Non arriveremo ad agosto.
Respingenza.
Niente baci, capito non mi cerco neanche io.
Niente gesto affettuoso, capito, non li faccio neanche io.
Poi parlando di non so cosa mi dice sospirando “eh cara” e pronuncia due, tre volte il mio nome in un modo strano, che mi ha messo addosso una tristezza, mi sarei messa a piangere. Sapeva di “Se solo tu sapessi veramente …”
Respingenza. Ci ho sentito dentro tanta Respingenza. Non arriveremo ad agosto.
So di avere un ritmo veloce, ma c’è l’ho con tutto: corsa, montagna, cose da fare. Quindi anche con lui.
Due amici. Questo sembriamo.
Più che altro non sembra interessato. Al solito battutine sessuali. Commenti sul altre donne.
Dopo pranzo si avvicina ma sempre cose sessuali. C’è un programma per la serata. Doccia da me, sesso. Aperi cena. Sigaretta sul balcone.
La ciliegina … su una battutina di Lady Vagina, gli chiedo se ha intenzione di tornare e dormire da me. Dice di no, che preferisce stare nel suo letto. Cerco di essere diplomatica e chiedo se è di quelli che preferisce il suo letto o una donna avvinghiata. Ridacchia, teso, corpo in chiusura e dice “io sono di quelli che non so…” come a dire “sono qui ma poi chissà”.
Respingenza.
Domani non gli ho proposto niente. Domani farò gli affari miei e amen.
Lo immaginavo un po’ più effervescente come weekend solitario. Me lo faccio bastare: lunga camminata, pranzo in malga, ottimo sesso, chiacchiere.
Non va male. Se solo non avessi sempre quelle sensazioni di merda. Quella sensazione di “scappa perché non gli piaci”. Mi dico lascia perdere messaggi, gesti carini. Sto già dando più di quanto ricevo. Però lui forse mi porta la macchina dal gommista. Mi sembra quando l’alpino mi compró il prosecco. Aveva un senso? No. Vale come dichiarazione di interesse? (senza scomodare l’amore). No.
Sono delusa. Domani vedrò cosa fare.
Ora fumo e vado a letto.
sbaglio sempre
Due amici. Questo sembriamo.
Più che altro non sembra interessato. Al solito battutine sessuali. Commenti sul altre donne.
Dopo pranzo si avvicina ma sempre cose sessuali. C’è un programma per la serata. Doccia da me, sesso. Aperi cena. Sigaretta sul balcone.
La ciliegina … su una battutina di Lady Vagina, gli chiedo se ha intenzione di tornare e dormire da me. Dice di no, che preferisce stare nel suo letto. Cerco di essere diplomatica e chiedo se è di quelli che preferisce il suo letto o una donna avvinghiata. Ridacchia, teso, corpo in chiusura e dice “io sono di quelli che non so…” come a dire “sono qui ma poi chissà”.
Respingenza.
Domani non gli ho proposto niente. Domani farò gli affari miei e amen.
Lo immaginavo un po’ più effervescente come weekend solitario. Me lo faccio bastare: lunga camminata, pranzo in malga, ottimo sesso, chiacchiere.
Non va male. Se solo non avessi sempre quelle sensazioni di merda. Quella sensazione di “scappa perché non gli piaci”. Mi dico lascia perdere messaggi, gesti carini. Sto già dando più di quanto ricevo. Però lui forse mi porta la macchina dal gommista. Mi sembra quando l’alpino mi compró il prosecco. Aveva un senso? No. Vale come dichiarazione di interesse? (senza scomodare l’amore). No.
Sono delusa. Domani vedrò cosa fare.
Ora fumo e vado a letto.
sbaglio sempre
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