Pizze Sevo - Monti laga
- durata: 5 ore
- dislivello: 959
- mt lunghezza: 12 km
- calorie: 337 Cal (salita)
Esplorazione in terre sconosciute e desolate. Ma tanto desolate. Non un cartello indica vagamente che ti stai avvicinando al sentiero o che sei entrato in un parco. Non glieli passano i soldi al Parco? Comunque troviamo l'attacco del sentiero, definito da una relazione trovata su internet "ben segnato". Ora io sono sicuramente abituato al non plus ultra in montagna, però almeno un cartello all'inizio della strada, giusto per non scoprire dopo 7 km di buche e tornanti, che non sei nel posto giusto. Dico solo questo, poi per il resto va anche bene che non ci siano indicazioni da autostrada ... la via di mezzo.
Camminiamo con grande calma e saliamo lentamente di quota. Speriamo di arrivare al passo per vedere cosa c'e' "di là" e ci arriviamo solo dopo infiniti sali e scendi che fanno il giro intorno al monte. La croce di vetta è ben visibile da subito, ma per raggiungerla sudiamo e soffriamo in silenzio per 400mt di buona salita ripida. Intendiamoci, niente di impossibile, solo le mie gambe, la mia schiena e la mia testa, non camminano così tanto dall'anno scorso (e siamo a maggio!!!). Non mi ricordo più la sofferenza, ho 10 kg in più addosso e non sono allenata. PEr questo sono molto felice dei miei 959mt di dislivello in salita.
Sarò ancora più felice quando giunti, alle 4 di pomeriggio, nel ristorante della sera prima, il gestore ci accoglie con grande simpatia. Ci interroga sulla salita e ci sfama nonostante l'arrivo "fuori tempo massimo". Una grigliata di carne, con ottime patate arrosto, arrosticini un po scarsi: ne avrei mangiati a ignoranza! Ci asteniamo dal vino solo perchè ci aspettano un centinaio di KM per giungere al mare.
Sulle montagne la neve era ancora presente, il vento soffiava gelido e fastidioso. La vetta è stata espugnata con un pizzico di fatica ma tanta soddisfazione e voglia di tornare in forma. Compagni di viaggio ottimi. Potevo desiderare di più? Forse no e invece arrivati al Conero ci aspettava un mare piatto come un tavolo da bigliardo, una temperatura di 21° alle 20 di sera. Congelata dopo la vetta a 2400mt mi sono lentamente scaldata durante il viaggio in auto, fino ad avere troppo caldo con gli scarponi e i vestiti tecnici. Mi dirigo a passo veloce verso la spiaggia,mi tolgo gli scarponi, le calze appiccicate ai piedi, sfilo i pantaloni, la magli, in un attimo sono in acqua: mutande e reggiseno, al costume non avevo proprio pensato! L'acqua non è freddo, si può stare dentro un po. Il mio corpo alleggerito dall'acqua mi pare più sopportabile. Resto in acqua mentre il cielo si colora di rosso e il tramonto sebra disegnato. Sto bene, sono felice, sono leggera. Una bella giornata. Dovrei regalarmene molte di più.
- dislivello: 959
- mt lunghezza: 12 km
- calorie: 337 Cal (salita)
Esplorazione in terre sconosciute e desolate. Ma tanto desolate. Non un cartello indica vagamente che ti stai avvicinando al sentiero o che sei entrato in un parco. Non glieli passano i soldi al Parco? Comunque troviamo l'attacco del sentiero, definito da una relazione trovata su internet "ben segnato". Ora io sono sicuramente abituato al non plus ultra in montagna, però almeno un cartello all'inizio della strada, giusto per non scoprire dopo 7 km di buche e tornanti, che non sei nel posto giusto. Dico solo questo, poi per il resto va anche bene che non ci siano indicazioni da autostrada ... la via di mezzo.
Camminiamo con grande calma e saliamo lentamente di quota. Speriamo di arrivare al passo per vedere cosa c'e' "di là" e ci arriviamo solo dopo infiniti sali e scendi che fanno il giro intorno al monte. La croce di vetta è ben visibile da subito, ma per raggiungerla sudiamo e soffriamo in silenzio per 400mt di buona salita ripida. Intendiamoci, niente di impossibile, solo le mie gambe, la mia schiena e la mia testa, non camminano così tanto dall'anno scorso (e siamo a maggio!!!). Non mi ricordo più la sofferenza, ho 10 kg in più addosso e non sono allenata. PEr questo sono molto felice dei miei 959mt di dislivello in salita.
Sarò ancora più felice quando giunti, alle 4 di pomeriggio, nel ristorante della sera prima, il gestore ci accoglie con grande simpatia. Ci interroga sulla salita e ci sfama nonostante l'arrivo "fuori tempo massimo". Una grigliata di carne, con ottime patate arrosto, arrosticini un po scarsi: ne avrei mangiati a ignoranza! Ci asteniamo dal vino solo perchè ci aspettano un centinaio di KM per giungere al mare.
Sulle montagne la neve era ancora presente, il vento soffiava gelido e fastidioso. La vetta è stata espugnata con un pizzico di fatica ma tanta soddisfazione e voglia di tornare in forma. Compagni di viaggio ottimi. Potevo desiderare di più? Forse no e invece arrivati al Conero ci aspettava un mare piatto come un tavolo da bigliardo, una temperatura di 21° alle 20 di sera. Congelata dopo la vetta a 2400mt mi sono lentamente scaldata durante il viaggio in auto, fino ad avere troppo caldo con gli scarponi e i vestiti tecnici. Mi dirigo a passo veloce verso la spiaggia,mi tolgo gli scarponi, le calze appiccicate ai piedi, sfilo i pantaloni, la magli, in un attimo sono in acqua: mutande e reggiseno, al costume non avevo proprio pensato! L'acqua non è freddo, si può stare dentro un po. Il mio corpo alleggerito dall'acqua mi pare più sopportabile. Resto in acqua mentre il cielo si colora di rosso e il tramonto sebra disegnato. Sto bene, sono felice, sono leggera. Una bella giornata. Dovrei regalarmene molte di più.
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