Sunset sopra la citta

Odio i lunedí, specialmente se seguono un weekend buono con le sue imperfezioni. 
Sono stanca, scorbutica, scontrosa. Sospendo il fumo. Vediamo se miglioro l'umore.
Domenica é stata una buona giornata, non posso dire il contrario. Ho camminato, ho preso il sole, ho avuto una cima, ho pranzato divinamente in malga. 
Al rientro l'ingegnere si é fatto trovare "pronto all'uso", ma prima ho chiesto una birra. Siamo saliti al Lipp, in scooter. L'aria calda della cittá ha lasciato il posto alla frescura degli alberi e della quota. Adoro quel posto, mi mette un senso di pace. Abbiamo preso un birra, smangiucchiato un tagliere, chiacchierato con il sole che tramontava. Stavo bene. Mi sono seduta vicina a lui. Io. Lui non ci ha pensato proprio. Mi sono ACCONTENTATA (diciamo le cose con il loro nome) di averlo vicino, anche senza baci, senza gesti affettuosi. Abbiamo riso. Con lui rido, è simpatico, mi fa ridere e io faccio ridere lui. E´ bellissimo quando ridiamo, ed é bello lui quando ride. E´un cazzaro, ed é bello che lo sia. Ha l'attitudine giusta, diversa dall'Alpino, più in sintonia con la mia parte spassosa e ludica.
Rientriamo in città, andiamo da me, lenzuola pulite subito imbrattate. Fingo. Fingo perché dentro mi sento già morire, mi sento già sbagliata, inadeguata, pronta ad essere lasciata. Mi ripeto già da giorni che non é quello giusto neanche questo. 
Mi dico "Tieni duro fino a fine agosto, lascia passare l'estate". Mi dico cerca leggerezza, lascia spazio, non affrettare tutto. Me lo dico, ma mi é difficile. Piango, piango tanto, con i lacrimoni belli e grandi che scendono caldi sulle guance. Mari Confetto dice che l'amore non è sofferenza. Dice che sono più i giorni tristi, di frustrazione, di inquietudine ... non é la persona giusta.
Lo so già dentro di me, vediamo quanto ci impiego a lasciarlo andare. Diciamo fine anno, se riesco per fine anno mi considero davvero BRAVA, cioé in meno di un anno me ne innamoro, lo frequento, lo scarto e vado avanti!! Non piú anni come in passato ... proud of me!
Ma ora teniamolo per l'estate, proverò a viverlo con distacco: meno telefono, meno sesso, meno inviti. Le solite cose che mi dico e che non mi vengono, ma ci provo lo stesso. Meno racconti miei: chiuse le parentesi del passato, vietato parlare di ex, vietato parlare di mia figlia, vietato anche parlare di corsa o gare. Togliere invece che aggiungere. Disinnescare invece che "potenziare" la relazione.
La Bionda aveva capito subito dal primo appuntamento con Er Monnezza che era l'uomo sbagliato. Avrebbe dovuto chiudere subito, la prima sera che si sono visti e che luoi gli ha detto "Se dimagrissi un po saresti bellissima". Poteva finire lí, invece ha "perso" 5 anni della sua vita. Ha imparato delle cose, ma a caro prezzo.
Anche io avrei dovuto chiudere appena mi ha detto "Ho fatto una cazzata a venire a letto con te". Tutto é racchiuso in quel suo pensiero, in quella sua insicurezza, nel NON desiderio di una relazione. Sei alla tua solita dinamica: scegli uomini che non cercano relazioni, stai in un limbo tra sesso e vuoto, non sai chiedere di più, non sai esprimere i tuoi bisogno, ti trascini, fino a quando esasperata e distrutta e svuotata molli per sfinimento. Questa é la tua dinamica e sta andando in scena anche questa volta.
Distaccati, lo perderai ... amen. Se non si apre non é la tua porta.

Non perderai mai nulla di veramente importante. A volte, ciò che ci frena dal rinunciare a qualcosa è il timore che possa essere importante e che non ne dovremmo fare a meno. In realtà, solo quando vi rinunciamo, ci rendiamo conto di quanto fosse superfluo. Inoltre, se stiamo lasciando andare qualcosa di veramente importante, in un modo o nell’altro questo qualcosa (o qualcuno) torna sempre a presentarsi di fronte alla nostra porta. Se invece importante non lo era, presto ce ne dimenticheremo

Commenti

Post popolari in questo blog

Day 16

Arringa finale con CNV

Riprendere a fare le cose da sola