Vigilia di ferie
Ci siamo. Poche ore di attesa e sarò ufficialmente in ferie. Questa volte non parliamo di pochi giorni, di weekend lunghi, di toccate e fuga. Questa volta parliamo di 14 giorni di mare per un totale di 18 giorni di ferie. Questa volta si fa sul serio.
Spero vada tutto bene, non ho voglia di discussioni, di litigi e di sborsare altri soldi. Allontano questi pensieri negativi a favore dell'idea che troveremo un posticino al mare, tranquillo, ci piazzeremo lì e giorno dopo giorno vedrò la mia pelle colorarsi di benessere, di serotonina, di belle sensazioni. Voglio e devo mangiare bene. Voglio e devo muovermi di più. Questo fiacco agosto ha segnato il totale abbandono della dieta e delle attività sportive. Le ho abbandonate con un grosso sollievo, mi sono letteralmente tolta il peso di forzarmi in attività, in costrizioni, che non sopportavo. E' estate porca miseria, prendiamoci un po di libertà! Adesso approfitterò dei benefici del mare e al rientro inizierò l'acquagym. Appena apre la piscina riprenderò anche nuoto. Poi cercherò di camminare, poi staremo due giorni in rifugio, poi riprenderò una corsetta dopo la visita del 16 settembre. E' un po lontano il 13 settembre ... è un attimo che la sera faccia buio e che il tempo si guasti irrimediabilmente ... Comunque farò altri progetti che prevedano movimento. D'altronde arriva il freddo, l'inverno, la mia stagione preferita anche se sono un po invalida.
Quel fuoco svegliato un anno fa brucia ancora. Ha mantenuto intatto il suo calore e il suo desiderio. A volte prende strade diverse, cerca nuovi sbocchi per non soffocare (ed essendo fuoco non ha difficoltà a farsi strada in mezzo a qualsiasi cosa). A volte mi sembra indomabile, a volte penso che stia per spegnersi. Insomma forse sto imparando a conviverci con le paure e i timori del caso. Le domande non manco mai, si affacciano continuamente, sempre dure e graffianti. Cosa sarà di me? Dove finirò? Qual'e' la mia strada? Lascio che le domande nascano ed escano, però non mi affretto a rispondere. Non e' neanche detto che ci sia una risposta. E' un cammino lungo il quale non ci sono certezze, dove tutto è in movimento e tutto può cambiare. Le variabili sono infinte e non controllabili. Quindi aspetto, resto con le orecchie alzate e spero che l'istinto che mi ha sempre guidato bene, mi aiuti ancora ... per il resto dei miei giorni ...
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