Se mi bidona fa lo stesso
Quando questa mattina mi sono svegliata e ho messo insieme le solite 3 cose nello zaino piú scarpette e imbrago, mi sono detta "Se mi bidona fa lo stesso".
Mentre mettevo insieme qualcosa da mettere post arrampicata, pensando che avrei sudato come un porco (piú per l´agitazione che per l´arrampicata) mi ripetevo "Se mi bidona fa lo stesso, anzi meglio cosí mi preparo con calma per il weekend e non devo correre con spesa e altro"
Mentre provavo la porno-maglia e qualche vestito, pensando a come essere carina ma non troppo, casual ma non troppo, mentre mi guardavo e mi pesavo con gli occhi i fianchi, le tette, mentre mi chiedevo se sono abbastanza o se non valgono proprio un cazzo, ecco li mi sono detta "Basta!". Ho lasciato tutti i vestiti sul letto, come erano, come a dire "davvero mi importa cosí tanto apparire decente a questo uomo? Non sono giá piú che decente da sola, senza quel cretino?"
Sono andata in ufficio. Il suo messaggio per sapere se ero arrivata giú dai monti la sera prima l´ho trovato di nuovo carino, quasi altruistico per uno come lui. E come la settimana scorsa al messaggio "quasi gentile per uno come lui" é arrivato il bidone. Seduta nel fresco del mio ufficio mi dico che ho fatto proprio bene a smettere di pensare a cosa mettere o non mettere stasera. Mi sono detta che ho fatto die buoni pensieri quando ho lasciato i vestiti dicendo "Per il parlatore seriale ti sei chiesta cosa mettere o non mettere?" e la risposta é stata NO. Quindi dovevo fare uguale, fregarmene di come sarei stata vestita o di come sarei sembrata appesa come una salciccia.
OrRa seduta nel mio ufficio, da sola, senza piú nessuno stress nella mia giornata: la spesa, il cambio sede, il mancato smartoffice, la paura di fare una pessima figura scalando, ... Ora che la ma giornata volgerá serena e tranquilla, senza dover correre, infilarmi in auto, uscire prima dall´ufficio. Ora ho smesso di sudare e sono in ascolto.
In ascolto dei pensieri che arrivano, senza giudicarli, senza piangere, senza colpevolizzarmi.
Penso a quanti NO e a quanti bidoni mi ha tirato in un anno ... un anno il 18 luglio.
Penso se sia il caso di dirglielo a penso a cosa rispondergli.
Penso a TUTTE le parole di Mary su quando un uomo non ti vuole, sullo spreco di energie che investiamo, su come ci aggrappiamo alla speranza, alle parole, come fossero tatuaggi.
Penso alla mancaza della parola "scusa".
Penso a quanto sarebbe facile rilanciare un invito se ci fosse un vero interesse a vedersi. Ma non c´é e io non me ne faccio una ragione.
Adesso si, mi viene un po da piangere per quella speranza di cui parlava Mary, di cui leggevo proprio questa settimana ed erano parole cosí dolorose che non le ho salvate!! Ora che le cerco disperatamente, come balsamo per lenire le ferite, non le trovo.
Penso a cosa dovrei fare con questo uomo.
Penso che sia sbagliato, penso che dovrei pensare a cosa fare per me.
Per me oggi scelgo il riposo, una cena leggera e un buon libro.
A Nizza e a tutto il resto penseremo lunedí.
Se mi bidona non fa lo stesso, perché io merito di meglio.
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