Corno Bianco
(uscita del 16/01/10)
Dati Generali
- condizioni generali prima dell'allenamento: tranquilla
- condizioni generali dopo l'allenamento: molto felice
Dati Specifici
- tipologio di allenamento: camminata in montagna
- ritmo : tranquillo
- durata: circa 3 ore
- dislivello: quasi 400mt
Uno dopo l'altro hanno tutti bidonato. Io non li capisco proprio! Il meteo è ottimo, meglio di ottimo. Quelle giornate che trovi una volta ogni 2 mesi e che dovresti apprezzare ancora di più dopo 10 giorni di esasperante cielo nuvoloo. Invece hanno tutti bidonato. Così la sveglia è con calma, non mi faccio illusioni per evitare delusioni. Mi rigiro a letto, con i soliti pensieri lontani, lontanissimi.
All'improvviso il telefono e corro a rispondere. Finalmente qualcuno si è svegliato!! Partenza entro 1 ora.
A mezzogiorno solo sul sentiero: zaino, reflex, acqua, 11kg di pancia e tanta voglia di caminare. Sbaglia completamente la valutazione del sentiero: mi aspettavo ghiaccio e neve mista a roccia. Troverò neve molle e l'ultimo tratto verticale interamente innevato.
Fatico nella salita, sprofondo e mi bagno tutto: scarpe, calze, pantaloni. Fatico ma procedo così lentamente che più volte non credo che arriverò in cima, ma poi passo dopo passo, all'improvviso, come quasi sempre accade, mi trovo sotto la croce! Il sentiero lo ricordavo tutto diverso, forse ne ho fatto un'altro e non questo. Comunque sono sotto, la croce è lì sopra. Le roccette che ricordavo sono sommerse di neve e mi conforta. C'e' un piccolissimo tratto verticale, pochi metri, per uscire e salire sulla cima. Non mi scoraggio e non mi lascio spaventare. Andrò avanti fin sotto, fin dove mi sento.
Giunta sotto vedo che la neve è più dura, non si sprofonda. Batto con i piedi e scalino dopo scalino salgo. Non guardo in basso, voglio arrivare in cima. Non mi preoccupo nemmeno della discesa: ho i ramponi e con quelli scenderò in piena tranquillità. A Trovare un posto comodo si potevano mettere anche in salita, ma non c'erano sassi su cui sedersi. C'e' altra gente che sta salendo, quindi ho ancora più sicurezza e tranquillità. Scalino dopo scalino esco in vetta. Il sentiero lo ricordavo diverso, le roccette le ricordavo diverse, ma il panorama ... quello lo ricordavo così: stupendo!!
Non posso non inviare un SMS alla ricerca di condivisione. E' così bello essere lì in cima, ma è così brutto esserci da sola ... Scatto velocemente foto, mi prendo il tempo per cambiare obiettivo. Nonostante l'aria e il vento non ho freddo. Inizio la ravanata per infilare i ramponi, ed è qui che la pancia mi ostacola veramente. Non riesco a legarli bene, sono quasi tentata di chiedere a un signore "scusi ... mi può allacciare i ramponi?!?". Troppa vergogna, li lego in qualche modo e scendo, mi basterà superare il primo tratto, per il resto della discesa non mi servono.
La discesa è rapida e indolore. La soddisfazione immensa. Le foto amplificano le belle sensazioni. Manca sempre qualcosa ... anzi qualcuno. Speriamo che il 2010 possa riempire questo vuoto.
Dati Generali
- condizioni generali prima dell'allenamento: tranquilla
- condizioni generali dopo l'allenamento: molto felice
Dati Specifici
- tipologio di allenamento: camminata in montagna
- ritmo : tranquillo
- durata: circa 3 ore
- dislivello: quasi 400mt
Uno dopo l'altro hanno tutti bidonato. Io non li capisco proprio! Il meteo è ottimo, meglio di ottimo. Quelle giornate che trovi una volta ogni 2 mesi e che dovresti apprezzare ancora di più dopo 10 giorni di esasperante cielo nuvoloo. Invece hanno tutti bidonato. Così la sveglia è con calma, non mi faccio illusioni per evitare delusioni. Mi rigiro a letto, con i soliti pensieri lontani, lontanissimi.
All'improvviso il telefono e corro a rispondere. Finalmente qualcuno si è svegliato!! Partenza entro 1 ora.
A mezzogiorno solo sul sentiero: zaino, reflex, acqua, 11kg di pancia e tanta voglia di caminare. Sbaglia completamente la valutazione del sentiero: mi aspettavo ghiaccio e neve mista a roccia. Troverò neve molle e l'ultimo tratto verticale interamente innevato.
Fatico nella salita, sprofondo e mi bagno tutto: scarpe, calze, pantaloni. Fatico ma procedo così lentamente che più volte non credo che arriverò in cima, ma poi passo dopo passo, all'improvviso, come quasi sempre accade, mi trovo sotto la croce! Il sentiero lo ricordavo tutto diverso, forse ne ho fatto un'altro e non questo. Comunque sono sotto, la croce è lì sopra. Le roccette che ricordavo sono sommerse di neve e mi conforta. C'e' un piccolissimo tratto verticale, pochi metri, per uscire e salire sulla cima. Non mi scoraggio e non mi lascio spaventare. Andrò avanti fin sotto, fin dove mi sento.
Giunta sotto vedo che la neve è più dura, non si sprofonda. Batto con i piedi e scalino dopo scalino salgo. Non guardo in basso, voglio arrivare in cima. Non mi preoccupo nemmeno della discesa: ho i ramponi e con quelli scenderò in piena tranquillità. A Trovare un posto comodo si potevano mettere anche in salita, ma non c'erano sassi su cui sedersi. C'e' altra gente che sta salendo, quindi ho ancora più sicurezza e tranquillità. Scalino dopo scalino esco in vetta. Il sentiero lo ricordavo diverso, le roccette le ricordavo diverse, ma il panorama ... quello lo ricordavo così: stupendo!!
Non posso non inviare un SMS alla ricerca di condivisione. E' così bello essere lì in cima, ma è così brutto esserci da sola ... Scatto velocemente foto, mi prendo il tempo per cambiare obiettivo. Nonostante l'aria e il vento non ho freddo. Inizio la ravanata per infilare i ramponi, ed è qui che la pancia mi ostacola veramente. Non riesco a legarli bene, sono quasi tentata di chiedere a un signore "scusi ... mi può allacciare i ramponi?!?". Troppa vergogna, li lego in qualche modo e scendo, mi basterà superare il primo tratto, per il resto della discesa non mi servono.
La discesa è rapida e indolore. La soddisfazione immensa. Le foto amplificano le belle sensazioni. Manca sempre qualcosa ... anzi qualcuno. Speriamo che il 2010 possa riempire questo vuoto.
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