Prima ti scrivo e poi esco a fumare.
Prima ti scrivo e poi esco a fumare.
Hai chiamato stamattina e se avessi dovuto fare una traduzione simultanea avrei tradotto così: “Ho tolto un po’ di pensieri e preoccupazioni dalla testa e mia si venuta in mente che esisti anche tu”.
Io non ce la faccio a fare la cattiva e quindi anche questa volta ho fatto l’accomodante. Quella che rassicura, che tranquillizza, che da sostegno. Ho fatto la crocerossina di merda.
Potevo incazzarmi, potevo dire “grazie per avermi pensato adesso che non hai più un cazzo da fare!” Ma io non sono così.
Ancora qualche giorno e lascerai Kampill. Ancora qualche notte e addio vasca da bagno, calde pareti in legno, sonno felici e sesso divino. Addio vita bella che mi hai regalato mesi felici.
Devo trovare il modo per salutare quel posto. troverò un qualche cazzo di rito come mio solito ... sento già le rotelle del cervello in movimento, la macchina spara cazzate in moto. Non so ancora cosa, ma lo farò.
Potrei anche restituirgli maglia, lupetto, chitarra ... no La chitarra sto cazzo, me la tengo. Il resto dovrei, per non pensare a lui ogni volta che apro l’armadio.
Capissi solo cosa sbaglio ogni volta per trovarmi da capo, a zero, da sola, senza un progetto futuro. Penso al Merda (quanti uomini vengono chiamati così al mondo??). Penso al Merda e alle foto che pubblica lei ... con quegli sguardi così ... le pose ... i posti romantici. Io ho giusto qualche foto, mentre facciamo gli stilisti infilando la cannuccia di un bombardino nel naso. E poi c’è il porno, ma quella è un’altra storia, sembrava quasi un’altra relazione.
Che miseria. Che povertà.
Che tristezza.
Passerà ma stasera sembra una gran tristezza.
Hai chiamato stamattina e se avessi dovuto fare una traduzione simultanea avrei tradotto così: “Ho tolto un po’ di pensieri e preoccupazioni dalla testa e mia si venuta in mente che esisti anche tu”.
Io non ce la faccio a fare la cattiva e quindi anche questa volta ho fatto l’accomodante. Quella che rassicura, che tranquillizza, che da sostegno. Ho fatto la crocerossina di merda.
Potevo incazzarmi, potevo dire “grazie per avermi pensato adesso che non hai più un cazzo da fare!” Ma io non sono così.
Ancora qualche giorno e lascerai Kampill. Ancora qualche notte e addio vasca da bagno, calde pareti in legno, sonno felici e sesso divino. Addio vita bella che mi hai regalato mesi felici.
Devo trovare il modo per salutare quel posto. troverò un qualche cazzo di rito come mio solito ... sento già le rotelle del cervello in movimento, la macchina spara cazzate in moto. Non so ancora cosa, ma lo farò.
Potrei anche restituirgli maglia, lupetto, chitarra ... no La chitarra sto cazzo, me la tengo. Il resto dovrei, per non pensare a lui ogni volta che apro l’armadio.
Capissi solo cosa sbaglio ogni volta per trovarmi da capo, a zero, da sola, senza un progetto futuro. Penso al Merda (quanti uomini vengono chiamati così al mondo??). Penso al Merda e alle foto che pubblica lei ... con quegli sguardi così ... le pose ... i posti romantici. Io ho giusto qualche foto, mentre facciamo gli stilisti infilando la cannuccia di un bombardino nel naso. E poi c’è il porno, ma quella è un’altra storia, sembrava quasi un’altra relazione.
Che miseria. Che povertà.
Che tristezza.
Passerà ma stasera sembra una gran tristezza.
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