La pugnalata

Credevo che il ramo secco da tagliare fosse uno solo. Mi sbagliavo. Credevo che gli amici si vedono nel momento del bisogno. Mi sbagliavo.
Gli uomini hanno una capacità di fare "coesione" che noi donne ce lo sognamo. Ma non è certo nei miei programmi "arruffianarsi" amicizie per sporchi giochi. Io sono e resterò pulita, il più possibile. Cercherò di restare fuori da questi giochi.Finchè posso, finchè riesco a restare lucida. Perchè ieri ho perso lucidità, perchè di fronte all'accusa "Non mi hai mai chiesto di andare in montagna" sono crollata, inerme e inebetita. La pugnalata alle spalle: sua e dei miei finti soci. Io credevo che ... io credevo cazzate! Credevo di poter chiudere senza fare una guerra, crdevo di poter mandar giù ancora molte cose, invece no. Sono sazia! Eccome se sono sazia: di cazzate, di ipocrisia, di silenzi.
Che pugnalata, che ferita mortale. Ho preso a piangere istericamente, singhiozzando, avessi avuto un coltello credo lo avrei ucciso. E poi sempre a domandarmi se davvero mi merito tutto questo, davvero me lo merito?? Davvero ha ragione lui a dire che sono stronza? Al massimo sono un po egoista, ma stronza no, stronza non lo sono. Non credo, non mi pare. Appena ripenso a quelle parole riparte il pianto incontrollato.
Va bene, pancia in dentro , petto in fuori, faccio finta di essere bella. Un po di mascara sugli occhi per frenare i pianti e via ... mandare giù, finirà, prima o poi finirà e troverò un equilibrio, un abbraccio, una compagnia alle mie gite e via ...

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