Frasi forti sul balcone
L´arrampicata é saltata. Con lente e faticose parole siamo rimasti per andare a sentire un concerto e prima cena da lui.
Mi vesto "per mangiare" o meglio per non sporcarmi mentre mangio, e porto con me la porno maglia nera fortemente voluta da mia figlia e ancora mai messa. MAI in 3 mesi!
Appena lo vedo lo trovo giá bellissimo, di quella bellezza non assoluta, di quella bellezza che piace a me soltanto: bermuda, poco, NB. Cosa c´é di piú affascinante? abbronzato, con le sue mani grandi, ci abbracciamo forte e a lungo, o almeno cosí mi pare. Tanto di lui mi ricorda il Romano: il vestire, la corporatura, i modi, gli argomenti, i silenzi. Troppo di lui mi ricorda Romeo.
Quando mi accenna della griglia capisco che non andremo a vedere nessun concerto, ma meglio cosí che di stare al chiuso a sudare non ne ho voglia. Peccato per la porno maglia e il rossetto, sará per la prossima ... sará per MAI, non ci sará nessuna uscita dove io saró bella, dove lui sará bello, dove ci terremo la mano e lui avrá solo voglia di togliermi il rossetto leccandomi ... MAI. Ricorda!
Solito copione, birretta, cena, io faccio questo, tu fai quello, conosci GibRobot di guerra? eh si che lo conosco anche se non ho la tv. lo conosco perché é una delle due "teste di ariete" se vogliamo chiamare con un nome poetico la mia modalitá di stalkeraggio.
"Vieni con noi domenica?"
No, non ci vengo in ghiacciaio con voi domenica, a rompervi le palle, a rallentarvi, a mostrare tutta la mia incapitá alpinistica. Preferisco rimandare ancora questo momento, anche se orami é un anno che usciamo insieme.
Gli sistemo il cellulare. Ho sempre una fottuta paura quando prendo il mano il cellulare altrui. Una paura folle. Di trovare qualcosa che poi mi uccida, tipo Emmelle con tinder, coltellate di questo tipo. O foto di lui che bacia un´altra donna o qualsiasi altro "indizio" o meglio conferma, della sua vita reale lontano da me che dovrebbe farmi rinunciare per SEMPRE alle mie soap opere immaginare. PReferisco immaginare che conoscere e sapere, cara la mia Mary Confetto, scusami, é troppo dolorosa la realtá.
Quando il cellulare é sistemato é contento, cosí contento che mi bacia ... sulla fronte. Penso subito "Game over". Almeno un bacio-stampo sulle labbra. Niente. Giá cosí sono un po depressa, ma poi peggiora!
Dev'essere il buio o non so bene cosa abbia avviato la conversazione sulle relazioni. Ripete un paio di volte che sono io ad averlo fatto riflettere su questi argomenti. Lo ripete ma io impiego un po a capire di cosa sta parlando e di cosa sta dicendo. Parla di un´altra donna, che non sono io, che gli piaceva, che ci é rimasto sotto. Queste le sue parole, vaghe, senza una collocazione temporale: potrebbe parlare di una cosa successa ieri, come di una cosa successa mesi o anni fa, io questo non lo so, non l´ho capito e non lo ha detto.
Cerco di riprendermi e concentrarmi visto che STA PARLANDO, cerco di non farmi risucchiare nella shit-storm dove sento solo urlare "C´é un'altra donna-c´é un'altra donnaaaaaa!". Silenzio le emozioni per non perdermi neanche una delle parole che sento pronunciare dopo un anno di frequentazione, silenzio pensieri, silenzio film, silenzio TUTTA ME STESSA, ma ugualmente non capisco molto e non ho coraggio di domandare, non riesco a improvvisare un modo per chiedere di piú senza sembrare ME STESSA: curiosa, interessata, banale. PEr non sembrare tutte queste cose, per non dire qualcosa di scontato, taccio. Zitta, muta, cercando di restare in questa dimensione e non nel mio mondo parallelo a cui dovró trovare un nome, tanto é il tempo che ci dedico e che ci passo le ore!
Torniamo alle parole dette al buio. C´é questa donna, una collega, che lui vede come irraggiungibile e io mi domando "Minchiaaaaaa cosa fará nella vita perché LUI, figo alpinista pluri-pataccato, etc, la veda come irrangiugbile?". Ma forse lui la vede irrangiugibile per altre cose, non per quello che fa, forse per come é lei ... tipo tantooo gentile o tanto femminile o tanto bella o chi-cazzo-lo-sa visto che non glielo ho chiesto!
Lei si avvicina, lui ci resta sotto ma non puó averla. Questo capisco io. Lei torna via, peró ogni tanto torna e lui ci resta sotto, si scazza. Si scazza lo interpreto io, perché lui usa parole che non sono usuali per l´argomento. Immagino che stia usando le parole che puó, che non sia abituato a certi discorsi. Non dice parole usuali come "mi piace" o "Non possiamo stare insieme" o "ci siamo frequentati". Nada, un cazzo, dice che é colpa di lei se tiene le persone lontane (le donne o tutte le persone, avrei dovuto chiedere). Pare sia sempre colpa sua se tiene le distanze, se nn vuole una frequentazione continua. "Sai fai una cosa una volta e poi sembra che tutti i weekend devi passarli insieme". Bhe si chiama relazione e sono in parecchi a cercarla!
Non so cosa dire mentre mi massaggia i piedi detti "grattugia". Prende la crema, si siede sulla panca e continua a parlare e io continuo a non capire. Non capisco quello che dice sulle relazioni e non capisco cosa io posso dire in merito, cosa domandare, cosa fare! Un fuori copione, un non previsto al quale faccio scena muta, probabilmene passando anche un po da fessa. Lui massaggia e parla, io mi deprimo e vorrei scomparire a quel balcone.
"Come si fa a sapere cosa avete nella testa voi donne"... bella domanda, meglio se non guardi cosa c´é nella MIA di teste, perché é una vera merda!
Sono in silenzo, cerco di zittire i pensieri che vorticano, per vedere se capisco cosa vuole da me, mentre la risposta continua a essere NIENTE! Da me non vuole niente.
E´ tardi, devo andare a casa, sí meglio che vai, prendi il vino in garage. Scendiamo in garage, il doblo, un thermarest, il mio scatolone di prosecco, la moto.
Dico qualcosa, sputo un po di veleno dopo essere stata a lungo incapace di dire qualcosa, qualsiasi cazzo di cosa, e dico "Questa é la tua moto?"
"Sí ed é in vendita"
senti come risale il veleno delle aspettative "A proposito di cose dette che era meglio tacere, era con questa che mi avevi detto che saremmo andati a fare un giro a Venezia"
"A venezia?"
Giá, proprio a Venezia, brutto stronzo pezzo di merda. Mi sono bevuta tutto quello che hai detto nei primi 3 appuntamenti, nel pre "te l`ho data, frega piú un cazzo".
Mi avvio alla macchina, lui porta lo scatolone, io sono scalza con i miei sandalini della festa, anno 2020, comprati per uscire con l´ex fidanzato della Vecchia anziana puttana, solo per fare dispetto a Emmelle. Sarebbe meglio se li bruciassi, invece che andarci ancora in giro e ricordare come cazzo ero messa male (ma magrissima) l´estate del 2020. Manco con Romeo ero messa cosí da merda, in entrambe le estati avevo comunque perso quei 4-6 kg facili-facili, cazzo.
Un abbraccio. Forte. un bacino sulla guancia, quell´attimo difficile quando non ti baci in bocca anche se hai trombato fino all´ultima volta che ci siamo visti.
Salgo in macchina e piango. Neanche disperatamente, ma piango. Resto con un "niente" in mano e un gran casino in testa.
Dormo male, sudo e trasudo le salsicce e le punti, mi sveglio alle 5:30 e verso le 6:00 decido di concretizzare i miei pensieri con un vocale paranoia da 5 intemrinali minuti. 5 minuti sono tanti se pensi che sono solo seghe mentali e paranoie. Dico cose a cui tenevo, magari sono pure andata fuori tema, magari non l´ha manco ascoltato. Siccome é una nota audio non posso sapere se l´abbia ascoltato o meno.
Accendo il telefono verso metá mattina e mi ha scritto "buon giro". Non un solo commento, chissá magari ho seminato qualcosa o magari ho solo pestato l´ennesima merda che mi fará fare la figura della cretina. Chi puó saperlo. Mi manda qualche foto con GibRobot di guerra, chissá cosa pensa di me, chissá se vuole qualcosa.
E´ la tua condizione solita: non chiudere, non domandare, restare in attesa.
al tramonto trovo un filo di campo dal rifugio e mando un vocale in lacrime a Sbabam. Piango dandomi della cretina su come potessi risparmiarmi quelle seghe, sul fatto che non imparo niente dai suoi "consigli" di maschio medio. Faccio comunque quello che mi pare e gli uomini scappano.
Risponde cosí:
"Ti voglio bene perché non hai paura di scoprire il lato tenero del tuo cuore.
Almeno quando serve , anche se sai che ti farà male .
Non è da tutti , credimi.
Mi piaci tanto per questo."
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