Sono patologica, curatemi!

Sono ingarbugliata.
sono peggio, sono sotto sopra. Peggio sono di traverso. Peggio sono ... non lo so, sono pronta ad impazzire.
Vedi i miei pensieri, sempre gli stessi, sempre più malati, sempre più distruttivi.
Li vedo e non li governo, non riesco a calmarmi, a silenziarli, a farli tacere. Figurati se riesco a cambiarli!
E poi piango, fiumi li lacrime, in ogni posto, in ogni momento. Un tormento perenne, brevi distrazioni, poi di nuovo nel mulinello: cosa sbaglio, sono una fallita, lunghi elenchi di mancanze ( non seguo la politica, sono incalzante, volevo una relazione pur negandola). E' questo l'errore, è l'idea che sia io SBAGLIATA e non semplicemente che le cose tra noi non girassero abbastanza bene da fare passi in avanti. Non sono io ... era il "noi" che non funzionava. riprenditi l'elenco dei pro e dei contro, magari prima cancella i pro e tieni solo i contro da rileggere.
Che merda ... non dico lui, dico la vita. E. ha capito di aver fatto una cazzata a dirmelo. Si è scusata. E' stata tanto gentile e io mi sono pure sentita una merda per non aver saputo camuffare la totale delusione e il dolore lacerante ricevuto dalla notizia, lei non pensava. Non lo pensavo neanche io. Mi sentivo davvero tranquilla questi giorni, ma poi basta un niente che un piccolo equilibrio che tenta di instaurarsi venga spazzato via. Dice anche che conosce Emmelle da 12 anni, che lo conosce meglio del suo ex marito, meglio del suo fidanzato, meglio di tanti uomini con cui è stata e che non durerà. Lo conosce troppo bene, sa che il problema non era io, che tra 3-4 settimane tornerà solo e senza amore. Dice che si farà vivo e sarà quel momento in cui dovrò resistere e mandarlo a fare in culo.
Mi sento così fragile che qualsiasi parola, anche cazzate come questa, sparate al vento, anche ragionamenti fatti a voce alta senza nessun fondamento scientifico o certezza, scatenano in me un mare di sentimenti, di speranze, di vomito esistenziale. Il mio solito vomito esistenziale. LE solite dinamiche, niente id nuovo: io che idealizzo un uomo, le cose che non vanno, io che mi ostino, tutto va in merda. NIENTE DI NUOVO.
Infatti l'unica persona con cui sono arrabbiata è me stessa. Sono una merda, non sono lucida, non sono razionale. La mia ferita da abbandono URLA, sono stata di nuovo colpita nel mio punto debole. LA storia si ripete, le ferite si riaprono, le parole della counseling mi riportano alla me bambina, non amata, non stimata. LA storia si ripete di nuovo. Io cerco l'approvazione di uomini a cui non piaccio. Io che faccio di tutto per fare "la brava bambina". Io che vengo scaricata. Di nuovo sempre così: sfaccimmete, il conte, Vic, Romeo, Milano, Emmelle. Io che molliforme mi adeguo, mi disfo, mi rinnego, mi modello su uomini che non vanno bene per me, ma per ai quali io affido le mie speranze di bambina, di essere AMATA.
Sfaccimete: ricco, chic, sempre sul pezzo, la scarpa giusta, la compa giusta, la vacanza giusta, le cose fighe, le notte mondane in un mondo di belli e patinati. Io brutta, grassa, poco modaiola, poco incline allo shopping. Il brutto anatroccolo fuori dal coro dei patinati. Questo solo per dire il primo fallimento che mi viene in mente.
E intanto cosa faccio? L'unica cosa che ho sempre fatto: studio il nemico, come se le altre donne, quelle che poi piacevano ai miei ex, le studio per copiare, per capire cosa e dove sbaglio. Le studio per dirmi "ecco cosa dovevi fare per essere amata".
Io sono patologica. Almeno ho smesso di piangere, sta arrivando la stanchezza quella devastante, quella distruttiva. LA notte sara serena, ne sono sicura. E domani è un'altro giorno ... per piangere e insultarmi.

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