Occhi puntati sui buoni segnali
Mi sono ripromessa di essere positiva, di non lamentarmi continuamente, di vedere il bello delle cose e della mia vita. Dev'essere un mantra, da ripetermi più volte al giorno, un filtro da applicare alla vita: se io sorrido alla vita, lei sorriderà a me.
Così sono stata al cinema da sola e ho riso moltissimo!! Il film era spassoso e salvo l'imbarazzo iniziare di chiedere "Un biglietto" e sedermi tra le sedie vuote senza che nessuno mi raggiungesse è andato tutto bene. Mi devo dare un decaologo di comportamento quando esco in "società". Per esempio al cinema non devo entrare in sala come un razzo e sedermi senza sollevare lo sguardo da terra. Magari potrei guardarmi intorno e ammirare qualche bellissimo uomo (favole ... le donne sognano sempre favole). Non devo guardare il cellulare nell'attesa che inizi il film. Questo in generale: basta immergermi nello smartphone ogni minuto libero, ogni momento d'attesa. Non ho nessuna chiamata importante da ricevere. Nessun messaggio imperdibile. Potrei sforzarmi di usare una pausa, un tempo morto, una attesa per guardarmi intorno, per sorridere al prossimo (inteso "prossimo amore", non in senso cattolico!!). Insomma guardare il mondo, se voglio che il mondo mi guardi. Se resto chiusa e arroccata nel mio mondo resterò inevitabilmente lì.
Forse E. è tornata. Siamo state a camminare insieme, le ho raccontanto di SFO, ha riso, ho riso. Le ho chiesto del corso di arrampicata ed era molto entusiasta. Ha "scoperto" l'arrampicata: l'importanza del gesto, la tranquillità e lo stato quasi meditativo che si raggiunge mentre ti concentri su una salita. L'importanza del compagna, il bisogno di sicurezza, di controllare bene le manovre, di controllarsi vicendevolmente. Ha scoperto tutto il bello dell'arrampicata. Ora le mancano le esperienze nell'ambiente ... ma magari lei è più fortuna, magari trova un bel compagno/a fedele, sicuro, affidabile, il cui solo scopo è il divertimento come lei. A pensarci bene io potrei essere un compagno. Ma chissà perchè non mi sento adeguata. L'arrampicata rimane un odio-amore al pari delle altre attività sportiva in montagna. Ma è meglio non riaprire questa vecchia ferita. Meglio farlo con lo psicologo (che chiamo immediatamente). Abbiamo affrontato l'argomento alimentazione e la sua svolta vegana. E' precisa, informata e con una forza di volontà che io mi sogno! Ed è esattamente come Romeo: lucida, pratica, dritta all'obiettivo senza pensarci su due volte dopo aver deciso. Così è Romeo: ha ripreso gli allenamenti di corsa, ieri è uscito, si è recato all'appuntamento, ha dormito mezz'ora in auto per recuperare un po le energie ed ha fatto 17 km. Loro sono così, mentre io torno dall'ufficio e mi metto su un letto a leggere ... noooo basta! Nessun confronto. Applico il filtro e vedo le cose belle!
Dicevo di E. che ha raccontato del suo nuovo regime, dei risultati che ancora vuole ottenere, degli esperimenti che applica su di sè per raggiungere ancora più benessere. Ha raccontato di una nuova amicizia con cui ha ripreso ogni weekend a camminare, ha raccontanto di inviti a feste,di sconosciuti che ci provano, che le chiedono il numero di telefono, che la invitano per vacanze improvvise di persone semi-sconosciute. Ed ecco nella mia lamentatio perennis sull'assenza di feste e uscite mi arriva l'invito per un aperitivo allargato.
Accetto. Vengo a casa, mi faccio la doccia e apro l'armadio. Lo apro e lo contemplo. Poi lo studio e con la solita insoddisfazione prendo una maglia nuova, acquistata e mai messa come molti articoli presenti in esso. Provo una maglia, poi un'altra, poi un pantalone, mi impegno. Vorrei vestirmi bene, non "moda-mare 2013" ciabatte e bermuda. Ma perchè i pinocchietti sono spariti dalla faccia della terra???? Non ne trovi uno manco a pagarlo nei negozi! Le gonne: una troppo stretta, una troppo corta, una troppo vecchia. Non ci sono neanche più gonne nei negozi, almeno non gonne normali, semplici, come piacciono a me. Cerco gli orecchini, faccio le provo, medito sulla necessità di uno specchio e da qui anche della voglia di mettere qualche quadro, di finire di sistemare questa casa che seppur non mia, di mia "competenza".
Provo e riprovo. E' tardi. Esco con il capello bagnato dimenticando le letture estive in spiaggia: truccarsi per evitare l'effetto appena uscita dalla doccia! Un filo di mascara ... un lucida labbra ... niente! Cmq me lo sentivo che era una serata particolare, perchè pur presentandomi in bermuda ma con maglia nuova e orecchini nuovi (record!) sono comunque ben sotto il livello medio delle donne presenti: over 50 ma molto ben conservate con abiti svolazzanti e tintarelle che in confronto sono veramente pallida! Poco importa il confronto con le altre ... ehm .. babbione attempate. Sono uscita, mi sono divertita, ho bevuto un paio di bicchieri, cenato al buffet con pasta fredda senza esagerare nelle quantità. Ho cercato di mostrarmi gentile e aperta verso gli amici di amici, per ampliare un po gli orizzonti, le discussioni, gli argomenti. Voglio vedere le cose belle che faccio, focalizzarmi su quelle, restare leggera e spensierata.
Perchè Romeo è un pugnale che m'uccide. Almeno sul resto devo restare easy.
Così sono stata al cinema da sola e ho riso moltissimo!! Il film era spassoso e salvo l'imbarazzo iniziare di chiedere "Un biglietto" e sedermi tra le sedie vuote senza che nessuno mi raggiungesse è andato tutto bene. Mi devo dare un decaologo di comportamento quando esco in "società". Per esempio al cinema non devo entrare in sala come un razzo e sedermi senza sollevare lo sguardo da terra. Magari potrei guardarmi intorno e ammirare qualche bellissimo uomo (favole ... le donne sognano sempre favole). Non devo guardare il cellulare nell'attesa che inizi il film. Questo in generale: basta immergermi nello smartphone ogni minuto libero, ogni momento d'attesa. Non ho nessuna chiamata importante da ricevere. Nessun messaggio imperdibile. Potrei sforzarmi di usare una pausa, un tempo morto, una attesa per guardarmi intorno, per sorridere al prossimo (inteso "prossimo amore", non in senso cattolico!!). Insomma guardare il mondo, se voglio che il mondo mi guardi. Se resto chiusa e arroccata nel mio mondo resterò inevitabilmente lì.
Forse E. è tornata. Siamo state a camminare insieme, le ho raccontanto di SFO, ha riso, ho riso. Le ho chiesto del corso di arrampicata ed era molto entusiasta. Ha "scoperto" l'arrampicata: l'importanza del gesto, la tranquillità e lo stato quasi meditativo che si raggiunge mentre ti concentri su una salita. L'importanza del compagna, il bisogno di sicurezza, di controllare bene le manovre, di controllarsi vicendevolmente. Ha scoperto tutto il bello dell'arrampicata. Ora le mancano le esperienze nell'ambiente ... ma magari lei è più fortuna, magari trova un bel compagno/a fedele, sicuro, affidabile, il cui solo scopo è il divertimento come lei. A pensarci bene io potrei essere un compagno. Ma chissà perchè non mi sento adeguata. L'arrampicata rimane un odio-amore al pari delle altre attività sportiva in montagna. Ma è meglio non riaprire questa vecchia ferita. Meglio farlo con lo psicologo (che chiamo immediatamente). Abbiamo affrontato l'argomento alimentazione e la sua svolta vegana. E' precisa, informata e con una forza di volontà che io mi sogno! Ed è esattamente come Romeo: lucida, pratica, dritta all'obiettivo senza pensarci su due volte dopo aver deciso. Così è Romeo: ha ripreso gli allenamenti di corsa, ieri è uscito, si è recato all'appuntamento, ha dormito mezz'ora in auto per recuperare un po le energie ed ha fatto 17 km. Loro sono così, mentre io torno dall'ufficio e mi metto su un letto a leggere ... noooo basta! Nessun confronto. Applico il filtro e vedo le cose belle!
Dicevo di E. che ha raccontato del suo nuovo regime, dei risultati che ancora vuole ottenere, degli esperimenti che applica su di sè per raggiungere ancora più benessere. Ha raccontato di una nuova amicizia con cui ha ripreso ogni weekend a camminare, ha raccontanto di inviti a feste,di sconosciuti che ci provano, che le chiedono il numero di telefono, che la invitano per vacanze improvvise di persone semi-sconosciute. Ed ecco nella mia lamentatio perennis sull'assenza di feste e uscite mi arriva l'invito per un aperitivo allargato.
Accetto. Vengo a casa, mi faccio la doccia e apro l'armadio. Lo apro e lo contemplo. Poi lo studio e con la solita insoddisfazione prendo una maglia nuova, acquistata e mai messa come molti articoli presenti in esso. Provo una maglia, poi un'altra, poi un pantalone, mi impegno. Vorrei vestirmi bene, non "moda-mare 2013" ciabatte e bermuda. Ma perchè i pinocchietti sono spariti dalla faccia della terra???? Non ne trovi uno manco a pagarlo nei negozi! Le gonne: una troppo stretta, una troppo corta, una troppo vecchia. Non ci sono neanche più gonne nei negozi, almeno non gonne normali, semplici, come piacciono a me. Cerco gli orecchini, faccio le provo, medito sulla necessità di uno specchio e da qui anche della voglia di mettere qualche quadro, di finire di sistemare questa casa che seppur non mia, di mia "competenza".
Provo e riprovo. E' tardi. Esco con il capello bagnato dimenticando le letture estive in spiaggia: truccarsi per evitare l'effetto appena uscita dalla doccia! Un filo di mascara ... un lucida labbra ... niente! Cmq me lo sentivo che era una serata particolare, perchè pur presentandomi in bermuda ma con maglia nuova e orecchini nuovi (record!) sono comunque ben sotto il livello medio delle donne presenti: over 50 ma molto ben conservate con abiti svolazzanti e tintarelle che in confronto sono veramente pallida! Poco importa il confronto con le altre ... ehm .. babbione attempate. Sono uscita, mi sono divertita, ho bevuto un paio di bicchieri, cenato al buffet con pasta fredda senza esagerare nelle quantità. Ho cercato di mostrarmi gentile e aperta verso gli amici di amici, per ampliare un po gli orizzonti, le discussioni, gli argomenti. Voglio vedere le cose belle che faccio, focalizzarmi su quelle, restare leggera e spensierata.
Perchè Romeo è un pugnale che m'uccide. Almeno sul resto devo restare easy.
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