Vuoto, pieno, vuoto, pieno.
Vuoto, pieno, vuoto, pieno. Vuoto, pieno, vuoto, pieno. Vuoto, pieno, vuoto, pieno.
Pace poca, anche se la notte ho dormito veramente bene: 22.00-7.00! Ho dormito bene, non avevo freddo, tutta la casa mi sembra non sia più fredda, mi sembra più familiare, quasi mi piace occuparmi di lei. Certo l'alternanza pieno-vuoto continua. Da una parte vorrei il vuoto, l'essenziale, dall'altra farei la spesa ogni giorno ... Da una parte non vedo l'ora che arrivi il mio giorno libero ... dall'altra quando arriva avverto il vuoto e vorrei programmare 100 cose, quasi non accettassi l'idea di poter stare sola, tranquilla, senza programmi. Non ho l'incombenza delle lavatrici, eppure vorrei farne e riempira quella macchina da 7kg. Anche ieri una lavatrice con 5 mutande e due calzetti. Vuoto, spazio, libero ma concludere, fare, comprare, riempire. Siamo animali molto complessi.
"Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
torneró all'origine,
torno a te che sei per me
l'essenziale"
L'essenziale. Mi piace questa frase, rappresenta bene il momento. Tutto è caduto a pezzi, tutto sta cambiando e voglio tornare all'origine. Voglio una casa vuota e libera, voglio un frigo piccolo, voglio un solo pacco di pasta in dispensa. Voglio perdere le cattive abitudini, voglio leggere, voglio farmi una maschera per il viso, una ceretta, un massaggio con l'olio. Voglio mangiare bene e mettere fiori sul balcone. Voglio alzarmi 10 minuti per fare colazione a tavola e aspettare il sorgere del sole.
Vorrei tornare a lui, che è l'essenziale. Anche qui vuoto o pieno. Non c'e', non cercarlo, lasciare il vuoto. Ma desiderarsi, cercarsi, organizzare, inventarsi qualcosa. Vuoto o pieno, presenza o assenza. Lo voglio, non c'e' dubbio. Lo voglio e vorrei ci fosse, ma è inutile affannarsi nella ricerca. Prendiamoci una pausa, lasciamo un po di vuoto. Sarà il destino, il fato, la vita, a riempire quello spazio, quel vuote. Se vorrà, se sarà così che deve andare. L'essenziale. Sempre si torna a "Stai con quello che c'e'".
Pace poca, anche se la notte ho dormito veramente bene: 22.00-7.00! Ho dormito bene, non avevo freddo, tutta la casa mi sembra non sia più fredda, mi sembra più familiare, quasi mi piace occuparmi di lei. Certo l'alternanza pieno-vuoto continua. Da una parte vorrei il vuoto, l'essenziale, dall'altra farei la spesa ogni giorno ... Da una parte non vedo l'ora che arrivi il mio giorno libero ... dall'altra quando arriva avverto il vuoto e vorrei programmare 100 cose, quasi non accettassi l'idea di poter stare sola, tranquilla, senza programmi. Non ho l'incombenza delle lavatrici, eppure vorrei farne e riempira quella macchina da 7kg. Anche ieri una lavatrice con 5 mutande e due calzetti. Vuoto, spazio, libero ma concludere, fare, comprare, riempire. Siamo animali molto complessi.
"Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
torneró all'origine,
torno a te che sei per me
l'essenziale"
L'essenziale. Mi piace questa frase, rappresenta bene il momento. Tutto è caduto a pezzi, tutto sta cambiando e voglio tornare all'origine. Voglio una casa vuota e libera, voglio un frigo piccolo, voglio un solo pacco di pasta in dispensa. Voglio perdere le cattive abitudini, voglio leggere, voglio farmi una maschera per il viso, una ceretta, un massaggio con l'olio. Voglio mangiare bene e mettere fiori sul balcone. Voglio alzarmi 10 minuti per fare colazione a tavola e aspettare il sorgere del sole.
Vorrei tornare a lui, che è l'essenziale. Anche qui vuoto o pieno. Non c'e', non cercarlo, lasciare il vuoto. Ma desiderarsi, cercarsi, organizzare, inventarsi qualcosa. Vuoto o pieno, presenza o assenza. Lo voglio, non c'e' dubbio. Lo voglio e vorrei ci fosse, ma è inutile affannarsi nella ricerca. Prendiamoci una pausa, lasciamo un po di vuoto. Sarà il destino, il fato, la vita, a riempire quello spazio, quel vuote. Se vorrà, se sarà così che deve andare. L'essenziale. Sempre si torna a "Stai con quello che c'e'".
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