Al buio
Sono seduta nel buio della mia stanza, solo la luce del monitor. Nonho pià parole. Non mi va di parlare. Se parlo e cerco di essere felice mi chiedono "perchè sei felice?". Se sono stanca e chiacchiero meno mi chiedono "perchè sei silenziosa?". Cavoli non va mai bene niente.
Io per prima: quando ho quello che vorrei ... bhe grazie non mi interessa più. Quando non ho quello che voglio ... bhe allora dev'essere mio a tutti i costi.
Mi da fastidio la luce di questo monitor, dovrei accendere una lampada. Quella del comodino si è rotta. Dovrei aggiustarla ma non mi va. Ci sono altre cose che sono rotte e non mi va di aggiustarla. Chissà cosa avrà voluto dire oggi con quelle frasi del cacchio. Non avrà voluto dire niente, non è che la gente parla sempre a filo o parla per dire qualcosa. A volta parliamo così ... pour parler. E se possiam dire cattiverie meglio ancora. Alè, giù legna.
Sono acida. Sono peggio di acida. Peggio di insofferente, peggio di annoiata, peggio di frustrata.
Ripenso a quelle poche parole. Una spada che taglia in due quel lenzuolo che da mesi cerco di ricucire E mi domando: a senso ricucire così tanto? Fra quanto tempo sarà nuovamente tutto rotto? Sono una stupida illusa? Non vedo che forse è tutto da buttare?
Bho, non lo so. Accendo la luce. Così il buio sparisce, così forse vedo qualcosa. Magari vedo qualcosa di buono. Oppure vedo il futuro, quello che dovrei fare. Vedessi almeno una strada, un sentiero segnato ... così ... tanto per capire dove andare.
Io per prima: quando ho quello che vorrei ... bhe grazie non mi interessa più. Quando non ho quello che voglio ... bhe allora dev'essere mio a tutti i costi.
Mi da fastidio la luce di questo monitor, dovrei accendere una lampada. Quella del comodino si è rotta. Dovrei aggiustarla ma non mi va. Ci sono altre cose che sono rotte e non mi va di aggiustarla. Chissà cosa avrà voluto dire oggi con quelle frasi del cacchio. Non avrà voluto dire niente, non è che la gente parla sempre a filo o parla per dire qualcosa. A volta parliamo così ... pour parler. E se possiam dire cattiverie meglio ancora. Alè, giù legna.
Sono acida. Sono peggio di acida. Peggio di insofferente, peggio di annoiata, peggio di frustrata.
Ripenso a quelle poche parole. Una spada che taglia in due quel lenzuolo che da mesi cerco di ricucire E mi domando: a senso ricucire così tanto? Fra quanto tempo sarà nuovamente tutto rotto? Sono una stupida illusa? Non vedo che forse è tutto da buttare?
Bho, non lo so. Accendo la luce. Così il buio sparisce, così forse vedo qualcosa. Magari vedo qualcosa di buono. Oppure vedo il futuro, quello che dovrei fare. Vedessi almeno una strada, un sentiero segnato ... così ... tanto per capire dove andare.
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