Una buona madre
Tra le poche positive che avverto in questi mesi (ormai anni) di depressione e sconferto, c'e' il fatto di sentirmi una buona madre. Strano farsi un complimento da soli, ma credo di meritarmelo. Lo capisco quando con uno sguardo o modulando il tono della voce ottengo esattamente quello che voglio da mia figlia. Poterle trsmettere il ritmo ora lento, ora incalzante, ora gioioso, ora serio. E' una cosa che adoro, che mi riesce in maniera così facile e sento l'invidia in famiglia ... ma cosa posso farci? Ho sempre pensato di avere un "dono", una speciale intesa con i bambini. Non li tratto mai da bambini, ma nemmeno da adulti deficienti. Certe scene al parco: non esiste più il ibero gioco, la scoperta. Genitori che danno ordini su come salire uno scivolo, una scala, su come giocare con la sabbia. E' un continuo "fai così" o "non si fa così". La libertà, possiamo lasciare questi bambini giocare e sperimentare come vogliono?? PErchè aspettarsi sempre da loro qualcosa da grandi o qualcosa di logico?? Ma che facciano come vogliono, senza mettersi in pericolo. Vorrei creare un movimento di liberazione dei bambini soggiocati da adulti ignoranti che lo vorrebbero a loro immagine e somiglianza. Bambini scappate, bambini ribellatevi. Ignorate i vostri ignoranti genitori.
Certamente io avrò un altro milione di difetti e di mancanze come madre. Non essendo la perfetta casalinga mia figlia striscerà su pavimenti non proprio lustri. E spesso dimentico di lavarle le mani prima di mangiare o non insisto nel lavaggio denti serale. Sì non sono un gendarme, ma non sono una che si fa mettere i piedi in testa e quando sere mi faccio intendere se anzare la voce o usare maniere forti. Insomma mi sento brava. Per una volta dopo mesi, mi sento proprio bava, sento che sono in equilibrio, che non esagero nè in un lato, nè nell'altro. Sento di essere in pace, in armonia, di potermi fare una risata come una coccola ...sento di essere giusta.
Potessi sentirmi giusta in altri settori della mia vita. Specialmente quello affettivo mi procura troppi pensieri, non mi da stabilità, pace, armonia, equilibrio. Non trovo la strada, aspetto, mi muovo , ci ripenso, spetto ancora. Non trovo proprio la strada, la mia strada. E intanto procedo un po a zig zag. Qualche volta ci azzecco pure, altre volte sono botte da orbi.
Ora cosa mi aspetta? Da domenica mattina sono potenzialmente stata "scoperta" anche a fronte di una smentita e di un lungo silenzio. Guarda caso una lunga sera di silenzio. L'accusa di stare troppo al telefono e troppo al pc. Il mio tempo sta scadendo e monta di nuovo in me la voglia di abbandonare tutto, di lasciare stare, di dedicarmi ad altro, più semplice, più vicino, meno incasinato. Così mi sale la tristezza mentre mastico con disinvoltura orari e offerte Trenitalia e Alitalia. S'avvicina un'altro weekend: io, lui o lei? Mi riguardo le foto dove tra le sue braccia sono bella. Lo sono davvero anche solo per quel tempo persa nella sue braccia ....
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