vegeto
Vegeto sul divano. Da giorni.
Vegeto sul divano dopo 2 settimane di vera furia: lavoro, impegni, km in auto.
Vegeto sul divano pensando a quanto tempo sto sprecando, a quello che potrei fare con questo tempo libero. Ma rimango a vegetare. Non ho forza. La mente è stanca. Così stanca che non vuole far stancare il corpo. Ho caldo. So benissimo che non è così caldo da impedire di fare una corsetta o un giro in bici. Ma io ho caldo. Sudo. Sudo dal nervoso.
Solo ora mi accorgo che avevo "festeggiato" il 100° allenamento. Però non sono scesa sotto i 70kg e con questa pigrizia addosso non posso che essere salita. Che merda.
Allora è deciso. Scendo. Quante volte ho immaginato la scena: in mille situazione, con mille vestiti, con mille sfaccettature. Adesso non ho più niente da immaginare. Ho immaginato tutto il possibile. Adesso vorrei essere magra e bella. Adesso non c'e' altro che vorrei: essere bella, pettinata, abbronzata, depilata e magra. Quanti giorni ho? Pochi, ma non mi basterebbe l'eternità. In questi giorni stressanti ... lavoro e vegeto sul divano. E penso. E sogno.
Chissà se scatta qualcosa. Chissà se dopo sarò triste, felice, eccitata, delusa. Chissà ...
Chissà che cazzo mi aspetto e perchè mi dovrei aspettare qualcosa? Perchè? Non c'e' un motivo, così come non c'e' motivo a questa mia perenne e ciclica insoddisfazione. Chissà ...
Sono una larva umana, potrei dormire e mangiare per i prossimi cento anni. Stasera non ho trovato uno straccio di amico che facesse due passi, un giro a piedi, nemmeno un aperitivo!!! Adesso vado a fumare. Fumo e penso, alla scintilla, al motore, a come diventare bella in 2 settimane.
San Gennaro ... faccite u miracolo
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