un anno fa

Un anno fa iniziava questo blog. Iniziava in una condizione di disperazione, di pessimismo, di insoddisfazone. E' passato un anno: sono dimagrita e mi sono anche rimessa un po in forma, mi sono allenata. Tutto il resto della mia vita è rimasto uguale: disperazione e insoddisfazione.
Non posso non pensare a tutte le cose che vorrei fare, non posso no provare un'invidia cieca e smodata per tutti quelli che realizzano giorno, per giorn, i loro piccoli e grandi sogni. Li inividio da morire, qualcuno lo odio .... l'invidia buona si trasforma in frustrazione atroce che sfocia in odio. Mi dispiace, ma è così. Poi io sono sicuramente stupida, ormai è un anno che lo dico e che lo scrivo, io sono sostanzialmente una stupida idiota con tendenze autolesioniste. Leggo e rileggo quello che gli altri fanno. Mi alimento di frustrazione in maniera spontanea. Questo gioco perverso non mi giova.
Devo pensare a domani, devo trovare un bel giretto da fare, non importa se sono sola, non importa se psuterò fatica e sudore, devo andare. Non posso buttare l'ennesimo giorno di ferie in casa, tra malumori e lacrime, tra recriminazioni e litigi. Devo respirare, devo provare ad alzare lo sguardo da terra e credere che prima o poi arriverà qualcosa di migliore. Arriva per tutti, arriverà anche per me. In fondo sono quasi 2 anni che annaspo in questo buio, con questo fondo melmoso dove ogni passo mi sembra sempre più di affondare. Devo alzare la testa, guardare avanti, allargare il giro di amicizie, inventarmi qualcosa per andare in montagna. Devo prendere la mia strada in maniera decisa e prima o poi dovrò anche dire "o con me o senza di me". Perchè si finisce per morire ...
E ancora un pensiero al campeggio lituano: m'immagino un bivacco, gente che va e viene. Stanchi, puzzolenti, affaticati. Cullati dal calore del fuoco e dell'alcol bevuto. Una sigaretta fumata guardando le stelle, coperti da un caldo pile. Se è questo che voglio anche io, devo lottare per averlo! Non sto chiedendo uno yatch da 100 piedi, una ferrari testa rossa. Chiedo un po di vita semplice, vissuta con amici, condivisa senza comodità. Posso averlo, per quale ragione me ne devo privare?
Forse un pensiero mi è stato rivolto, forse in tenda, prima di dormire. O forse in vetta, godendo del panorama. Basta piangere. Basta brutti pensieri. Voglio togliermi di dosso questa tristezza e volare libera e spensierata in un cielo senza nuvole. Basta turbolenze, basta tempeste, basta pioggia. Voglio sole, vi prego datemi un po di sole, di mare calmo. Datemi sorrisi e abbracci. Datemi risate e gentilezze. Datemi una chiacchierata al chiaro di luna o davanti a un fuoco, datemi un terreno duro su cui dormire, datemi un cielo stellato da guardare e a cui affidare i miei desideri.

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