Come una pera cotta.
Ci sono cascata di nuovo. Ora che torna la primavera e ho voglia di un amore, ci sono cascata come le altre volte. Ora che sono pazza di lui, che vorrei tutto: le sue mani, i suoi baci, le sue guide, le sue salite, le sue dritte per le manovre. Tutto. Ora che mi ero abituata a sentirmi dire sempre "sì ,andiamo" , "ottima idea", "che problema c'e'?". Ora che mi ero abituata a chiamare e a sentirmi chiamare "Amore". Ora cosa me ne faccio di una volta al mese? Spendo più di telefono che di preservativi. Spendo più in benzina e autostrada che in cene e fiori o altre manifestazioni di affetto.
Lo sapevamo, lo sapevo fin dall'inizio che ci sarei cascata come una pera cotta e non volevo nient'altro che cascarci, che illudermi che sarebbe durato, che sarebbero state grandi gesta d'amore e slanci di vita. Sono stati mesi bellissimi e intensi, però non posso più reggere questo continuo smaniare, desiderare, aspettare, sperare. Io devo vivere. Lo devo prima di tutto a me stessa, poi anche agli altri. Mi sono ridotta un cesso passando da una speranza, all'altra, nell'attesa si realizzasse qualche sogno. Mi sono mortificata, mi sono violentata, mi sono messa in discussione e ogni volta è uscita la stessa cosa: fallimenti.
Parole come macigni, possibile che non siano importanti le parole?? "mi dispiace per te" per me??? Cazzo sarò l'unica a soffrire nel non sentirci più? Ancora un amore a senso unico. Possibile che non gli mancherà niente? Che cazzo di bestie dure sono questi stronzi di uomini.Mai una lacrima, mai una nostalgia, niente. "mi dispiace per te" il riassunto di un amore a senso unico. Chiudere, chiudere, chiudere. Velocemente e senza lasciare parole in sospeso. Dire tutto, fino all'ultima parola, non lasciare spazio a se e ma. Avrò pur imparato qualcosa in trent'anni di onorati fallimenti? Forse questa volta faccio meglio, forse questa volta ne esco meno distrutta, ne esco prima di essere a pezzi, che tanto in questo periodo sono già abbastanza a pezzi per i fatti miei ... Almeno ho un vantaggio: non mi sono mai presa la briga di imparare il numero a memoria. Questa volta cancellarlo dalla rubrica del telefono sarà semplice e definitivo.
Questa maledetta tristezza che mi impregna cuore e anima. Questa struggente malinconia che vela gli occhi di lacrime. Ogni volta potrebbe essere bellissimo, ogni volta si riduce in nulla, rimane cenere e qualche brandello di cuore che tento di tenere insieme con pessimi risultati. Mi odio perchè faccio tutto da sola. Non c'e' proprio nessuno con cui prendersela. E' interamente colpa mia.
Commenti