Lacrime, sangue e l'enorme sega
Pomeriggio degno di Giulietta e Romeo. Lacrime, sangue, razionalità, desideri, sogno, un tira e molla infinito: l'enorme sega!! La fine è vicina, p all'orizzonte. I segnali sono chiari: o la va o la spacca dicevano i vecchi. Noi andiamo, andiamo molto bene e questo è un problema. Potrebbe essere un problema qualora riuscissimo veramente a trascorrere una settimana insieme ....
Non voglio pensarci, non voglio nessun fata-viaggio-gallinoso, nessun racconto degno di Bridget Jones. Il nulla, la mia mente non immagina, sogna o desidera nulla, sia chiaro! Ma metti che prendiamo il volo, mano nella mano, metti che notte, dopo notte, dopo notte, per 7 notti di fila facciamo l'amore, ci stringiamo, ci svegliamo con un bacio, facciamo l'amore prima e dopo i pasti. Un iddilio lungo una settimana. E dopo? Dopo il paradiso la discesa negli inferi, dopo la vita non restano che i ricordi, le domande: quando avremmo un'altra settimana così insieme, vicini, felici? TRa un mese, un anno, tra un'altra vita? Probabilmente mai più. Almeno non nei prossimi anni. Questo non giova alla coppia. Questo assaporare una vita normale non ti toglie la fame, l'aumenta! Questo godere dei piccoli piaceri della vita, questo condividere paesaggi, tramonti, risate, problemi, questo ci avvicina, ci lega, non si allontana ... questo ci ucciderà. Non sara più possibile ripeterlo e il cuore non mi reggerà. Dovrò allontanarlo. Ne sono certa. Non vedo oltre l'estate.
Così la giornata è trascorsa tra i tira e molla, tra i vengo, non vengo. L'apice del romanticismo il racconto del pianto a dirotto dopo il taglio del traguardo. Lacrime per essersi tolto quel peso, per aver dimostrato qualcosa a se stesso ... e lacrime perchè "ti amo tanto e volevo fossi con me". E io non c'ero. Non c'ero a correre (grave)ma non c'ero neanche all'arrivo, ad abbracciarlo, a tenergli la mano, baciarlo, dirgli "bravo". Non c'ero. Un'assenza gravissima che non so come perdonarmi. Forse solo facendo insieme la seconda con lui, metro, dopo metro, passo, dopo passo. Allenamenti, gioie e fatiche affrontate insieme.
Forse non voglio lui, forse mi basta solo un tipo come lui. E' una pessima frase da dire, però è così. Tanto lui non posso averlo, inutile sbattere la testa contro il muro. Sono ANNI che sbatto la testa contro il muro, quindi meglio essere chiari. Se non posso avere lui voglio almeno un tipo come lui e mentro lo scrivo si infila lungo la schiena la certezza che non avrò ne lui, ne un tipo come lui. La certezza che per qualche strana ragione io in questa vita ci devo stare sola. Da sola devo attraversarla e da sola devo imparare qualcosa che mi servirà nelle prossime vite. Ce ne sono delle altre vero??? Perchè questa è proprio di merda ... cazzo!
Non voglio pensarci, non voglio nessun fata-viaggio-gallinoso, nessun racconto degno di Bridget Jones. Il nulla, la mia mente non immagina, sogna o desidera nulla, sia chiaro! Ma metti che prendiamo il volo, mano nella mano, metti che notte, dopo notte, dopo notte, per 7 notti di fila facciamo l'amore, ci stringiamo, ci svegliamo con un bacio, facciamo l'amore prima e dopo i pasti. Un iddilio lungo una settimana. E dopo? Dopo il paradiso la discesa negli inferi, dopo la vita non restano che i ricordi, le domande: quando avremmo un'altra settimana così insieme, vicini, felici? TRa un mese, un anno, tra un'altra vita? Probabilmente mai più. Almeno non nei prossimi anni. Questo non giova alla coppia. Questo assaporare una vita normale non ti toglie la fame, l'aumenta! Questo godere dei piccoli piaceri della vita, questo condividere paesaggi, tramonti, risate, problemi, questo ci avvicina, ci lega, non si allontana ... questo ci ucciderà. Non sara più possibile ripeterlo e il cuore non mi reggerà. Dovrò allontanarlo. Ne sono certa. Non vedo oltre l'estate.
Così la giornata è trascorsa tra i tira e molla, tra i vengo, non vengo. L'apice del romanticismo il racconto del pianto a dirotto dopo il taglio del traguardo. Lacrime per essersi tolto quel peso, per aver dimostrato qualcosa a se stesso ... e lacrime perchè "ti amo tanto e volevo fossi con me". E io non c'ero. Non c'ero a correre (grave)ma non c'ero neanche all'arrivo, ad abbracciarlo, a tenergli la mano, baciarlo, dirgli "bravo". Non c'ero. Un'assenza gravissima che non so come perdonarmi. Forse solo facendo insieme la seconda con lui, metro, dopo metro, passo, dopo passo. Allenamenti, gioie e fatiche affrontate insieme.
Forse non voglio lui, forse mi basta solo un tipo come lui. E' una pessima frase da dire, però è così. Tanto lui non posso averlo, inutile sbattere la testa contro il muro. Sono ANNI che sbatto la testa contro il muro, quindi meglio essere chiari. Se non posso avere lui voglio almeno un tipo come lui e mentro lo scrivo si infila lungo la schiena la certezza che non avrò ne lui, ne un tipo come lui. La certezza che per qualche strana ragione io in questa vita ci devo stare sola. Da sola devo attraversarla e da sola devo imparare qualcosa che mi servirà nelle prossime vite. Ce ne sono delle altre vero??? Perchè questa è proprio di merda ... cazzo!
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