Il mio buio pianeta

Ho cancellato il tuo numero in rubrica. Ha funzionato con altri e provo con te. Così oggi quando in mezzo alle montagne, al silenzio della camminata, nel turbinio di immagini e pensieri che ti vedevano protagonista, mi è salita la voglia di scriverti. Di mandarti un messaggio e qualche foto delle tante baite incontrate lungo il cammino, che mi facevano dire “questa è perfetta per noi” salvo poi ripeterlo ancora più entusiasta alla baita successiva.
Facevo foto ma per fortuna non c’era campo e non c’era numero. Non era facile e immediato poter soddisfare la mia crisi di astinenza. Il tuo numero era da cercare, copiare, salvare, spostare ... tanto bastava a farmi desistere, a farmi coraggio a dirmi “no, non gli interessa, sono tue stupide fantasie”.
Mi sono rimaste le foto e la voglia di condividere, ma non ho scritto niente a nessuno. Ho camminato, inviando segnali al destino, a dio, a quel brutto cane, agli alieni, si insomma le classiste richieste “dammi un segnale se mi ama o pensa ancora a me” che non arriva un cazzo di niente. Energie cosmiche ... energie sprecate più che cosmiche. Ok, ti penso, tanto. Ti sogno, a volte. Ti desidero da morire. Ma tu sei in un’altra galassia, Distante anni luce. E io dal mio buio pianeta non posso avere contatti.

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