavo il ritorno dalla montagna, stanca, sudata con quella fame ... la vera fame, di quando hai faticato tutto il giorno e magari hai saltato il pranzo perchè il tempo cambia veloce e devi scendere a valle veloce se non vuoi trovarti nel messo della tempesta, con fulmini, pioggia e grandine. Ed ecco che la gentile locandiera, grande amica dell'Amore mio, mi offriva prelibatezze locali, arrosticini di pecora, patate lesse e vino, vino, abbondante vino rosso. Favoleggiavo così ... di serate fresche, di cibo buono, di risate e bella compagnia. Per poi dormire e ricominciare uguale il giorno dopo. L'ho sognato e desiderato per tanto di quel tempo, per tante di quelle notti, con tanto di particolari. Immaginavo questo ristoro dove non ero mai stata, lo immaginavo come un posto semplice, quasi rozzo, essendo frequentato da alpinisti. Immaginavo le amicize dell'Amore mio, L. C. B. e tutti gli altri. Mi domandavo che persone fossero, simpatiche, antipatiche, belle, brutte, forti o pippe. Mi domandavo principalmente se io potessi integrarmi con loro, se mi avessero accettato, apprezzato (autostima sempre sotto zero).
E tutto questo, senza troppa confusione, si è realizzato. Tutto era così (a parte l'Amore mio meridionale, che nel frattempo s'è accasato con un'altra) come lo avevo più e più notti ipotizzato. Sono stata a fare questa camminata, partendo con l'Amore mio e le sue amiche. Ci siamo separati: chi camminava, chi scalava. Io ho camminato, sono arrivata in rifugio, poi giù la fuga per scappare dai fulmini e l'arrivo al ristoro, con fame, tanta fame. Altri alpinisti che arrivavano al ristoro, spritz, patatine, risate, racconti di montagna. Nuove conoscenze, vecchie facce, tutti lì, allegri. Finchè la pecora divenne la protagonista della serata e la locandiera ne fece apposta per me ... la straniera ... per la mia prima volta al ristoro. Così mio malgrado ero un po "protagonista" di quel lieto ritrovo. Io, l'Amore mio, tutti i suoi amici, le sue conoscenze che nel tempo sono diventate anche le mie.
I sogni si avverano, bisogna solo prestare loro attenzione quando questo avviene. Specialmente se sono sogni semplici come i miei, come questo. Pensandoci bene anche un po il "sogno" della casa fuori dai palazzi, con il vicino contadino che mi regala le uova fresche ... anche quello è realizzato (a caro prezzo, visto l'affitto che pago) ma pensare ora di trasferirmi in un'altra casa, bhe no! Non lo vorrei proprio. Mi piace entrare in cucina la mattina, con il sole che la illumina senza scaldarla perchè è presto. Mi piace la luce che invade la casa tutto il giorno, dall'alba al tramonto. Mi piace aprire la finestra la sera, ascoltare i grilli che cantano e attendere che l'aria fresca entri nella stanza. Sdraiata sul mio letto non ho più bisogno di sognare una casa bella. Tutto sommato ne ho una in affitto!



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