Caro ING

Caro ING, ti scrivo due parole per spurgare il mio dispiacere.
Ho commesso i soliti errori: dare troppo, avere fretta, essere bisognosa.
Non me ne faccio una colpa, é il mio modo di essere. Sto migliorando, faro meglio la prossima volta.
Non nego di esserci rimasta male. HO notato un brusco cambiamento dai modi gentili e cortesi delle prime volte, alla modalità "scontata/scocciata" di queste settimane.
Pensando alla mia auto, mi spiace se ti ho scocciato. Non era necessario. Non so, non l´ho capito. L'uomo utile funziona per tutte, non per me. Con me l'uomo si lamenta.
Ci sono rimasta male anche quando mi hai gentilmente informato sullo stato delle tue erezioni. Non c´e niente di male ad informarmi ogni tanto, a giocare su questa cosa, sarebbe indice di complicità ... se solo non fosse l'unico approccio che ti é rimasto con me.
Aggiungiamo poi la TOTALE assenza di baci fuori dal letto, di carezze, abbracci o gesti vagamente riconducibili a un desiderio verso di me al di fuori del contesto sessuale ... ecco non posso che concludere queste valutazioni pensando che ti sei svuotato i coglioni.
Ti sei svuotato i coglioni come tutti.
Perché io sono facile, perché non faccio così schifo, perché quello è quello che vi serve.
Non c´è altro.
Del resto 20 anni di matrimonio in bianco, con la moglie a respingerti, cosa potevo aspettarmi? Il bravo maritino lo hai già fatto per lungo tempo, ora svacchiamoci un po, facciamo un po lo stronzo come tutti i grandi delusi dall'amore, dalla vita, come tutti quelli che si sono fatti portare via la casa, i soldi, dalle ex avide! Scopare-scopare-scopare, devi rifarti come tutti gli altri.
Se la sofferenza ti ha reso così poco gentile, l'hai sprecata.
Generalizzazione in arrivo: voi uomini investite tanto sul sesso salvo poi accorgervi tra 5-8 anni che non riuscite più ad avere le prestazioni di una volta, che il sesso non é poi cosí importante, che il galletto non é piu ruspante come un tempo. Credo ci voglia davvero tanto ma tanto amore, e rispetto, e complicitá, per fare l'amore da anziani, per rispettarsi nei modi, nei tempi, nei corpi. Per sgrufolare fino alla fine. Tanto amore.
Caro ING mi é mancata la reciprocità, il tuo invito, la tua proposta, il tuo desiderio. Forse c´ero troppo IO in tutte queste cose, anche per questo faccio un passo indietro. Per lasciarti spazio.
Quando ti sento parlare della ex moglie, dei regali, delle cene, dello sbattimento che dici di aver fatto e poi vedo come tratti me, come stai benissimo senza sentirmi per giorni, senza mandarmi un buongiorno o buona notte, senza chiedermi di vederti. Forse hai già avuto il tuo grande amore e ora non resta nulla.
Addio ING. E´stato bello crederci di nuovo, aprirsi pensando "E´quello buono". E´stato un bel crescendo fino alla notte pre-barca a vela ... o cazzo che bel crescendo!
Bere un prosecco fumando sul balcone. Ridevo e pensavo che era troppo bello, troppo perfetto.
Poi mi hai preso sulla sedia, in cucina, sopra di te. Infine a letto, per un tempo lungo e lento, in cui mi hai fatto godere a lungo. Ci siamo addormentati così: vicini, sudati, appiccicosi. Ho pensato che non me ne fregava niente della vacanza in barca, che volevo serate così per il resto della mia vita, ho pensato come una cretina di avercela fatta, di aver trovato la persona giusta.
Che sciocca, che illusa. Ero così felice, mi hai reso così felice.
E´durato poche settimane, ma è stato bello.
Ora ci aiuteranno i molti weekend a chiudere la faccenda.
Io mi sento già quasi-semi-brava.
Per una volta ho capito in fretta che il palloncino é bucato e invece che tenerlo gonfio spompandomi,  lo lascerò al suo destino.
Almeno ora sono libera di sceneggiare un qualche film, che sono mesi che non sceneggio un fico secco!! Ora posso perdermi in qualche volo empirico, sognare qualche trionfale ritorno, qualche ruolo di Madre Esemplare.
Che dirti? Ho smesso anche di preparare le arringhe finali, tanto nessuno le ha mai chieste. Devo essere davvero un disastro. 
Mio caro ING sappia che non é l'unico con la scritta FRAGILE sulla scatola. Siamo tutti fragili e tutti abbiamo bisogno e diritto ad essere trattati con amore, con dolcezza, con presenza, con cura.
Lei avrá le sue fragilitá, i suoi sanguinamenti, come me, come tutti. Si curi le ferite prima di sanguinare su chi con quelle ferite non c'entra un fico secco.
Ogni volta mi sembra di andare meglio, di aver trovato la persona giusta e invece niente.
Se guardo dietro Emmelle e l'Alpino mi dico brava. Se guardo avanti mi dico ancora sola.
Sono di nuovo libera dal telefono, non piú schiave delle notifiche, tanto non scrivi.
Oggi ne sono certa, sarà il tuo primo giorno senza farti vivo. E´così che cominciano tutti a "lasciami". Un giorno senza scrivere, poi due, poi tre, poi la fine senza dirsi che è la fine.


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