La domanda è ben posta

La domanda è ben posta: ma come fai a vivere così? Infatti non vivo e recentemente stento anche a sopravvivere. Se vivessi un'esistenza tale da vivere non mi sbranerei un uovo di cioccolato da mezzochilo come fosse un pacchettino di pavesini! Se vivessi un'esistenza vagamente simile ai miei desideri avrei un'altra casa, un'altro uomo, un'altro corpo. Comunque la domanda era ben posta ed è seguito il silenzio. Non imbarazzante, ma silenzio sì, perchè era lecito e onesto domandarselo. Allora poi è seguita una piccola risata al silenzio. Ma una risposta no, non l'avevo, non potevo inventarla. Mi domando io stesso come posso reggere questa situazione da così tanto tempo?? Da quasi 3 anni ... Ormai sono obesa. Metto solo quei pochi abiti dentro i quali non esplodo. Non compro vestiti, non mi guardo allo specchio non mi peso neanche. Il cibo è il mio principale pensiero e nemico. Sogno digiuni e mi abbuffo. Sogno un copro magro e ingrasso a dismisura. C'e' una netta separazione tra ciò che penso e desidero, e quello che vivo. Credo di aver bisogno di aiuto. Non ho mai cercato così tanto il cibo come in questo periodo. Senza misura, senza neanche più troppi sensi di colpa ma con grande RASSEGNAZIONE: sono grassa, sono brutta, sono vecchia, sono assolutamente FALLITA. Quindi mangio e mi consolo. Non ho via di uscita. Voglio solo accumulare grasso e riempirmi la bocca di ogni forma di cibo. Quasi non vedrei gli amici per non mostrarmi così grassa, ma prima o poi dovrò affrontarli. Mi diranno che sono grassa e mi lasceranno in pace, o no?? Cosa posso fare? Mi faranno un po di predica ma che ne sanno delle mie lacrime, dei miei vuoti, dei silenzi, delle parole trattenute o vomitate all'improvviso? Non ne sanno niente quindi non possono capire. E intanto sogno di montagne che non frequento, di scalate non faccio, di amici che non sono interessati a vivere queste esperienze com me. Sogno un immaginario tutto mio che nn esiste da nessuna parte e che mai potrà realizzarsi. Fa più male sognare o fà più male mangiare? Neanche il mio Romeo mi trascina fuori da questo incubo nerissimo dove non finita e dove mi sto rinchiudendo per bene. Lui mi strappa sorrisi, desideri, ne realizza anche ... ma è un part time, è una tantum al mese (per ora, più avanti anche ogni due mesi). Cosa posso chiedere a lui? Ammesso che io avessi più tempo, non potrei comunque chiedergli di più del tanto che già fa. Dovrei trovarmi un uomo vero, serio, full time. Come si trova un uomo con 200kg di grasso addosso? Mi ha stupito che la nuova ragazza di G. fosse bella robusta. Allegra, vivace, un po infantile (parecchio per i miei gusti) e tonda. Un bel pannettone pur tenendoci molto a far sapere che adora camminare, che va sempre per sentieri, etc etc. Dalla Sforma fisica non si direbbe. Comunqua non mi consola sapere che al mondo ci sono altri grassi e obesi. In questo momento no c'e' niente che mi consola. Neanche l'idea che tra una settimana sarò tra le braccia di un uomo, che tra una settimana potrò sciogliere un po del mio dolore, del mio freddo, della mia tensione per scaldarmi un attimo, per tirare fiato. Appunto è solo un tirare fiato per poi tornare a tirare avanti, trainare tutto: casa, amici, figlia. Il motorino è sempre lì che tira, si prende anche qualche insulto: qualcuno che dice "molla tutto", qualcuno che dice "Resta, non mollare". Mai nessuno che dica semplicemente "capisco che è dura". Bhe una volta a dire il vero me l'ha detto M. quel weekend al mare. Per tutti gli altri sei sempre un fallito: se te ne vai sei un fallito perchè vai via, se resti sei un fallito perchè non vai via. E io sto peso lo sto mettendo su chilo dopo chilo. Quando finirà questa tortura? Anche questa è una domanda ben posta. Mi sento stanca. Veramente stanca. Scrivo poco, piango tanto. Mi addormento in ufficio e non dormo la notte. Non mi vedo così grassa ma sono enorme. La mia vita è a pezzi e io vado in frantumi con lei.Ho in testa mille pensieri ma scrivo poco. Sarebbe parole troppo dolore se scritte e archiviate. Meglio formularle velocemente e velocemente dimenticarle, quasi non fossero mai state pensate, elaborate. Quando tornerò a una vita che possa essere definita tale? Anche questa è vita: respirare i silenzi spietati di una donna che hai perso. Quando il freddo di tutto l’inverno brucia più dell’inferno e ti guardi dentro e capisci che qualcosa hai sbagliato. Anche questa è vita: vagabondi e innamorati a una stazione, in un cestino o in un abbraccio c’è uguale immersione. Così acido è il sapore di una delusione. Anche questa è vita:un lavoro che non sopporti ma che devi fare, perché senza uno stipendio sei un difetto sociale, Perché crepi per consumare e consumi crepando. Anche questa è vita: ritrovarsi in una rissa di sabato sera, come sfondo le luci blu di una sirena. Mentre scappi e tutto intorno è una nuvola nera. Anche questa è vita: ascoltare i politici che fanno chiari discorsi, che il paese ha bisogno soltanto di iene Ghignanti,di pagliacci da televisione e dettagli eleganti. Anche questa è vita: ingoiare una polaroid di carta vetrata, regressione in chiave etilica di un’altra giornata. Non potresti mai capire quanto ti ho amata. Dove sei? Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato. Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato. Dove sei? Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato. Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato…cemento armato.

Commenti

Post popolari in questo blog

Day 16

Arringa finale con CNV

Riprendere a fare le cose da sola